QUESTIONE DI GUSTI: LO CHEF ALAIMO PER LA SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA A BUENOS AIRES

QUESTIONE DI GUSTI: LO CHEF ALAIMO PER LA SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA A BUENOS AIRES

BUENOS AIRES\ aise\ - In occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, giunta alla sua quinta edizione, l'Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires organizza questa sera dalle 19 (le 23 in Italia) un incontro in streaming con uno dei più originali e prestigiosi chef d'Italia: Massimiliano (Max) Alajmo che, assieme a suo fratello Raffaele (CEO del Gruppo Alajmo) dialogherà con la direttrice dell'Istituto, Donatella Cannova e il giornalista Santiago Giordano. "Una questione di gusti” il tema dell'incontro, al termine del quale verrà proiettato un video in cui lo chef farà una dimostrazione di una ricetta dedicata specialmente all'Argentina (Raviolo soffiato con ragù d'oca alle spezie).
La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo è un'iniziativa annuale dedicata al sostegno e alla valorizzazione della cucina italiana e del settore agroalimentare, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, insieme a numerosi altri partner.
L’incontro online (con traduzione simultanea in spagnolo) sarà accessibile qui.
Nato a Padova nel 1974, Massimiliano Alajmo ha trascorso buona parte della sua infanzia all’interno delle Calandre, il ristorante di famiglia a Sarmeola di Rubano (PD). Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero di Abano Terme e approfondito la sua formazione nelle cucine di Alfredo Chiocchetti, Marc Veyrat e Michel Guérard, nel 1994 prende le redini della cucina delle Calandre. Nel 2002 la Guida Michelin attribuisce le tre stelle al ristorante: Max, a soli ventotto anni, diventa così il più giovane chef al mondo a ottenere questo prestigioso riconoscimento. Oggi, facendo base alle Calandre, supervisiona e gestisce le cucine dei locali del Gruppo. La famiglia Alajmo, dal secondo dopoguerra, con il banco di formaggi sotto il Salone di Padova, è dedita al mondo della gastronomia di qualità. Nel 1981, dal fortunato incontro tra Erminio Alajmo e Rita Chimetto nascono Le Calandre. Con gli anni fanno capolino i figli, Raf, Max e Laura, ognuno dei quali sceglie liberamente la strada che più lo coinvolge e lo affascina. Nel 1994, i genitori si decidono a lasciare nelle mani dei figli, ancora giovanissimi, l’attività da loro avviata con successo.
Il Gruppo Alajmo è una realtà dinamica e creativa che si occupa in maniera trasversale di cucina italiana. Oggi conta circa 150 dipendenti, divisi tra 10 locali, situati nel Nord d’Italia ed uno a Parigi, ognuno con una propria identità e in costante comunicazione con Le Calandre, il laboratorio creativo dei fratelli Max e Raf Alajmo. Le Calandre sono il cuore pulsante e il laboratorio di ricerca del gruppo Alajmo, fondato attorno ai principi di cucina cari a Max quali leggerezza, profondità dei sapori, fluidità, rispetto degli ingredienti per cogliere l’essenza della materia. L’approccio si rispecchia anche in sala, dove tutti gli elementi presenti - i tavoli, i bicchieri, le posate, le lampade - sono stati disegnati dai fratelli Alajmo e realizzati in collaborazione con alcuni artigiani italiani. Il risultato è un’armoniosa atmosfera multisensoriale che dalla cucina si diffonde in sala, con cordialità e naturalezza. (aise) 

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