RELAZIONI INTERNAZIONALI DI IERI E DI OGGI

RELAZIONI INTERNAZIONALI DI IERI E DI OGGI

ROMA – focus/ aise L’Italia nell’ultima settimana ha siglato un’importante collaborazione con la Cina e festeggiato un’importante ricorrenza con la Bulgaria. Ma procediamo con ordine e vediamo il tutto nel dettaglio.
Nel 2019 ricorrono i 140 anni dall’avvio delle relazioni diplomatiche fra Italia e Bulgaria. La storia di queste relazioni iniziò il 3 luglio 1879 quando Domenico Brunenghi venne accreditato presso il principe Alessandro I di Bulgaria in qualità di reggente l’agenzia e Consolato in Sofia. Da allora sono stati 36 i diplomatici italiani che, a vario titolo, hanno ricoperto l’incarico di Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia a Sofia.
Tra gli eventi organizzati per celebrare questo importante anniversario vi è un Convegno internazionale di storici organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Sofia in collaborazione con l’Istituto di Studi Balcanici e Centro di Tracologia dell’Accademia Bulgara delle Scienze (ISB&CT-ABS) nel quadro del suo progetto di ricerca con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Roma Tre.
Il Convegno si è tenuto il 27 settembre, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00 presso il Grand Hotel Sofia(Ul. Gen. Gurko, 1). I lavori, che si sono svolti in bulgaro e in italiano, saranno aperti al pubblico che dovrà registrarsi anticipatamente scrivendo all’indirizzo: sofia.eventi@esteri.it.
Il Convegno è stata un’occasione per riflettere e approfondire alcuni aspetti storici delle relazioni bilaterali fra i due Paesi a partire dal 1879 ad oggi grazie al contributo di illustri studiosi italiani e bulgari.
Interverranno nel corso del Convegno: Arianna Arisi Rota (Professore ordinario, Università di Pavia), Stefano Baldi (Ambasciatore d’Italia a Sofia), Alberto Basciani (Professore associato, Università Roma Tre), Antonio D’Alessandri (Ricercatore, Università Roma Tre), Penka Danova (Professoressa associata, ISB&CT-ABS), Svetlozar Eldarov (Professore ordinario, ISB&CT-ABS), Francesco Guida (Professore ordinario, Università Roma Tre), Daria Karaptekova (Professoressa associata, Università di Sofia), Alexandre Kostov (Professore ordinario,ISB&CT-ABS), Luciano Monzali (Professore ordinario, Università di Bari),Ivaylo Nachev (Assistente, ISB&CT-ABS), Kiril Topalov (Professore ordinario, Università di Sofia).
Tante le tematiche che affrontate: “Bulgari e italiani dal Risorgimento alla Prima guerra mondiale”, “Le relazioni economiche tra l'Italia e Bulgaria (1879-1989)”, “Diplomatici italiani a Sofia dal 1879 ad oggi”, “La diplomazia italiana a Sofia nel primissimo secondo dopoguerra”.
Al Convegno si accompagnano anche altre due importanti iniziative che sono state realizzate in occasione dell’anniversario. Si tratta di una mostra con Fotografie d’epoca, realizzata dall’Ambasciatore Stefano Baldi, nella quale i 140 anni vengono ripercorsi attraverso immagini che mettono in luce le varie fasi che hanno caratterizzato le relazioni diplomatiche fra Italia e Bulgaria. La mostra, che verrà esposta per la prima volta nel corso del Convegno, sarà poi fatta circolare in altre città ed istituzioni bulgare.
Durante il Convegno è stato inoltre presentato un volume dal titolo “Storia delle Relazioni Diplomatiche tra Italia e Bulgaria attraverso i documenti diplomatici italiani” realizzato per l’occasione.
Nel libro sono contenuti una selezione dei documenti diplomatici inviati dalla o all’Ambasciata d’Italia a Sofia che sono stati già ufficialmente pubblicati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale italiano. Il volume presenta una straordinaria ricchezza di informazioni e permette di avere un quadro approfondito degli eventi che hanno caratterizzato i rapporti fra i due Paesi.
Il Convegno e le altre iniziative godono del sostegno di Unicredit Bulbank e di Generali e della collaborazione di Alitalia. “C’è un’amicizia con radici profonde fra Italia e Bulgaria. Un rapporto nato 140 anni fa che continua a rinsaldarsi nel segno della crescita e del sostegno reciproco e che non può che condurre allo sviluppo di entrambi i Paesi. Un’amicizia che si celebra oggi ma che, da decenni, ha preso la forma della collaborazione quotidiana, degli scambi commerciali, del flusso di merci e persone e delle crescenti opportunità per imprenditori e aziende. Italia e Bulgaria sono Paesi amici che, sotto molti aspetti, cammino l’uno a fianco dell’altro dando vita a una sinergia che continuerà a lungo nel tempo”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia e presidente della sezione Bilaterale di Amicizia Italia-Bulgaria, durante le celebrazioni del 140° anniversario delle relazioni diplomatiche fra i due Paesi tenutesi presso l’Ambasciata di Bulgaria a Roma. Assieme all'onorevole Vietina erano presenti anche gli altri parlamentari componenti della delegazione di amicizia: Pietro Pittalis (FI), Mirella Cristina (FI), Angela Ianaro(M5S), Giuseppina Occhionero (Liberi e Uguali), Niccolò Invidia (M5S), Antonio Tasso (M5S) e Rosalba De Giorgi.
