MADE IN ITALY TRA PROMOZIONE E TUTELA

MADE IN ITALY TRA PROMOZIONE E TUTELA

ROMA – focus/ aise – Si conclude oggi la tredicesima edizione di Olio Capitale, il salone degli extravergini tipici e di qualità che ha avuto inizio venerdì 15 alla Stazione Marittima di Trieste, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Un evento - organizzato dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e realizzato da Aries - che gode della collaborazione dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio (che nel 2019 festeggia il suo 25° compleanno) e di Turismo Fvg e della sponsorizzazione di Despar Interspar Eurospar e di Crédit Agricole Friuladria. In occasione di Olio Capitale, a Trieste sono arrivati da quasi tutte le regioni italiane: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana e Umbria. Presenti inoltre oli della Grecia, della Croazia e della Slovenia. Prodotti di altissima qualità provenienti come di consueto da Italia, Croazia, Slovenia, Grecia, Spagna e Portogallo e - per la prima volta - anche dal Marocco. Un numero di partecipanti molto elevato se si considera che il maltempo nel 2018 ha flagellato le più importanti regioni italiane produttrici di olio extravergine d’oliva e causato una drastica diminuzione della produzione.
Oltre 150 operatori austriaci dell’agroalimentare e della ristorazione, poi, hanno partecipato a “Gourmet Sueditalien”, evento organizzato dall’Ufficio Ice di Vienna, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, per sostenere ed incrementare la presenza sul mercato austriaco di aziende del Mezzogiorno. Il Workshop ospitato a Palazzo Metternich – sede dell’Ambasciata – rientra nel “Piano Export Sud”, un programma pluriennale di promozione e formazione - sostenuto da finanziamenti europei - rivolto alle realtà produttive e imprenditoriali del Sud per trasformare aziende “potenzialmente esportatrici” in “esportatori abituali” e incrementare la quota dell'export nazionale ascrivibile alle Regioni dell'Italia meridionale. Trentasette aziende provenienti da Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Puglia e Abruzzo hanno potuto così promuovere i loro prodotti in Austria e avviare contatti per possibili rapporti di collaborazione commerciale. Il comparto alimentare costituisce uno dei settori trainanti dell'economia austriaca e vede l'Italia quale secondo partner commerciale, sia nella graduatoria dei Paesi importatori che in quella dei Paesi esportatori, alle spalle della Germania. In particolare, i prodotti agro-alimentari rappresentano quasi il 12% delle importazioni austriache dall'Italia: una tendenza in costante crescita, che conferma il pieno apprezzamento dei consumatori austriaci per uno dei tradizionali punti di forza del Made in Italy.
Parliamo infine di tutela: si è svolto infatti la scorsa settimana presso il Ministero dello Sviluppo Economico il workshop di lancio di un Progetto Pilota sulla Blockchain dal titolo "La Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy. Origine, Qualità, Sostenibilità." L'iniziativa rientra nel Progetto di definizione di una strategia nazionale sulla blockchain promossa da MiSE. CNA Federmoda ha partecipato all'iniziativa con i rappresentanti della Presidenza Nazionale e con il Responsabile Nazionale. L'incontro è stato aperto dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Andrea Cioffi e dal DG Stefano Firpo che hanno messo in evidenza il valore del sistema tessile e moda per il contesto economico nazionale e la volontà di sostenere il made in Italy anche attraverso la tracciabilità. (focus\ aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi