LICET (LINGUA ITALIANA, CULTURA E TURISMO): NASCE L’ASSOCIAZIONE CHE RIUNISCE LE SCUOLE D'ITALIANO PER STRANIERI

ROMA\ aise\ - Il 30 giugno scorso è nata l'associazione LICET (Lingua Italiana, Cultura e Turismo) che raccoglie una cinquantina di Scuole d'Italiano per stranieri con sede in Italia.
L'associazione, spiega Paolo Valente, Ceo di Licet, “ha come scopo principale quello di definire con esattezza che cosa sono le scuole d'italiano, di sensibilizzare le Istituzioni e anche l'opinione pubblica sul fatto che non si tratta di "scuole di ogni ordine e grado", che non si tratta di "scuole di lingue", ma di centri specializzati nell'accoglienza del viaggiatore-culturale”.
Naturalmente “ogni scuola ha come punto centrale della sua attività l'insegnamento della lingua italiana a stranieri (e non a caso molti libri di italiano che hanno avuto grande successo nel mercato editoriale internazionale negli ultimi decenni sono proprio di autori che lavorano in queste scuole). Ma ogni scuola d'italiano ha poi le sue caratteristiche specifiche: quelle nelle città d'arte certamente svilupperanno in modo particolare la sezione artistica e archeologica; quelle nelle grandi città più industriali dedicheranno particolare attenzione all'insegnamento della lingua a uomini d'affari o a funzionari di grandi ditte internazionali; altre ancora, magari in paesi di mare o collocati in aree di grande interesse paesaggistico non trascurano di valorizzare l'aspetto naturalistico della propria regione; ce ne sono altre che hanno accentuato la loro specializzazione nell'insegnamento di lingua e cultura a gruppi universitari stranieri che trascorrono in Italia un periodo più o meno lungo per approfondire i loro studi in italianistica per conseguire certificazioni o crediti presso la propria università. E così via”.
D’altra parte, annota Valente, “il pubblico dei viaggiatori-culturali è estremamente variegato ed è quasi impossibile elencare tutte le tipologie. Nonostante queste differenze le scuole d'italiano hanno un importante minimo denominatore in comune: si rivolgono tutte a persone fortemente motivate, veramente interessate all'Italia e alla sua cultura”.
“Se l'inglese è la lingua più studiata al mondo perché necessaria per la comunicazione internazionale, la più studiata quindi "per dovere”, l’italiano è la lingua più studiata "per piacere". E questo – sottolinea concludendo Valente – cambia radicalmente l'atmosfera, le esigenze, i rapporti, perfino i temi di comunicazione, le strategie di insegnamento e i materiali didattici all'interno della classe di una scuola d'italiano per stranieri”. (aise)