STORIE DI “CAPOLAVORI RUBATI” NELL’ULTIMO VOLUME DI LUCA NANNIPIERI

STORIE DI “CAPOLAVORI RUBATI” NELL’ULTIMO VOLUME DI LUCA NANNIPIERI

MILANO\ aise\ - “Crocifissi, pale d’altare, ostensori, candelabri, turiboli, arredi funerari, urne cinerarie, statuette votive, bassorilievi, statue bronzee, mosaici, gioielli preziosi, stendardi, papiri, tele d’artista, così come i monumenta sono stati ripetutamente oggetto di contese, guerre legali, diplomatiche, spoliazioni, saccheggi, violente dispersioni. Attorno a questi particolarissimi manufatti, che sono le opere d’arte, e a questi particolarissimi luoghi pubblici, che sono i monumenti, non sono gravitati soltanto cure, attenzioni, premure, dedizioni, meticolosi riguardi verso la loro preservazione, ma anche e spesso avidità, ingordigie, accanimenti, speculazioni”. È quanto scrive Luca Nannipieri nel suo ultimo volume “Capolavori rubati. Furti, saccheggi, requisizioni, spoliazioni, mercato nero, ritrovamenti, sequestri: il grande teatro dell’illecito e del concesso attorno all’arte”, pubblicato di recente da Skira nella collana Storie (2019, pp.192, euro 19).
C’è sempre stata lotta attorno all’arte. Omicidi, furti, razzie, corruzioni, contrabbandi, soprusi, roghi, devastazioni, confische hanno contraddistinto la vita di molti capolavori. Da Caravaggio a Picasso, da de Chirico a Munch, da Renoir a Klimt, fino alle statue della classicità, sono molti gli episodi, alcuni celeberrimi, altri poco conosciuti, alcuni risolti, molti altri ancora sotto indagine, che ci portano nel cuore dell’illegalità, della criminalità, del mercato nero, della cupidigia, della volontà di potenza, che si nasconde dietro ogni ladrocinio.
Partendo dalla rubrica che l’autore tiene al “Caffè” di Rai Uno, Nannipieri illustra i casi più clamorosi di furti di opere d’arte, affrontando anche i traumi storici di saccheggi e spoliazioni coloniali e imperialiste.
Attraverso la narrazione e la ricostruzione giudiziaria dei furti, il commento sullo stile artistico delle opere rubate, l’inquadramento storico, la disamina museografica sulla sicurezza e sulla protezione dei capolavori, il libro affronta il grande tema dell’arte nel suo rapporto con la complessità del male.
Luca Nannipieri, critico d’arte, cura la rubrica “Capolavori rubati” al “Caffè” di Rai Uno, dopo aver condotto “SOS Patrimonio artistico” sempre nella stessa trasmissione, da cui è stato tratto il libro “Bellissima Italia” pubblicato da Rai Eri-Rubbettino. Scrive su settimanali e quotidiani nazionali. Dirige Casa Nannipieri Arte, con la quale cura mostre e conferenze di arte moderna e contemporanea, da Giacomo Balla a Keith Haring. (aise)


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