ONLINE LA NUOVA NEWSLETTER DELLA RETE DEGLI ADDETTI SCIENTIFICI IN CINA

PECHINO\ aise\ - “Nel 2019 l’investimento in R&S della Cina ha superato i 270 miliardi di Euro, pari il 2.23% del PIL cinese, con un aumento del 12.5% rispetto all’anno precedente. All’inizio del 2020 il Ministero della Scienza e della Tecnologia (MoST) ha lanciato un ulteriore programma di investimento per circa 1.200 miliardi di Euro in sei anni per realizzare infrastrutture tecnologiche, indirizzate a: 5G, Internet of Things, Intelligenza Artificiale”. È quanto si legge nell’editoriale che apre il nuovo numero della Newsletter degli Addetti Scientifici dell’Ambasciata di Pechino e dei Consolati Generali di Shanghai e Chongqing.
“I piani Made in China 2025 e Next Generation Artificial Intelligence Development Plan, lanciati nel 2015 e nel 2017, - si legge ancora – rappresentano due piani strategici di R&S che mirano a far salire il sistema produttivo cinese nella catena del valore. Il primo prevede che entro il 2025 oltre il 70% delle produzioni fondamentali siano di fabbricazione domestica, mentre il secondo si pone l’obiettivo della leadership globale, entro il 2030, nel settore dell’Intelligenza Artificiale (AI). La ricerca di base, a cui è stato riconosciuto il ruolo di locomotiva dell’innovazione scientifica e tecnologica, nel 2019 ha ottenuto il 6% degli investimenti in R&S, con un aumento di oltre il 22% rispetto all’anno precedente. Alla ricerca di base sono legati i progetti di Big Science, quali: il Five-hundred Aperture Spherical Telescope (FAST), la Shanghai Syncrotron Radiation Facility e il futuro Circular Electron-Positron Collider (CEPC)”.
“In Italia, a seguito di un processo di consultazione con i rappresentanti del sistema della ricerca pubblica e privata nazionale, - si ricorda – il MAECI e il MUR hanno approvato il Piano d’Azione Italia-Cina per la Collaborazione Scientifica e Tecnologica verso il 2025, che costituisce uno strumento strategico per la pianificazione delle future collaborazioni bilaterali. Attraverso l’annunciato piano straordinario di finanziamento della ricerca, nel prossimo quinquennio l’Italia potrebbe dare forza a programmi mirati di ricerca di base, ricerca applicata e alla collaborazione tecnologica con la Cina”.
La newsletter prosegue con un Focus sulle tecnologie per identificare il Covid-19; segue una panoramica sugli eventi svolti a Shanghai “Sustainable Technology, Mechanics and Mobility” e sul lancio della prima missione spaziale cinese su Marte.
In evidenza anche il DADI Biomedicine Industrial Park di Chongqing e il “bangongshucai”, il piccolo orto d’ufficio al Consolato a Shanghai. Nella newsletter si dà conto anche dell’incontro in teleconferenza tra l’Ambasciatore Ferrari e l’Associazione degli Accademici Italiani in Cina e delle Best Practices on Innovation che vedono protagoniste le startup in Cina. Infine, tre articoli in “Galleria”: Il corridoio Sci-tech G60 di Shanghai; Chongqing e Chengdu verso l’Intelligenza Artificiale; Trattamento di Covid-19: l’alternativa tecnologica.
La newsletter può essere letta qui. (aise)