“Queste celebrazioni raccontano una quotidianità fatta di rapporti solidi e preziosi – incalza la parlamentare azzurra -: l’Italia è uno dei principali partner commerciali della Bulgaria e i nostri imprenditori che investono nel Paese balcanico beneficiano di un atteggiamento molto positivo da parte delle istituzioni. Nel 2018 l’Italia ha esportato verso la Bulgaria 2,34 miliardi di euro di merci e ne ha importate per un valore di 2,4 miliardi di euro. In entrambi i casi si tratta di una crescita importante dei flussi, rispetto al 2017: macchinari per la produzione industriale, materie prime, tessile… Made in Italy e “Made in Bulgaria” si incontrano, offrendosi reciprocamente quanto di meglio i nostri Paesi sappiano produrre”.
“Entrambi i Governi – conclude Vietina - concordano nell’opportunità condivisa di creare una sempre maggiore vicinanza fra i due Paesi ed è per questo che, in qualità di Presidente della sezione Bilaterale di Amicizia Italia-Bulgaria ho rinnovato ufficialmente il mio impegno a creare sempre nuove occasioni di proficuo e fertile confronto e scambio culturale, nella certezza che il futuro riserverà ai nostri Paesi grandi opportunità di crescita e sostegno reciproco”.
I 140 anni delle relazioni diplomatiche saranno celebrati anche a Sofia, con un convegno internazionale organizzato dall’Ambasciata italiana.
Parliamo ora della Cina e delle sue relazioni con il nostro paese. Il 23 settembre si è infatti riunito alla Farnesina, presso la Sala delle Conferenze Internazionali, il Tavolo tecnico per la cooperazione scientifica e tecnologica con la Cina, per definire un piano d’azione condiviso tra i principali soggetti del sistema della ricerca e dell’innovazione italiano.
La riunione, alla quale hanno partecipato circa 65 delegati di imprese, università e centri di ricerca, è stata aperta dal direttore centrale per l’Innovazione e la Ricerca del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Fabrizio Nicoletti, che, nel sottolineare l’importanza della Cina quale partner economico e commerciale dell’Italia, ha ricordato la necessità di basare la collaborazione su reciprocità, trasparenza, inclusività e sostenibilità, nella prospettiva della dimensione europea e della sicurezza.
A seguire sono intervenuti i tre addetti scientifici italiani in Cina, che hanno presentato i più recenti sviluppi in materia di cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale.
Mario Giordano, addetto scientifico presso l’Ambasciata a Pechino, ha illustrato il quadro generale della produzione scientifica italo-cinese, che mostra una decisa crescita esponenziale. "Il settore prevalente di cooperazione rimane la fisica e l’astrofisica", ha affermato Giordano, tuttavia, ha proseguito, "i temi si moltiplicano, alimentati dai Programmi Esecutivi di cooperazione scientifica e tecnologica, il principale dei quali è quello tra MAECI e MOST, rinnovato nel 2019 con il co-finanziamento di 10 progetti di ricerca".
Lorenzo Gonzo, addetto scientifico presso il Consolato Generale a Chongqing, ha parlato delle numerose visite di delegazioni istituzionali, eventi, forum e summit svolti per promuovere il nostro Paese in Cina, ricordando come il numero di MoU siglati tra università italiane e cinesi – in questo momento pari a circa 860 – sia in forte crescita dal 2017.
L’addetto scientifico del Consolato Generale di Shanghai, Roberto Pagani, ha ricordato lo sforzo congiunto degli AASS per definire la struttura del "Piano d’azione Italia-Cina verso il 2025", che prevede otto tematiche riferite al piano quinquennale cinese 2020-25: spazio, fisica e geofisica, materiali avanzati, ambiente e energia, urbanizzazione sostenibile, tecnologie per il patrimonio culturale, agroalimentare, scienze della vita, fabbrica intelligente.
Ha preso poi la parola Fabrizio Cobis del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), il quale ha illustrato la 10a edizione della Italy-China Innovation Week che si terrà quest’anno in Cina dal 25 al 29 novembre prossimi, con due tappe: la prima a Pechino e la seconda a Jinan, importante area urbana dello Shandong. Saranno coinvolte realtà nazionali di tutte le regioni italiane. Il successo di questa piattaforma è testimoniato dal crescente numero di rappresentanti italiani e cinesi provenienti dal mondo della ricerca e del settore privato che vi prendono parte: alla scorsa edizione sono intervenuti 1.470 delegati. (focus\aise) 

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