SICILIANI IN NORD AMERICA: SALVO MULÈ NUOVO PRESIDENTE DELLA CSNA

ROMA\aise\ - Domenica scorsa, 23 agosto, si è riunita l’assemblea dei soci della Confederazione dei Siciliani in Nord America convocata per il rinnovo delle cariche dell’esecutivo e del direttivo. Alla riunione, svolta sulla piattaforma Zoom, hanno partecipato 27 rappresentanti delle maggiori Federazioni ed Associazioni regionali che operano negli Stati Uniti e in Canada che hanno eletto all’unanimità Salvo Mulè (Florida) quale nuovo presidente della CSNA.
Per acclamazione sono stati eletti nell'esecutivo Franco Mendolia (Quebec, Canada) vice-presidente, Giuseppe Rollo, secondo vice Presidente (Pennsylvania), Francesca Randazzo, segretaria, (Washington) e Paolo Ribaudo, Tesoriere (New Jersey). Faranno parte del direttivo anche Tony Avola (Canada) chairman, Carlo Vaniglia (Illinois) vice chairman, e la neo rappresentante in Sicilia Nina Giambona, che assumerà la posizione che era stata del Compianto Enzo Graci ricordato da tutti durante la riunione.
Mulè ha ringraziato tutti i partecipanti per la fiducia e l’entusiasmo dimostrato e si è detto pronto per il grande lavoro che lo aspetta.
“So che c’è tanto da fare – le prime parole del nuovo presidente – ma sono sicuro che insieme a questo nuovo team, tutte persone eccellenti, riusciremo a portare avanti programmi a sostegno della nostra comunità con impegno e responsabilità”.
Il nuovo consiglio sarà in carica per il biennio 2020-2022.
“Lo scopo della CSNA non è quello di sostituirsi alle associazioni siciliane già esistenti”, ha ribadito Vincenzo Arcobelli, Presidente Emerito e cofondatore sella CSNA. “Ma vuole continuare a svolgere il ruolo di coordinamento tra il mondo associativo e le istituzioni, portavoce delle nuove ed emergenti realtà, con il coinvolgimento delle nuove generazioni e delle donne”.
A questo proposito il presidente Mulè ha presentato alcuni giovani Siciliani che hanno manifestato grande interesse alla CSNA. L’ispirazione resta quella di “coinvolgere più giovani senza mai perdere di vista il lavoro delle passate amministrazioni, come dire, un inscindibile rapporto fra tradizione e futuro”. (aise)