“UN ANGELO IN TONACA NERA”: A BELLUNO IL DOCUFILM SULLA PARTIGIANA MADRE LUISA ARLOTTI

“UN ANGELO IN TONACA NERA”: A BELLUNO IL DOCUFILM SULLA PARTIGIANA MADRE LUISA ARLOTTI

BELLUNO\ aise\ - Si svolgerà alle 20.30 di venerdì 1° novembre a Belluno, presso la sala riunioni Abm, la proiezione del docufilm "Un angelo in tonaca nera. La storia di Madre Luisa Arlotti. Canossiana, infermiera, partigiana". La pellicola racconta della figura di Madre Luisa Arlotti, bellunese e partigiana.
L'evento è organizzato grazie alla collaborazione tra Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati", Associazione Bellunesi nel Mondo, Centro Studi sulle Migrazioni "Aletheia", Fidapa Bpw Italy sezione di Belluno, Isbrec, Frammenti di memoria.
Realizzato da un'idea di Ugo De Grandis e Vittorio Canova, che ha diretto il documentario, "Un angelo in tonaca nera" racconta la vita di Madre Luisa Arlotti, nata nel 1904 ad Orzes, una frazione di Belluno. Trasferitasi ben presto a Venezia, a 24 anni Luisa Arlotti si fece suora canossiana, assumendo rapidamente cariche importanti nell’Ordine e divenendo poi direttrice dell’Asilo "Rossi" di Schio. Qui acquisì, per il suo impegno e il suo talento di insegnante e di infermiera e per la sua generosità e apertura verso il prossimo, stima e affetto.
Fu questa generosità che la spinse, negli anni dell’occupazione tedesca, a dare aiuto e assistenza nel suo asilo a partigiani e militari bisognosi di cure, senza badare ai rischi che correva e che purtroppo, per la spiata di uno che aveva soccorso, la condussero in prigione.
Privata della libertà, resistette con fermezza e senza mai cedere alle intimidazioni e alle angherie dei tedeschi che volevano estorcerle informazioni sulla rete di assistenza in Schio.
Ma le umiliazioni più vergognose vennero dopo, alla fine della guerra, quando per il suo passato di resistente e per malevoli e false insinuazioni sul suo operato, fu condannata dai superiori a subire continui trasferimenti e incarichi sempre più avvilenti.
Introdurrà la serata Gioachino Bratti, presidente del Comitato di gestione della Biblioteca delle migrazioni "Dino Buzzati". (aise)


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