LA COOPERAZIONE CHE UNISCE

LA COOPERAZIONE CHE UNISCE

ROMA – focus/ aise - CFMUNESCO 2020, la simulazione dei dibattiti delle Nazioni Unite (MUN) organizzata dal Convitto Nazionale “Paolo Diacono”, andata in scena Cividale del Friuli dal 14 al 17 febbraio scorsi, si è conclusa con la presentazione dei lavori prodotti durante i tre giorni di dibattito e i riconoscimenti ai delegati che si sono distinti nei comitati rappresentati. Durante la Sessione Plenaria di ieri, gli oltre 200 studenti/delegati arrivati dal mondo, hanno dibattuto la migliore risoluzione prodotta durante la conferenza, frutto dell'impegno del comitato UNOOSA sul ruolo della ricerca spaziale nel mantenimento del peacekeeping e della collaborazione internazionale (Space4Peace), in collegamento con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.
Sono state concordate linee comuni di approccio al lancio dei satelliti, sia relativamente alle modalità e ai livelli di partecipazione degli Stati Membri sulla base del PIL, sia all’ideazione di nuovi strumenti come la creazione di un data-base open-souce per garantire pubblico accesso ai dati raccolti, ma anche in termini di obiettivi e supporto alla ricerca e a nuovi esperimenti e tecnologie per ridurre l’inquinamento ambientale. I comitati hanno inoltre condiviso la necessità di potenziare il coinvolgimento dei cittadini nelle attività dello spazio, a partire da progetti con le scuole e le università.
Il riconoscimento di miglior delegazione è andato agli studenti del Gimnazija di Maribor, che rappresentavano il Vietnam nei comitati UNESCO, UNOOSA e Security Council. Riconoscimenti anche a studenti provenienti da scuole italiane (IIS Da Vinci di Padova), dall'Australia (Dep. of Education del Queensland) e dalla Russia (Scuola 1409 di Mosca).
In linea con il tema della sostenibilità ambientale che ha guidato l'intera edizione, gli studenti organizzatori hanno inoltre voluto coinvolgere tutti i partecipanti nel gesto simbolico di piantare un albero di quercia nel parco del Convitto, per marcare il collegamento di CFMUNESCO con le radici del territorio e per il valore simbolico di forza e speranza che la quercia porta con sé. “Come ci ricordano le querce, tutte le grandi cose nascono da piccole radici" commenta il dirigente del Convitto, prof. Luca Gervasutti, che sottolinea come questa sesta edizione di CFMUNESCO sia risultata particolarmente interessante e coinvolgente, sia per gli argomenti sviluppati nell'ottica dello Sviluppo Sostenibile, sia per la qualità delle risoluzioni prodotte dai giovani delegati, incentrate sulla loro determinazione di essere protagonisti del cambiamento della società. "La preparazione degli studenti e la loro capacità di prestare attenzione nei confronti delle ragioni argomentate dagli altri palesa una maturità esemplare. Auspichiamo di poter continuare questo progetto di alto spessore educativo nell'ottica di un agevolare i nostri giovani nella definizione di un futuro migliore".
Si rafforza la collaborazione, già avviata a partire dal 2015, tra Consulenti del Lavoro e Graduados Sociales di Spagna, gli omologhi dei Consulenti del Lavoro italiani, guidati dal Presidente Ricardo Gabaldón. Lo scorso 13 febbraio, infatti, presso l’Università “Antonio de Nebrija” di Madrid, la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine, Marina Calderone, e il presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, hanno preso parte al convegno dedicato al futuro del lavoro nell’Europa 2.0 per analizzare gli elementi che accomunano il mercato del lavoro italiano e spagnolo e gli effetti prodotti dall’innovazione tecnologica e dall’intelligenza artificiale sui sistemi produttivi e sulle relazioni sociali. Un momento di confronto con i Graduados Sociales, necessario a riflettere sulle azioni da mettere in campo in futuro, su come intercettare il cambiamento e sugli strumenti contrattuali da adoperare. “Questo è che quello che vogliamo inserire all’interno di un progetto operativo che, attraverso l’Università Nebrija, ci consenta di studiare e proporre delle riflessioni ai decisori politici, che si traducano poi in sollecitazioni a mettere in atto riforme divenute necessarie nel momento in cui cambiano gli scenari - ha dichiarato Marina Calderone -. Sono già in corso processi demografici che cambieranno il volto della società europea – ha sottolineato la presidente – e per questo dobbiamo comprendere in che modo tutto questo si rifletterà sul mondo del lavoro e come le imprese potranno rendersi attrattive e consapevoli delle nuove strategie”. Una nuova sfida, quindi, per i Consulenti del Lavoro che sono sempre pronti ad adeguare la loro formazione e preparazione per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.
Un altro esempio è dato dal protocollo d’intesa siglato nella stessa giornata tra la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, l’Università “Antonio de Nebrija” e l’Istituto Nebrija, finalizzato ad intraprendere azioni formative congiunte e a formalizzare una collaborazione stabile e duratura tra i tre enti in ambito accademico e scientifico. A firmare l’intesa, presso il Salón de Actos del Campus de Madrid-Princesa dell’Università de Nebrija, il presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca, il Rettore dell’Università spagnola, Juan Cayón Peña, e il direttore dell’Istituto Nebrija, Pilar Alcover Santos. Con questo accordo, della durata triennale, le parti si sono impegnate a collaborare a progetti di ricerca in aree di interesse comune, così come in seminari, conferenze e nella realizzazione di programmi di formazione. Al via, dunque, attività formative altamente specializzate che saranno organizzate, già a partire dai prossimi mesi, nei due paesi. Obiettivo “sopperire alla distanza cronica, che si riscontra in Italia così come in Spagna, esistente fra il mondo accademico e del lavoro” ha spiegato il presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca “colmando il divario fra il tipo di formazione intrapresa dai più giovani, i titoli che si acquisiscono e le reali richieste del mercato, dando così la possibilità sia ai ragazzi sia agli imprenditori di essere più competitivi”. Interesse a conoscere ed approfondire tutte le tematiche del mondo del lavoro e, dunque, della collaborazione intrapresa con la categoria è stata poi espressa dal Rettore Juan Cayón Peña a margine della firma. L’Ateneo in questi anni, ha precisato, ha acquisito grande esperienza nell’adeguare la formazione degli studenti alle esigenze del mercato del lavoro e nel trasferire le conoscenze acquisite con lo studio nella pratica professionale. L’accordo con i Consulenti del Lavoro, dunque, considerati “professionisti esperti delle dinamiche del mondo del lavoro”, valorizzerà ancor di più le attività universitarie.
ICE Agenzia, Italian Trade Agency, in collaborazione con l'associazione di categoria ASSOMAC, ha organizzato una missione di operatori, da oltre 20 paesi, alla Fiera Simac/Tanning Tech, la più importante rassegna internazionale dedicata al settore delle macchine per la lavorazione delle pelli, che è terminata venerdì scorso, a Milano .
Grande l’interesse da parte delle tre aziende palestinesi e da quella giordana, di primo piano nella produzione di calzature, rappresentate nella missione, coordinata da ICE Amman, da titolari/general manager/production manager, insieme al cluster manager del distretto della calzatura di Hebron, che sono stati coinvolti nell’intenso programma di eventi e incontri b2b previsti dagli organizzatori per l'appuntamento internazionale con la più qualificata offerta di macchinari e tecnologie per le industrie calzaturiera, pellettiera e conciaria. (focus\ aise) 

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