“I Ritornati”: la web serie promossa dalla Dgit

ROMA\ aise\ - L’anno scorso hanno lasciato l'Italia 131 mila giovani tra i 18 e i 35 anni. Qualcuno è poi tornato sui suoi passi, come la giovane biologa formata a Cambridge e che ora lavora a Frosinone per un’industria farmaceutica, il professore che insegnava ad Amsterdam sognando il cielo di Roma, il social media manager che ha lasciato l’Australia e a Matera ha trovato l’America.
Sono expat, nuova mobilità, cervelli in fuga: oggi in molti hanno deciso di rientrare. Sono loro i protagonisti de “I ritornati”, nuova web serie realizzata dall’agenzia 9colonne.
“Quattordici storie di un’emigrazione vincente, circolare, con una partenza e un ritorno”, dice Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina, che ha promosso il progetto e ricorda le iniziative per incentivare il rientro dall'estero. "Le esperienze maturate all'estero dai nostri ragazzi arricchiscono il Paese, portano idee e processi innovativi".
Le interviste offrono un’istantanea sulle storie di quanti decidono di tornare definitivamente in Italia dopo un’esperienza all’estero e cogliere così le nuove opportunità e gli incentivi governativi ad esse legati.
“I ritornati” racconta di una generazione di giovani che oggi hanno un bagaglio culturale ricco e una formazione competitiva e che, per tornare, hanno bisogno di stimoli e di garanzie sulla loro realizzazione futura.
La serie vuole essere anche una finestra informativa sui progetti già esistenti che mirano a contrastare il fenomeno dell’emigrazione e dello spopolamento dei piccoli Comuni, specie nelle regioni del Sud.
Ad ogni video si aggiungono notizie utili, agili ed essenziali circa le possibilità che hanno i giovani italiani all’estero di rientrare a lavorare in Italia. Tali informazioni vengono date dai diretti interessati che raccontano la loro storia, stimolando così possibilmente processi di emulazione e favorendo la raccolta di informazioni da parte di chi pensa al proprio ritorno in Italia ma lo considera ancora troppo complesso e lontano.
Sono storie di intraprendenza, di curiosità e talento: brevi biografie di chi ha saputo mettersi in gioco ed è di nuovo in Italia con un bagaglio culturale più ricco e una formazione competitiva. Dunque con una marcia in più. (aise)