Crisi di governo/ La Lega nel Mondo attacca il Maie

MILANO\ aise\ - "Le comunità italiane in Sudamerica sono disorientate: pensavano di eleggere qualcuno che si occupasse di migliorare i servizi consolari o di velocizzare i tempi di rilascio di passaporti e carte d'identità; invece, migliaia di italiani all'estero si sono ritrovati una scheggia impazzita che cambia maggioranza a seconda della convenienza. Questo significa prendere in giro la gente". Così Paolo Borchia, coordinatore federale di Lega nel Mondo ed europarlamentare, che affida una nota congiunta con i referenti locali di Lega nel Mondo le sue riflessioni sulla crisi di governo.
A poche ore dall’avvio delle consultazioni al Quirinale, Borchia sostiene la necessità di "una fase di seria riflessione sulla rappresentanza delle comunità italiane all'estero”, perché, a suo parere, “ci sono grosse potenzialità da concretizzare: ma pratiche di trasformismo come quelle messe in atto dal Maie non giovano all'immagine di chi li ha votati, minando la credibilità di un intero sistema".
Concludendo, Borchia cita il cosiddetto “caso Ramundo” al centro di due identiche interrogazioni di Fratelli d’Italia alla Camera e al Senato con cui Delmastro Delle Vedove e Fazzolari chiedono alla Farnesina di chiarire l’eventuale conflitto di interessi in capo a Daniel Oscar Ramundo, nello stesso periodo deputato del Mercosur e membro della segreteria del sottosegretario Merlo: "ci auguriamo - conclude Borchia - che le indiscrezioni riportate dalla stampa sull'affaire Ramundo siano chiarite: assumere al ministero un parlamentare di un altro paese è stato totalmente inopportuno. Con tutte le presunzioni d'innocenza del caso, sarebbe bene che il Maie spiegasse come stanno le cose". (aise)