TALENTI DI IERI E DI OGGI IN AMBASCIATA

TALENTI DI IERI E DI OGGI IN AMBASCIATA

ROMA – focus/ aise - Si è riunita il 18 settembre nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Berlino la commissione per la valutazione delle candidature del Premio Scolastico “Bravo Bravissimo!”, premio scolastico dedicato agli studenti italiani in Germania, suddiviso in due categorie: “Che pagella!”, per premiare gli studenti che ottengono, nelle varie fasce d'età e nelle diverse tipologie di scuole, i risultati migliori; e “Che progressi!”, per premiare gli studenti che migliorano di più i propri risultati scolastici, cioè registrano i maggiori progressi, nel corso dell’anno.
Presieduta dal Consigliere per l’Emigrazione e gli Affari Sociali presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, Susanna Sylvia Schlein, la commissione di valutazione composta dal Dirigente Scolastico Anna Maria Marzorati, dalla professoressa Tatiana Canali e da Luigi Huober ha scelto venerdì scorso i vincitori in ciascuna categoria.
Nel pubblicare la lista dei vincitori, l’Ambasciata “ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno partecipato alla seconda edizione del premio e fa i complimenti a tutti i giovani partecipanti per gli eccellenti risultati e i notevoli progressi! Con la certezza che affronterete al meglio tutte le sfide future, vi rivolgiamo i nostri migliori auguri per il nuovo anno scolastico. In bocca al lupo!”. In Amman, In collaborazione con l’Ambasciata italiana e la Società Dante Alighieri di Amman, la Compagnia del Sole presenta due spettacoli del suo repertorio in terra giordana. Si tratta di due produzioni che il Consorzio Teatro Pubblico Pugliese ha scelto di inserire all'interno della programmazione internazionale della scena teatrale e coreutica pugliese 2019, tesa allo sviluppo e alla promozione del sistema culturale pugliese all'estero.
Il 28 settembre "Il codice del volo" di e con Flavio Albanese, realizzato con la collaborazione artistica di Marinella Anaclerio, sarà in scena al teatro dell’Haya Cultural Center di Amman, mentre il 29 settembre è stata la volta de "L’oro della commedia italiana", lezione-spettacolo di e con Flavio Albanese, in replica presso la sala eventi della Società Dante Alighieri – Comitato di Amman.
La scelta di proporre "Il codice del volo" all'attenzione di un pubblico europeo ed internazionale nasce in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, che vedono attualmente realizzarsi, in Europa e nel mondo, attività culturali dedicate al grande genio del Rinascimento, simbolo della cultura italiana nel mondo.
Lo spettacolo, con soprattitoli in lingua inglese, potrà essere compreso non solo da un pubblico italofono, ma anche da un pubblico ampio e variegato, data l’universalità dei temi trattati, innescando a sua volta una maggiore interazione con spettatori provenienti da tradizioni culturali "lontane". Tuttavia, l’allestimento del Codice del volo andrà ben oltre gli aspetti puramente linguistici, trasformandosi attraverso la poesia del teatro in un momento di riflessione e di approfondimento sulla vita e sul pensiero di Leonardo Da Vinci, genio universale che oltrepassa i confini nazionali ed europei e che appartiene al mondo intero. Lo spettacolo si terrà nella magnifica cornice dell’Haya Cultural Centre di Amman, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia, della Società Dante Alighieri e dell’EUNIC Jordan.
"L’oro della commedia italiana", spettacolo recitato in lingua italiana, rientra invece in un progetto dell’Ambasciata d’Italia a Amman e della Società Dante Alighieri dedicato agli italiani residenti in Giordania e a gruppi di studenti provenienti da scuole ed università in cui la storia e la cultura italiana è oggetto di studio e di approfondimento.
La Società Dante Alighieri, fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, rappresenta una delle Istituzioni più importanti in ambito di valorizzazione, promozione e diffusione della nostra lingua e della nostra cultura, con più di 400 sedi distribuite in circa 60 stati. Sul piano didattico la Società opera, in base a una convenzione con il Ministero degli Affari Esteri, per la certificazione della lingua italiana attraverso la realizzazione di corsi di lingua e cultura italiana riconosciuti dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell'Istruzione. In perfetta linea, quindi, la scelta di rappresentare "L’oro della commedia italiana" per approfondire e promuovere in Giordania un aspetto della cultura italiana generalmente poco dibattuto, ovvero quello della comicità, attraverso un genere teatrale e cinematografico da molti ritenuto l’essenza stessa dell’italianità, il punto di vista degli italiani sugli italiani: la Commedia italiana, appunto, un genere fondamentale per la nostra cultura perché interpreta il bisogno di riflettere sulla vita, sdrammatizzandola.
La Compagnia, attraverso questo progetto di spettacolo destinato a grandi e piccini, ribadisce ancora una volta la sua forte vocazione didattica e il suo impegno nella diffusione e nella promozione di un teatro di contenuti a forte valore culturale ed estetico.
La lezione-spettacolo si terrà presso la sala eventi della Società Dante Alighieri – Comitato di Amman, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia e dell’EUNIC Jordan. Spostiamoci a Bogotà, dove con il supporto culturale dell’Istituto Italiano di Cultura di Bogotà e dell’Ambasciata d’Italia in Colombia, continua il successo della mostra "Ingenieros e Arquitectos italianos en Colombia" a cura di Olimpia Niglio e Rubén Hernández Molina. La mostra infatti sarà ospitata dal 2 all’11 ottobre presso il prestigioso Centro Cultural Gabriel Garcia Márquez Fondo de Cultura Económico nel quartiere culturale della capitale colombiana.
Il Centro è prossimo al Museo Botero, al Museo di Arte Moderna del Banco della Repubblica Colombiana, alla Biblioteca Luis Ángel Arango e al prestigioso Teatro Nazionale, Cristobal Cólon, progettato nella seconda metà del XIX secolo dall’architetto fiorentino Pietro Cantini che completò anche il Capitolio, palazzo del Governo colombiano in piazza Bolivar.
Quest’esposizione consente di conoscere l’eredità lasciata da tanti architetti, ingegneri e artisti italiani che sin dal XVI secolo hanno contributo a costruire il patrimonio di questa nazione.
La mostra internazionale è il risultato di un progetto di ricerca che nel 2016 si è concretizzato con la pubblicazione di un libro pubblicato a Roma a cura di Olimpia Niglio e Rubén Hernández Molina in collaborazione con studiosi colombiani. L’opera ha ricevuto nel 2017 anche il prestigioso premio letterario Julio Gonzalez Gómez rilasciato dal governo colombiano e dalla municipalità di Bogotà.
Dal 2016 la mostra è stata ospitata in oltre 15 sedi in diverse città colombiane, tra musei, istituzioni pubbliche ed università. Il 2 ottobre, grazie alla collaborazione con l’Universidad La Salle e al prof. William Pasuy, questa mostra torna nuovamente a Bogotà con un’inaugurazione che vedrà la partecipazione di numerosi studiosi e rappresentanti delle principali accademie colombiane, tra cui l’Academia Colombiana de Historia de la Ingegneria y de las Obras Publicas di cui Olimpia Niglio è l’unica donna membro straniero del consiglio esecutivo.
La mostra, ad ingresso libero, sarà accompagnata anche da video e conferenze lungo tutta l’arco temporale dell’esposizione.
Dopo Bogotà, nel mese di novembre la mostra sarà ospitata presso la città di Pasto, nel Dipartimento di Nariño nel sud della Colombia. (focus\aise) 

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