NO AL RESTAURO DELLO YACHT GALEB DI TITO: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

NO AL RESTAURO DELLO YACHT GALEB DI TITO: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

foto Rijeka2020

ROMA\ aise\ - “Stando a quanto ha riportato la stampa, lo storico yacht Galeb appartenuto al maresciallo Tito, al quale è riconducibile la responsabilità della morte di molti italiani nel contesto di una campagna di pulizia etnica, verrà utilizzato per ospitare eventi promossi dalla città di Fiume in quanto “capitale europea della cultura” per il 2020”. A portare questa notizia all’attenzione del Governo è Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, che ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Di Maio per chiedere, da un lato, una formale opposizione dell’Italia a questo progetto e, dall’altro, di “tutelare la memoria dei tanti italiani che in Istria e Dalmazia sono stati uccisi o comunque costretti all'esilio, in qualche modo offesa dalla decisione delle autorità croate di restaurare anche con fondi europei lo yacht appartenuto a Tito”.
Il restauro dello yacht, spiega Billi nella premessa, prevede anche il suo utilizzo come “museo galleggiante”.
“L'esodo giuliano-dalmata causato dal regime di Tito interessò un numero compreso tra i 250mila e i 350mila italiani, esuli che esigono rispetto, esattamente come la memoria di, coloro che persero la vita nelle foibe, attualmente onorati ogni anno il 10 febbraio nel Giorno del ricordo”, annota Billi, che nell’interrogazione cita anche “alcune fonti” secondo cui “per il restauro di questo yacht appartenuto a Tito sarebbero stati utilizzati diversi milioni di euro, almeno in parte forniti dall'Unione europea, che li avrebbe destinati genericamente alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale di Fiume”.
Posto, dunque, che “la figura del maresciallo Tito è controversa anche per i croati” e che “sussistono dubbi circa il fatto che il restauro del Galeb rientri nella effettiva valorizzazione del patrimonio storico-culturale italiano, croato ed ungherese di Fiume”, il deputato leghista chiede a Di Maio “quali iniziative il Governo intenda assumere per evitare che fondi europei vengano spesi per finanziare il restauro di monumenti che onorano la memoria di personalità macchiatesi di gravi crimini o di manufatti loro appartenuti, come lo yacht di Tito” e “quali iniziative il Governo ritenga di adottare per tutelare la memoria dei tanti italiani che in Istria e Dalmazia sono stati uccisi o comunque costretti all'esilio, in qualche modo offesa dalla decisione delle autorità croate di restaurare anche con fondi europei lo yacht appartenuto a Tito”. (aise) 

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