Montreal: Il messaggio di fine anno della Console Generale Costantini

MONTREAL\ aise\ - “Care lettrici e cari lettori del Corriere Italiano, quello che ci lasciamo alle spalle è stato un anno decisamente difficile. Ce lo ricorda, ogni giorno, il confinamento in cui siamo costretti a vivere, imposto da questa crisi sanitaria mondiale che ha colpito duramente l’Italia – prima democrazia occidentale a subirla – e non ha risparmiato il Canada, in particolare il Québec. Il periodo festivo che si apre in questi giorni sarà anomalo e caratterizzato da alcune privazioni, anche affettive, rispetto al passato. Proprio per questo dovrà essere più sentito di sempre”. Così scrive Silvia Costantini, console generale a Montreal, che affida il suo messaggio di fine anno alle pagine del “Corriere italiano” diretto da Fabrizio Intravaia.
“Mi raccomando: non abbassiamo la guardia. Anche se il volo con i primi vaccini è già atterrato in Québec, il virus è ancora tra di noi e troppe persone continuano ad essere a rischio, soprattutto nella fascia della popolazione più anziana. Rinnoviamo quel senso di responsabilità, solidarietà e rispetto di cui siamo capaci. Continuiamo a fare la nostra parte, rispettando i comportamenti anticontagio: distanziamento sociale, igiene, mascherine, scelta di fare a meno di attività e incontri non indispensabili. Insomma quelle attività descritte, per mio conto, nel video-messaggio sagace e divertente del nostro Joe Cacchione.
Il COVID-19 ha modificato i ritmi quotidiani della nostra vita, stravolgendoli.
Ha inciso su tempi e luoghi di lavoro e di studio, sull’uso di spazi e infrastrutture e ci ha costretto ad abituarci a modalità nuove di vita e di interazione, del tutto impensabili fino a un anno fa. In Consolato Generale abbiamo rivisto il nostro modus operandi e fatto appello a forme nuove di aggregazione e condivisione, di natura virtuale, per portare a buon esito le numerose attività di istituto e di promozione che avevamo in calendario: la quinta Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che ha ricordato il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, padre della cucina moderna; l’Italian Design Day, dedicato ai temi dello sviluppo, dell’innovazione, della sostenibilità e, naturalmente, della bellezza; la ventesima Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che ha portato sotto i riflettori il connubio tra parola e immagine nelle arti visive: graffiti, illustrazioni, fumetti e, più in generale, la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, celebrando il centenario della nascita di Gianni Rodari. Anche l’Italian Contemporary Film Festival (ICFF), che ogni anno riunisce in Canada migliaia di appassionati/e di cinema italiano, ha ripensato la sua programmazione in forma digitale, ricordando il centenario del più celebrato regista italiano di tutti i tempi: Federico Fellini.
Queste sono solo le iniziative macroscopiche messe in campo quest’anno, che insieme alle decine di attività puntuali e alla raccolta fondi pan-canadese a favore della Croce Rossa Italiana, hanno promosso le eccellenze tricolori: ricchezza artistico-culturale, creatività, capacità d’innovazione, buon cibo, design. Insomma l’intero caleidoscopio delle declinazioni di quel “Vivere all’italiana” che tutto il mondo ammira e che sono tanto amate anche qui in terra canadese. Abbiamo così lanciato un messaggio chiaro. L’Italia non si è fermata e non si ferma. Mai.
Anche il Consolato Generale ha reagito in maniera energica alla sfida imposta dalla pandemia, adottando un modus operandi che ha messo al centro la salute e la sicurezza dell’utenza e del personale, migliorando al contempo la qualità del servizio fornito. Vi invito a leggere delle nuove procedure sul nostro sito web (consmontreal.esteri.it), che abbiamo aggiornato per fornire un’informazione sempre più puntuale e accurata. Il mio messaggio, veicolato anche su queste colonne tramite la rubrica La Console Generale risponde, è semplice: l’Italia è sempre vicina e presente.
Fronteggiando questa pandemia abbiamo davanti a noi una sfida storica e un’opportunità unica per ripensare ciò che vogliamo essere. Dobbiamo cavalcare il cambiamento che questo momento storico ci impone. Non essere succubi degli eventi.
In Consolato Generale e alla Rappresentanza Permanente presso l’ICAO siamo pronti/e a spingere sull’acceleratore per ripartire con grande energia, a servizio del Paese, nel 2021, sostenute/i da un sentimento di tenacia, resilienza e resistenza. So che ci attendono sfide importanti. Sapremo esserne all’altezza, più forti e coesi/e di prima, grazie all’impegno e al senso di responsabilità di tutti/e.
Insieme alla Squadra consolare, rivolgo a voi e ai/alle vostri/e cari/e i più sinceri auguri per queste Festività, con l’auspicio che il prossimo anno sia più sereno del presente. Ad maiora semper”. (aise)