RIDUZIONE PARLAMENTARI E NON SOLO NELLA NEWSLETTER DI LAURA GARAVINI (PD)

RIDUZIONE PARLAMENTARI E NON SOLO NELLA NEWSLETTER DI LAURA GARAVINI (PD)

ROMA\ aise\ - “Care democratiche e cari democratici in Europa, innanzitutto vi ringrazio. È impressionante come riusciamo a fare sentire la nostra protesta contro il taglio della rappresentanza degli italiani all'estero. Ne ho parlato in aula raccontando come in tutta Europa e nel resto del mondo tante/i di voi, tante/i connazionali, si stiano mobilitando contro il taglio degli eletti all'estero. Per dire che questo è un modo per declassare gli italiani nel mondo a cittadini di serie B, zittendone la voce nelle istituzioni italiane”. È dedicata al taglio dei parlamentari gran parte della nuova newsletter di Laura Garavini, senatrice Pd eletta in Europa. In questo numero, Garavini attacca il Governo, cita la petizione online contro la riduzione degli eletti all’estero, ma scrive anche della Brexit, della visita di Mattarella in Germania e di altri appuntamenti che l’hanno vista protagonista nelle ultime settimane.
Lega contro gli italiani all'estero, nel totale silenzio del Sottosegretario del Maie
Il relatore Calderoli, in risposta ai nostri interventi, ha dichiarato che lui la rappresentanza per gli italiani nel mondo la eliminerebbe del tutto. Non mi stupisce. Sono frasi vergognose, ma in fondo il Presidente leghista ha solo lasciato cadere la maschera. Lo sapevamo già che la Lega vuole abolire da tempo il diritto di voto agli italiani all'estero. Aveva proposte di legge in materia. Ma per noi non è il caso di mollare, anzi è il caso di reagire. Trattandosi di una riforma costituzionale, sono previsti diversi passaggi nelle due Camere parlamentari. Ecco perchè è il caso di serrare le fila. Dunque sensibilizzo tutte/i coloro che fossero interessati ad unirsi alla nostra battaglia a contattarmi all'indirizzo laura.garavini@senato.it proponendomi anche eventuali nuove iniziative di protesta, così da dare forza ai prossimi passaggi parlamentari della riforma.
Siamo davvero in tanti a prendere posizione
Il nostro dissenso contro il taglio della rappresentanza degli italiani all'estero si sta manifestando in modo vario e creativo. C'è chi scende in piazza, chi manda mail di protesta ai componenti della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Chi lancia e divulga una petizione on line. Sono tutte iniziative molto efficaci, di cui vi sono molto grata. Ringrazio tantissimo tutte/i coloro che ci stanno mettendo la faccia. Per esempio a Wolfsburg, dove Franco Garippo e Silvestro Gurrieri hanno organizzato una partecipata manifestazione davanti al Consolato. Come pure ringrazio i tanti che stanno scrivendo ai singoli colleghi della commissione di merito, denunciando questa ingiustizia. Le tante proteste impressionano molto i destinatari. E ci possono ancora aiutare ad indurre la maggioranza a togliere questa iniqua riduzione.
Già firmata la petizione?
Possiamo opporci al tentativo del Governo di tagliare la rappresentanza anche con due semplici clic sul computer. Grazie al professor Vito Gironda e ad altri settanta esponenti della società civile, che hanno lanciato la petizione on line 'Tuteliamo la voce e i diritti degli italiani nel mondo'. Nel giro di pochi giorni la petizione ha trovato grande seguito ed è stata sottoscritta da quasi 4.000 connazionali. Ieri insieme a Laura Parducci, ricercatrice all'Università di Uppsala, in concomitanza con l'inizio del provvedimento in aula, abbiamo depositato queste firme al Parlamento a nome di tutti gli aderenti, consegnandole simbolicamente al Presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato. Sarebbe molto utile se le adesioni crescessero ulteriormente. Chi ancora non ha firmato la petizione, può farlo cliccando QUI. Inoltre vi sarei molto riconoscente se poteste fare aderire anche amici, conoscenti, parenti.
Positivo che antimafia sia al centro di un noto talk show della TV pubblica tedesca
Le mafie non hanno nazionalità. Non sono italiane. Nè si può sostenere l'equazione secondo cui i migranti sono mafiosi. Le mafie sono sempre più capaci di agire a livello internazionale e come tali vanno combattute. Mi batto per questo da oltre dieci anni. Ed è stata una soddisfazione quando, ospite di Maybrit Illner sulla ZDF per parlare di criminalità organizzata, la redazione ha scelto di introdurmi con le immagini della nascita di 'Mafia? Nein, Danke!' nel 2007.
Il Presidente Mattarella: una garanzia per le nostre istituzioni
Il Presidente della Repubblica è da sempre garante degli equilibri democratici di questo Paese. E lo è ancora di più in questa fase. Caratterizzata da continui attacchi alle istituzioni da parte di chi arriva a dire che il Parlamento è qualcosa di inutile. Cosa che ripetono spesso i vertici dei 5stelle. La visita del Presidente Mattarella in queste settimane in diversi paesi europei, tra cui la Germania, è una garanzia. Ed è stato importante incontrarlo a Berlino. Nel suo intervento Mattarella ha sottolineato il prezioso contributo degli italiani nel mondo. Una lungimiranza che dovrebbero prendere a modello tanti rappresentanti della maggioranza.
Lega e 5stelle contro gli italiani nel mondo
Purtroppo sono molteplici gli attacchi del Governo nei confronti degli italiani nel mondo. Ne ho parlato in un'intervista a Radio Colonia. Dopo i tagli previsti dalla Legge di Bilancio, ora i gialloverdi hanno deciso di escludere i connazionali all'estero anche dal reddito di cittadinanza, da quota100 e dalle misure per il reinserimento lavorativo. In sostanza, non c'è provvedimento dell'attuale Governo che non penalizzi gli italiani all'estero. Per Lega e 5stelle, gli italiani che vivono fuori dai confini nazionali non sono un valore per il Paese. Sono un qualcosa di cui disfarsi.
Il Governo tuteli gli italiani in Gran Bretagna
Anche se nessuno se lo augura, il rischio che in Gran Bretagna si arrivi ad un'uscita senza accordo dall'Unione Europea è sempre più grande. Questo significa che i nostri connazionali in Uk - oltre 600mila - potrebbero ritrovarsi senza coperture sociali e sanitarie. Improvvisamente catapultati nello status di cittadini extra comunitari, alla stregua di profughi nordafricani. Altri Paesi europei si sono dotati di leggi che li mettano in grado di prevedere misure straordinarie in caso di no-deal. E il nostro? Nessun tipo di intervento. In attesa di non si sa che cosa. Per questo ho interrogato il ministro per i rapporti europei Savona. Affinchè l'Italia si sbrighi a predisporre misure a tutela dei nostri concittadini. Perchè non possiamo lasciare gli italiani residenti in Gran Bretagna abbandonati a sè stessi.
Meno propaganda, più senso di responsabilità
L'Italia ha migliaia di militari impegnati in missioni internazionali. Donne e uomini che si impegnano in contesti difficili. Per sostenere il ritorno della pace e della democrazia. Non è ammissibile che i 5stelle mettano a rischio la loro sicurezza. Pur di sparare slogan da propaganda elettorale, per inseguire il loro nemico/amico Salvini. È quello che ha fatto la Ministra alla Difesa Trenta annunciando il ritiro dall'Afghanistan. Senza parlarne con il Ministro degli Esteri. Un annuncio irresponsabile”. (aise) 

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