Vita d’ambasciatore

ROMA – focus/ aise - È stata inaugurata ieri, 16 dicembre, a Seoul la mostra “SEGNO – quarant’anni di design italiano”, che l’Ambasciata d’Italia in Corea ha organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e l’Agenzia ICE presso i prestigiosi spazi di High Street Italia, contenitore di prodotti ed eventi culturali italiani nel cuore della capitale coreana.
La mostra è il frutto di una felice sinergia tra le Istituzioni, 23 aziende italiane e 15 importatori coreani di oggettistica italiana, che hanno collaborato per presentare al pubblico di Seoul numerosi oggetti frutto della creatività del nostro Paese. Prodotti che, ha evidenziato l’ambasciatore Federico Failla, “non sono solo esteticamente belli, ma anche funzionali, utilizzati ogni giorno nelle nostre case e che rendono la nostra vita più facile, più semplice, più comoda”. L’obiettivo dell’esibizione è infatti far notare ed apprezzare ai visitatori coreani come in questi oggetti la creatività si sposi con l’utilità e la praticità d’uso.
“Ci è sembrato importante”, ha spiegato l’ambasciatore Failla, “nonostante le difficoltà e le restrizioni dovute alla pandemia anche qui in Corea, organizzare questa mostra per ricordare ai numerosi estimatori coreani del Made in Italy che l’Italia ed il suo sistema economico-culturale, che la genialità e la creatività del nostro Paese, non si sono fermati in questi mesi, ma che al contrario hanno continuato ad operare. Gli oggetti che vediamo oggi sono il frutto della passione, della ricerca e dell’ingegno di designer italiani che hanno saputo combinare l’arte con le tecnologie più moderne per creare veri e propri capolavori”.
La mostra, che coniuga la volontà delle aziende italiane di connettersi con il gusto e la cultura coreana contemporanei, rimarrà visitabile sino al 3 gennaio 2021 presso gli spazi di High Street Italia.
Ambasciatore italiano a Buenos Aires, Giuseppe Manzo ha incontrato ieri il Ministro dell'Istruzione argentino Nicolás Trotta e l’Ambasciatore argentino in Italia designato Roberto Carlés per riaffermare la cooperazione tra i due paesi nel campo dell’istruzione.
“Lavoriamo fianco a fianco con il Ministero dell’Istruzione argentino per promuovere l’insegnamento della lingua italiana e le collaborazioni accademiche” ha affermato Manzo, ricordando come la cooperazione in materia di istruzione rappresenti un pilastro fondamentale dei rapporti bilaterali e risulti ulteriormente rafforzata nel quadro delle azioni promosse dall’Italia durante la sua presidenza del G20.
Durante l’incontro è stato infine confermato l’interesse a realizzare iniziative congiunte per la celebrazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri nel 2021.
Il giorno precedente, mercoledì 9, Manzo ha ricevuto in Ambasciata il rettore della Università di Buenos Aires (Uba) Alberto Barbieri: in occasione del bicentenario dell’ateneo, infatti, è stato predisposto un piano di iniziative per promuovere nel corso del 2021 i temi che saranno al centro della Presidenza italiana del G20.
Durante l’incontro Manzo e Barbieri hanno fatto il punto sulla collaborazione tra l’Italia e l’ateneo argentino che anche quest’anno si è confermato la migliore università latinoamericana secondo l’autorevole QS World University Ranking.
“Vogliamo contribuire a celebrare i 200 anni della UBA e per questo abbiamo pensato di ampliare il già ricco programma di iniziative congiunte con eventi dedicati alle tre ‘P’ che riassumono le priorità della presidenza italiana del G20: persone, pianeta, prosperità” ha commentato l’Ambasciatore al termine dell’incontro.
Per il 2021 saranno quindi realizzate, grazie al Programma Esecutivo di cooperazione 2019-2023, anche dieci visite accademiche che si concentreranno specificamente su tematiche quali energie rinnovabili, sviluppo sostenibile, salute e biotecnologia. È inoltre prevista l’avvio di una collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità italiano in tema di salute pubblica e l’organizzazione di un seminario per preparare lo “Youth4Climate” che l’Italia organizzerà a Milano quale co-presidente della Cop26.
"Da parte dell'UBA siamo molto contenti di continuare a lavorare fianco a fianco su temi così importanti come il cambiamento climatico, la produzione sostenibile e l'intelligenza artificiale”, ha commentato il rettore. “Il lavoro condotto dal Centro Italo Argentino è un chiaro esempio di scambio nei diversi ambiti del sapere".
Ambasciatore d’Italia in Spagna, Riccardo Guariglia martedì scorso, 15 dicembre, ha visitato la Scuola Statale Italiana di Madrid, dove, nel rispetto delle norme sanitarie attuali, ha potuto incontrare - assieme al Dirigente Massimo Bonelli – una rappresentanza degli allievi di ogni ordine e grado, il corpo docente ed il personale amministrativo e tecnico.
In particolare, riporta l’Ambasciata, Guariglia ha espresso “apprezzamento” per la qualità della scuola, che rappresenta una eccellenza nelle relazioni bilaterali tra Italia e Spagna, con i suoi 750 allievi che a Madrid studiano in lingua italiana, ed ha trasmesso gli auguri per le prossime feste natalizie a nome personale e anche a nome dell’Italia intera. Il diplomatico ha quindi augurato a tutti un felice anno nuovo, auspicando che si possa presto verificare un ritorno alla normalità.
I diversi gruppi di allievi hanno poi potuto rivolgere domande all’Ambasciatore: ne è emerso un dibattito spontaneo e genuino, diverso a seconda delle età dei ragazzi, incentrato su un ampio spettro di argomenti: dall’attualità internazionale alle relazioni Italia-Spagna passando per gli aspetti pratici della vita diplomatica.
La Scuola Statale Italiana di Madrid è un Istituto onnicomprensivo con tre gradi di scuola: primaria, secondaria di I grado e liceo a carattere quadriennale. Dal 1940, anno della sua fondazione, è stato un centro fondamentale di propagazione di cultura libera e democratica in Spagna. Nell’accordo culturale del 1955, i due Paesi hanno segnalato l’importanza dello studio della lingua e cultura dell’altra parte nei rispettivi sistemi scolastici e universitari, riconoscendo l’importante ruolo svolto dalle scuole italiane in Spagna e spagnole in Italia. Da ultimo, nella Dichiarazione finale del Vertice bilaterale di Palma di Maiorca del 25 novembre scorso, i due Paesi hanno ribadito il proprio impegno per favorirne il funzionamento e l’attività. (focus\ aise)