ALL’ITALIA MAGGIOR NUMERO DI INVESTIMENTI BEI NEL 2019, E SECONDA PER INVESTIMENTI STRATEGICI – DI EMANUELE BONINI

ALL’ITALIA MAGGIOR NUMERO DI INVESTIMENTI BEI NEL 2019, E SECONDA PER INVESTIMENTI STRATEGICI – di Emanuele Bonini

BRUXELLES\ aise\ - “Una risposta ai problemi reali, e un antidoto all’euroscetticismo. L’Europa fa molto per l’Italia, e lo dimostrano i dati della Banca europea per gli investimenti (BEI) relativi all’attività svolta nel 2019. Nell’anno da poco concluso l’Italia è stato il primo Paese membro per finanziamenti concessi, ben 10,9 miliardi di euro sui 63,4 miliardi di euro erogati a tutti i Paesi UE. Nessuno ha ottenuto di più per stimolare la propria economia e il proprio tessuto industriale. Basti pensare che la Spagna, secondo Paese per finanziamenti ottenuti, si è fermata a quota 8,9 miliardi di euro”. Ne scrive oggi Emanuele Bonini su “Eunews”, quotidiano online diretto a Bruxelles da Lorenzo Robustelli.
“Non solo. L’Italia è stata il secondo Paese dell’UE per prestiti derivanti dal piano Juncker per gli investimenti. Il fondo europeo per gli investimenti (FEI) ha garantito al sistema Paese 11,3 miliardi di euro, dati aggiornati al 31 dicembre 2019. Solo la Francia ha preso di più (14,9 miliardi). Tra finanziamenti BEI e piano Juncker l’Italia si aggiudica 22,2 miliardi di euro sui 72,2 miliardi messi a disposizione degli Stati membri. Non poco. Al contrario, un contributo non indifferente allo sviluppo del Paese.
“Siamo in grado di intercettare un numero sempre più ampio di piccoli progetti prese e lavorare con questi per il benessere dell’Europa”, Italia compresa, sottolinea il presidente della BEI, Werner Hoyer, che rassicura le regioni del Mezzogiorno. L’azione a sostegno della sostenibilità e del contrasto ai cambiamenti climatici contenuta nella nuova strategia della Commissione europea “non sposterà l’attenzione dalla nostra missione principale che è la coesione””. (aise) 

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