PARLAMENTARI PD ESTERO: SOLIDARIETÀ AL POPOLO VENEZUELANO E AI NOSTRI CONNAZIONALI

PARLAMENTARI PD ESTERO: SOLIDARIETÀ AL POPOLO VENEZUELANO E AI NOSTRI CONNAZIONALI

ROMA\ aise\ - “Seguiamo con intensa partecipazione il dramma che il popolo venezuelano sta vivendo in queste ore. Esso, dopo anni di crisi economica e sociale acutissima, è ormai di fronte ad un bivio decisivo per il suo futuro: libertà o dittatura plebiscitaria, ripresa o ulteriore sprofondamento in una condizione di sofferenza sociale insostenibile”. Così, in una nota congiunta, i sei parlamentari Pd eletti all’estero, i senatori Garavini e Giacobbe, e i deputati, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro.
“Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i cittadini di quella terra sfortunata, con particolare riguardo ai nostri connazionali e ai loro discendenti, che dopo tanto impegno e sacrifici hanno visto regredire drammaticamente la loro situazione, al punto che molti hanno dovuto affrontare una seconda emigrazione”, si legge ancora nella nota.
“Per tutti è arrivato il momento di dire da che parte si sta. Per quanto ci riguarda, - affermano i parlamentari Pd – non abbiamo alcun dubbio: dalla parte della libertà e della democrazia vera, dalla parte del Parlamento uscito dalla consultazione elettorale, dalla parte di Guaidò che si è assunta la responsabilità di guidare il Paese verso nuove elezioni democratiche”.
“L’Italia e l’Europa – sottolineano i sei parlamentari – devono al più presto prendere posizione chiara abbandonando tatticismi e riserve mentali, favorendo la pacificazione e il ritorno di questo grande Paese alla normalità democratica”.
“Di fronte a questa svolta, diventa ancora più inqualificabile l’eliminazione degli aiuti straordinari che il Governo Gentiloni aveva assicurato per l’assistenza ai nostri connazionali in Venezuela e urgente il loro ripristino”, denunciano Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro. “Così come vanno rimossi i filtri che sono stati frapposti alla fruizione da parte degli italiani all’estero delle misure varate di recente, come il reddito e la pensione di cittadinanza, per consentire a quanti potrebbero rientrare di potere usufruire di strumenti di iniziale sostegno e di dignitosa sopravvivenza, in vista di un’auspicabile, anche se lenta, ripresa del Paese caraibico”. (aise) 

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