TAV/ GARAVINI (PD): CONTE PRENDA ATTO DEL PROPRIO FALLIMENTO E APRA QUELLA CRISI DI GOVERNO CHE È GIÀ NEI FATTI

TAV/ GARAVINI (PD): CONTE PRENDA ATTO DEL PROPRIO FALLIMENTO E APRA QUELLA CRISI DI GOVERNO CHE È GIÀ NEI FATTI

ROMA\ aise\ - "La Lega vota in un modo. Ed i 5 stelle all'incontrario. Sulla Tav. Oggi al Senato. In condizioni politiche normali il Presidente del Consiglio aprirebbe una crisi di Governo, consapevole del fatto che non ci sono più le condizioni per una alleanza. Da noi invece, purtroppo, sta semplicemente andando in onda l'ennesima sceneggiata". È quanto dichiara la Senatrice Pd Laura Garavini, vicepresidente Commissione Difesa, dopo il voto di questa mattina in Senato dove la mozione 5 stelle – che chiedeva al Parlamento di fermare la Tav - è stata bocciata dall’Aula. Approvate, invece, quelle a sostegno della Torino – Lione presentate da Lega, Pd, Fi e FdI.
"I 5stelle si sono inventati una mozione sulla linea ferroviaria Tav Torino-Lione per salvare la faccia rispetto al cambio di posizione annunciato qualche settimana fa dal premier Conte”, accusa Garavini. “Dopo avere sempre fatto del NO Tav un proprio cavallo di battaglia, all'improvviso hanno cambiato idea, piegandosi al volere della Lega. Ma si tratta solo del tentativo di confondere i loro elettori, facendo finta di mantenere il punto. In realtà il loro testo, concordato con gli alleati di Governo, è formulato in modo tale che se anche la mozione fosse stata approvata, non avrebbe potuto fermare i lavori di costruzione dell'infrastruttura. Tutta fuffa, quindi. Tutta una finta. Come al solito".
"La Tav si farà. E questa è una buona notizia. Noi del Pd – ricorda la senatrice – siamo sempre stati a favore dell'opera ed anche oggi abbiamo coerentemente votato di conseguenza. Se anche fossimo usciti dall'Aula al momento del voto (incoerentemente rispetto al nostro agire politico) questo non avrebbe avuto alcun effetto sul risultato".
"È grave, invece, vedere il Parlamento piegato ad un uso strumentale, al solo fine di recuperare consenso, ormai in picchiata, dei 5stelle. Ed è gravissimo – conclude – che, nonostante la maggioranza sia spaccata ormai su tutto, continui a governare, solo per sete di poltrone, lasciando il paese alla deriva". (aise) 

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