IIC: una panoramica (2)

ROMA – focus/ aise – L’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava farà partire il 25 gennaio “Storia d’Arte”, un nuovo ciclo di conferenze online dedicate a dei grandi artisti moderni e contemporanei italiani, curato dall’artista Gian Luca Bianco. Il primo evento, focalizzato su Giorgio De Chirico, mette a confronto il punto di vista di un artista di oggi con la storia di uno moderno del secolo scorso.
“Ciò che serve in particolare è una grande sensibilità: considerare ogni cosa nel mondo come un enigma… Vivere come in un immenso museo di cose strane“. Così si espresse Giorgio De Chirico, che realizzò dipinti di piazze popolate da figure spettrali e ombre, unendo insieme prospettive volutamente distorte e piani inclinati. Questi claustrofobici paesaggi onirici, con la loro atmosfera di malinconia e di inquietante minaccia, affascinarono l'avanguardia francese degli anni 10 del XX secolo mentre in seguito ispirarono i Surrealisti ed altri movimenti.
Oltre al settore dell’arte, l’influenza di De Chirico può essere vista in tanti aspetti del mondo moderno, nelle pellicole del regista Michelangelo Antonioni, negli scatti di tanti fotografi, nella moda ed addirittura nel videogioco Ico per la Playstation 2. Mentre il romanziere Sir V.S. Naipaul ha preso in prestito il titolo di uno dei suoi dipinti, The Enigma of Arrival (L’enigma dell’arrivo), per uno dei suoi libri.
Dopo De Chirico, gli eventi di febbraio saranno dedicati a Lucio Fontana e a Maurizio Cattelan.
Gian Luca Bianco (Milano, 1967) è regista, artista e autore. Ha all'attivo regie di film e documentari, produzioni teatrali e la scrittura di alcuni libri. Realizza e cura mostre d’arte in Italia e all'estero e recentemente, dal 2016, si è concentrato sull'idea del frammento dal quale è sorta un ciclo di opere denominate Imbilico, una profonda riflessione attorno al tema della distruzione e della perdita. Tale progetto è stato presentato a Milano, Monza, Gubbio, Macerata, Perugia, Innsbruck, Barcellona, New York, Dusseldorf ecc. È inoltre consulente artistico. Ha vissuto vari anni a New York immergendosi nella dimensione urbana di questa metropoli.
L’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava farà partire il 25 gennaio “Storia d’Arte”, un nuovo ciclo di conferenze online dedicate a dei grandi artisti moderni e contemporanei italiani, curato dall’artista Gian Luca Bianco. Il primo evento, focalizzato su Giorgio De Chirico, mette a confronto il punto di vista di un artista di oggi con la storia di uno moderno del secolo scorso.
“Ciò che serve in particolare è una grande sensibilità: considerare ogni cosa nel mondo come un enigma… Vivere come in un immenso museo di cose strane“. Così si espresse Giorgio De Chirico, che realizzò dipinti di piazze popolate da figure spettrali e ombre, unendo insieme prospettive volutamente distorte e piani inclinati. Questi claustrofobici paesaggi onirici, con la loro atmosfera di malinconia e di inquietante minaccia, affascinarono l'avanguardia francese degli anni 10 del XX secolo mentre in seguito ispirarono i Surrealisti ed altri movimenti.
Oltre al settore dell’arte, l’influenza di De Chirico può essere vista in tanti aspetti del mondo moderno, nelle pellicole del regista Michelangelo Antonioni, negli scatti di tanti fotografi, nella moda ed addirittura nel videogioco Ico per la Playstation 2. Mentre il romanziere Sir V.S. Naipaul ha preso in prestito il titolo di uno dei suoi dipinti, The Enigma of Arrival (L’enigma dell’arrivo), per uno dei suoi libri.
Dopo De Chirico, gli eventi di febbraio saranno dedicati a Lucio Fontana e a Maurizio Cattelan.
Gian Luca Bianco (Milano, 1967) è regista, artista e autore. Ha all'attivo regie di film e documentari, produzioni teatrali e la scrittura di alcuni libri. Realizza e cura mostre d’arte in Italia e all'estero e recentemente, dal 2016, si è concentrato sull'idea del frammento dal quale è sorta un ciclo di opere denominate Imbilico, una profonda riflessione attorno al tema della distruzione e della perdita. Tale progetto è stato presentato a Milano, Monza, Gubbio, Macerata, Perugia, Innsbruck, Barcellona, New York, Dusseldorf ecc. È inoltre consulente artistico. Ha vissuto vari anni a New York immergendosi nella dimensione urbana di questa metropoli.
Su iniziativa dell'Istituto Italiano di Cultura prende avvio a Praga il progetto multidisciplinare “Sardegna. L'isola delle meraviglie” che, nel corso del 2021, si articolerà in numerosi eventi volti a valorizzare le eccellenze dell’isola in ambito artistico, cinematografico, letterario, etnografico, archeologico, musicale ed enogastronomico.
L'appuntamento di apertura con questo ampio progetto finalizzato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico della Sardegna è in programma martedì prossimo, 26 gennaio, alle ore 18.00, con la proiezione del pluripremiato film "L'uomo che comprò la luna" (2018), di Paolo Zucca, prima delle sette pellicole che compongono la rassegna dedicata al cinema sardo contemporaneo “Sguardi d’autore sulla Sardegna”, curata dal giornalista e regista Sergio Naitza.
La serie cinematografica presenterà al pubblico ceco le opere di registi sardi che negli ultimi anni si sono distinti anche in ambito internazionale.
Le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in inglese e in ceco, saranno disponibili in streaming gratuito sulla piattaforma MyMovies con geolocalizzazione per la Repubblica Ceca a questo link.
Come sottolineato dalla direttrice dell’IIC di Praga, Alberta Lai, si tratta di “sette film firmati da autori sardi che lavorano su un sentimento comune: raccontare storie legate alla propria terra, alla propria cultura, cercando uno sguardo onesto e vero, fuori dagli stereotipi che a lungo hanno caratterizzato la Sardegna vista al cinema”. Le opere selezionate partono dal particolare per aprirsi all’universale attraverso una varietà di stili e di approcci che spaziano dallo sperimentale al classico, dal comico al metaforico, ma tutti appartenenti ad una etnia, ad un segno antropologico riconoscibile nella scelta dei luoghi, nelle facce dei personaggi, nell'uso della lingua.
Nel corso della rassegna, che si concluderà il 3 marzo, saranno proiettati anche “La stoffa dei sogni” (2015) di Gianfranco Cabiddu, “L'agnello” (2019) di Mario Piredda, “Bellas mariposas” (2012) di Salvatore Mereu, “L’Accabadora” (2015) di Enrico Pau, “Ovunque proteggimi” (2018) di Bonifacio Angius e “Su Re” (2012) di Giovanni Columbu.
La rassegna nasce in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria Italo-Ceca (CAMIC), Progetto Repubblica Ceca, La Pagina, Sardegna Travel e Ichnusa Botega Bistro.
“Sardegna. L’isola delle meraviglie” rientra nell’ambito del piano di promozione integrata VivereALL’Italiana elaborato dalla Farnesina nel 2016 in collaborazione con MIBACT, MIUR ed altri partner della diplomazia culturale. (focus\ aise)