SILVIA ROMANO: SI È APERTO IL PROCESSO A DUE DELLA BANDA - DI FREDDIE DEL CURATOLO

SILVIA ROMANO: SI È APERTO IL PROCESSO A DUE DELLA BANDA - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Si è aperto ieri mattina in maniera inaspettata il processo ai due cittadini keniani accusati di essere componenti della banda di otto malviventi che la sera del 20 novembre 2018 assalì uomini, donne e bambini del tranquillo villaggio di Chakama, nell’entroterra della costa keniana a circa 60 chilometri da Malindi, sparando all’impazzata, ferendo alcuni di loro e terminando l’azione criminosa con l’ormai tristemente noto rapimento della connazionale Silvia Romano, che prestava la sua opera a Chakama come volontaria della Onlus Africa Milele”. A darne notizia è Freddie del Curatolo su “malindikenya.net”, portale che dirige a Malindi.
“In maniera inaspettata perché in un primo tempo il processo, secondo le indicazioni delle Istituzioni keniane, riprese dai media dopo l’incontro del 12 luglio scorso a Roma tra il Procuratore Generale keniano Noordin Haji e il Pubblico Ministero titolare dell'indagine aperta a Roma, Sergio Colaiocco, avrebbe dovuto tenersi a Nairobi.
Già da qualche giorno però era girata voce che la prima udienza si sarebbe tenuta alla Corte di Malindi ma infine si è optato per trasferire la giornata inaugurale del processo proprio dove tutto iniziò, nel villaggio di Chakama.
I due accusati, che hanno già ammesso le loro responsabilità e in parte hanno collaborato con le autorità keniane, rivelando con informazioni ritenute credibili che Silvia Romano fosse viva fino a dopo Natale e che sia stata ceduta ad un’altra banda criminale, sono stati trasportati nel piccolo centro rurale dell’entroterra della Contea di Kilifi, dove è stata allestita un’improvvisata aula di tribunale nella locale scuola elementare, debitamente sorvegliata (in questo periodo anche in Kenya gli istituti scolastici sono chiusi).
La decisione sembrerebbe stata presa per dare la possibilità al Magistrato di poter ascoltare tutti i testimoni di quella tragica sera, compresi coloro che sono stati feriti dai primi colpi di fucile AK 47, prima dell’irruzione nella stanza che ospitava Silvia Romano.
Molti di loro, per mancanza di risorse, non avrebbero avuto la possibilità di presentarsi a Nairobi, ma anche semplicemente a Malindi, quindi si è optato per portare i due accusati da loro, per un confronto. Oggi la seconda giornata del processo si terrà invece alla Corte della cittadina costiera.
Ancora non si conoscono tempi e modalità della sentenza”. (aise) 

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