AICS IN PRIMA LINEA

ROMA – focus/ aise - Dal 5 al 7 luglio scorsi si è tenuto a Port Sudan il corso di formazione per formatori (Training of trainers) sulla prevenzione e il controllo delle infezioni, con un focus sul COVID-19.
Rivolta al personale sanitario dei centri di salute dello Stato del Mar Rosso, in Sudan, la formazione ha posto l'accento sulle norme ordinarie di prevenzione delle infezioni, per garantirne il corretto utilizzo nella gestione del paziente.
Il corso è parte di un piano di formazioni che interesserà 8 centri di salute sostenuti da Oxfam ed è stato realizzato dai partner della sede AICS di Khartum - Centro di Salute Globale e Oxfam - nell'ambito del Programma "Strengthening resilience for refugees, IDPs and host communities in Eastern Sudan", finanziato dall'Unione Europea.
L’igiene mestruale è un diritto delle donne, ma è spesso fonte di discriminazione e stigma. In molti Paesi gli assorbenti igienici rappresentano un bene di lusso il cui accesso limitato causa forti ineguaglianze e spesso anche l'utilizzo di materiali inadeguati. Tuttavia, la salute sessuale e l’igiene mestruale devono essere assicurate sempre, anche nelle risposte alle emergenze.
Da febbraio 2019 la OSC Incontro fra i Popoli, in collaborazione con il partner camerunese ACEEN, realizza in Camerun il progetto di emergenza AID 11226 “Soggettività e rafforzamento della resilienza dei sistemi socio-economici delle popolazioni rifugiate e sfollate e delle comunità ospitanti nell’Estremo Nord Camerun”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Il progetto, che punta al rafforzamento della resilienza del sistema socio-sanitario delle comunità colpite dalla crisi umanitaria, integra elementi di sensibilizzazione all’igiene. La OSC promuove, infatti, la produzione di assorbenti igienici lavabili, la quale non solo migliora l’igiene mestruale, ma rappresenta anche una buona opportunità per creare una fonte di reddito per le donne maggiormente vulnerabili.
La produzione è piuttosto semplice, ad elevato lavoro manuale e contenuto costo di materia prima, quindi sostenibile sia da un punto di vista economico che sul fronte della sostenibilità sociale e ambientale.
Sono due i progetti, firmati da sei studenti, che hanno vinto il concorso promosso lo scorso febbraio da AVSI e dal Centro Internazionale Cooperazione per lo Sviluppo dell’Università di Pavia per avvicinare i giovani alla sfida della comunicazione dei progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo.
Si tratta della campagna dal titolo “UNBEATABLE” presentata da Anita Calchi Novati ed Elisa Deluis e della campagna “Uganda Witness” presentata da Lorenzo Giardina, Antony Bidzogo, Silvia Mazzei e Valerio Picca.
Il concorso era rivolto agli oltre 40mila studenti degli atenei lombardi all’interno di un progetto realizzato con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. La sfida proposta era ideare un piano di comunicazione per far conoscere a studenti, opinione pubblica e stakeholder l’azione della cooperazione italiana e delle iniziative cofinanziate dal Global Fund per la lotta all’Aids, alla TBC e alla malaria in Uganda.
Nel triennio 2017 – 2019 sono stato finanziati, da parte dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, 17 progetti realizzati da ONG e da istituti di ricerca italiani che hanno permesso di erogare servizi alle popolazioni più vulnerabili dell’Africa Subsahariana per un totale di 7,5 milioni di euro.
Gli studenti vincitori hanno presentato due campagne che propongono un piano di comunicazione coerente con i criteri del bando, per raccontare un progetto sanitario in Uganda riferito all’Obiettivo 3 di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare il target 3.3: “porre fine entro il 2030 all’epidemia di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate”. (focus\ aise)