In quarta persona: la Calabria di Filippo Menichetti e Martin Errichiello in mostra all’IIC di Melbourne

MELBOURNE\ aise\ - Sbarca con il 2021 a Melbourne "In quarta persona", una ricerca multimediale sulla trasformazione antropologica, geopolitica e ambientale negli ultimi 50 anni della Calabria, regione meridionale dell'Italia, realizzata da due artisti italiani, Filippo Menichetti e Martin Errichiello. La mostra sarà ospitata nelle sede dell’Istituto Italiano di Cultura, dal 19 febbraio al 16 aprile 2021 in occasione del PHOTO 2021 Festival Internazionale di Fotografia (18 febbraio-7 marzo 2021) e sarà visitabile con ingresso libero.
Gran parte della storia politica italiana dell'ultimo mezzo secolo è senza dubbio avvolta nel mistero. Ad oggi, alcune delle sue storie ed eventi restano non svelati, non presi in considerazione e persino censurati. D'altro canto la memoria - l'atto di praticare la memoria - rappresenta per le persone un potente mezzo per ricordare cose perdute e reclamare quello che è stato dimenticato, rubato. Sin dagli anni '60, nel pieno del cosiddetto "miracolo economico" i poteri culturali e politici dell'Italia avviarono un vasto e radicale processo di trasformazione del territorio e delle tradizioni. La Calabria, individuata come soggetto di questa esplorazione visiva, è una terra antica dove la sfida della modernità ha modellato forzatamente la sua lingua ed estetica.
Creata lungo l'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, la ricerca di "In quarta persona" esplora trasversalmente l'iconografia e le storie di un paesaggio sospeso tra utopia e tradimento.
Filippo Menichetti nasce a Firenze nel 1986. Nel 2009, dopo la laurea in Psicologia decide di dedicarsi completamente alla fotografia. Dopo aver viaggiato un anno tra Stati Uniti, Europa e Asia ha fatto un Master in fotogiornalismo e reportage presso la Scuola Romana di Fotografia a Roma. Qui si è avvicinato alla fotografia in grande scala con un progetto sul paesaggio urbano focalizzandosi sulle interazioni tra uomo e ambiente. Nel 2012 fonda il collettivo PanAut con altri autori della Danish School of Media and Journalism dove si laurea con "Quello che resta - meditazioni su un paesaggio", prodotto sulla costa ovest della Danimarca. Alla fine del 2013 inizia a collaborare con il fotografo e video maker Martin Errichiello. Dal 2015 avvia una ricerca visiva sulla storia recente della Calabria che diventerà il progetto "In quarta persona", realizzato con Errichiello. Dal 2018 vive e lavora a Parigi.
Martin Errichiello è un artista che usa fotografia e film, nato a Napoli nel 1987. Sin dal 2008 ha promosso progetti editoriali indipendenti, ha lavorato con studi cinematografici e multimediali con produzioni audiovisive e ha collaborato con antropologi, musicisti e artisti su vari progetti, ricerche e mostre. Nel 2010 si laurea in fotografia e comunicazione visiva presso il CFP Bauer di Milano con un tirocinio con l'artista Raffaella Mariniello. Nel 2012 viene scelto per un corso di Visual storytelling alla Danish School of Media (frequenta le lezioni di Antoine d’Agata, Kent Klich, Nina Korhonen) dove costituisce il network internazionale multi-mediale di artisti visivi "Panaut Collective" e realizza il documentario premiato "Arcipelaghi". Dal 2015 inizia una ricerca visiva sulla storia recente della Calabria che diventerà il progetto "In quarta persona", realizzato insieme a Errichiello. Attualmente vive a Buenos Aires dove continua a lavorare come autore visivo con ricerche documentarie a lungo termine. (aise)