ASSISTENZA AI CONNAZIONALI ALL’ESTERO/ SCHIRÒ E LA MARCA (PD): RAFFORZARE L’INTEGRAZIONE DEI FONDI ASSISTENZIALI

ROMA\ aise\- “La risposta del Governo conferma l’opportunità di operare per rafforzare l’integrazione dei fondi assistenziali che già il “Cura Italia” ha realizzato. Cosa che ci proponiamo di fare cogliendo tutte le possibili occasioni”. Così le deputate Pd Francesca La Marca e Angela Schirò, a commento della risposta che il sottosegretario Merlo ha fornito ieri in Commissione Esteri alla interrogazione urgente, a firma Quartapelle, Fiano, Schirò e La Marca, sui criteri di distribuzione territoriale e sulle modalità di utilizzazione dei fondi destinati ai connazionali che a causa della pandemia si trovino in condizioni di indigenza e di necessità.
Ricordato che il “Cura Italia” ha “stanziato 5 milioni di cui 4 destinati al sostegno dei connazionali in gravi difficoltà”, i parlamentari Pd nella interrogazione chiedevano di sapere come saranno distribuiti questi fondi tra i vari consolati, “considerando – spiegano La Marca e Schirò, entrambe elette all’estero – che gli esiti più gravi della pandemia si sono manifestati finora in modo asimmetrico rispetto alla tradizionale mappa dei bisogni assistenziali”. Da tenere conto anche “situazioni personali e familiari da privilegiare”, mettendo in conto che “questa riserva di fondi per fronteggiare le situazioni di maggiore urgenza, che sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno, potrebbe non bastare”.
Attraverso il sottosegretario Merlo, la Farnesina, riportano le due deputate, “ha precisato che la distribuzione tra i consolati avverrà a seguito di un censimento dei bisogni che è già in atto e che tendenzialmente conferma una domanda più elevata proveniente dall’area europea e da quella africana rispetto alle realtà più note e tradizionali. Il MAECI, poi, per quanto attiene ai criteri di attribuzione individuale, invoca, forse giustamente, la più ampia flessibilità in modo da potere corrispondere a bisogni che insorgono rispetto a situazioni difficilmente prevedibili”.
Sia Schirò che La Marca sottolineano quindi l’opportunità di “operare per rafforzare l’integrazione dei fondi assistenziali”.
L’obiettivo, concludono, “è combinare le misure del Reddito di emergenza per chi rientra con quelle di sostegno per chi all’estero si trovi in difficoltà, al fine di contenere gli effetti sociali più duri della pandemia e avere il tempo di operare per favorire una ripresa graduale ma sicura”. (aise)