“Italian Routes”: le foto di Fabiano Ventura in mostra a Tel Aviv

2020 FABIANO VENTURA - © ASSOCIAZIONE MACROMICRO

TEL AVIV\ aise\ - Si intitola “Italian Routes. The Italian Mountains, Climate Change and Mountaineering” la mostra realizzata per iniziativa e con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Italiano che dal 20 dicembre al 16 febbraio farà tappa a Tel Aviv in due diverse sedi.
Ideata e curata da Fabio Ventura, la mostra si propone di comunicare a un pubblico internazionale la grande tradizione italiana legata alla cultura della montagna e all’alpinismo come strumento di conoscenza del territorio montano, i valori di cui questo ambiente è portatore, l’importanza della consapevolezza ambientale nelle pratiche di accesso agli habitat naturali e l’attenzione che l’Italia riserva alla difesa degli ecosistemi.
Montagne italiane”, la parte centrale della mostra, ospitata presso l’istituto FAAB – French Associates Institute for Biotechnology and Agriculture of Drylands, al Campus Sde Boqer della BGU con sede a Midreshet Ben Gurion, è un viaggio ideale che dal gruppo del Gran Paradiso solca l’intero arco alpino da ovest a est, attraversando i massicci del Monte Bianco, del Monte Rosa e Cervino, del Bernina, dell’Ortles-Cevedale, dell’Adamello, spostandosi poi nella zona orientale verso le Dolomiti e le Alpi Giulie.
Conclude il percorso italiano una nona tappa dedicata al principale gruppo montuoso appenninico, quello del Gran Sasso.
Ciascuno dei nove gruppi montuosi è rappresentato da fotografie in grande formato che ne esaltano i suggestivi aspetti paesaggistici e da immagini storiche e contemporanee a confronto che evidenziano l’evoluzione delle masse glaciali, sottolineando gli effetti dei cambiamenti climatici sul paesaggio montano.
La sezione conclusiva della mostra, “Uno sguardo sul mondo”, esposta nel foyer del George Evans Family Auditorium, al Campus Sde Boqer della BGU con sede a Midreshet Ben Gurion, estende la prospettiva alle catene montuose più importanti della Terra, sottolineando la continuità della cultura di montagna a livello globale. Bellezza, consapevolezza, rispetto dell’ambiente sono i grandi temi che la cultura alpinistica ha sviluppato a partire dalle Alpi per estenderli negli anni alle esplorazioni mondiali.
Ripercorrendo le tappe del progetto “Sulle tracce dei ghiacciai” (Karakorum 2009, Caucaso 2011, Alaska 2013, Ande 2016, Himalaya 2018), questa sezione propone un’immagine rappresentativa di ogni catena montuosa, accompagnata da due confronti fotografici sulle variazioni delle masse glaciali.
A corredo della parte fotografica sono proiettati i dispacci video delle spedizioni e alcune attrezzature alpinistiche, storiche e moderne, a confronto.
La mostra, programmata per un tour mondiale di due anni fra Asia, Europa e Americhe, è stata inaugurata il 20 maggio 2021 al “Museum of Fine Arts di Ho Chi Minh City” in Vietnam.
Fabiano Ventura è un fotografo paesaggista specializzato in tematiche ambientali. Ha preso parte a numerose spedizioni scientifiche, fotografiche e alpinistiche, nei luoghi più selvaggi e remoti della Terra. Dal 2007 è impegnato nel progetto “Sulle Tracce dei Ghiacciai” di cui è ideatore e direttore. La sua sensibilità al sempre più grave problema dei cambiamenti climatici lo ha portato in questi anni a concentrare gran parte della sua attività su un obiettivo: diffondere il più possibile tra il grande pubblico la conoscenza di questo fenomeno.
Così, accompagnato da ricercatori e registi, è andato a fotografare dal vivo le incredibili trasformazioni dei ghiacciai più grandi del mondo e sta divulgando i risultati del suo lavoro attraverso la realizzazione di mostre, conferenze, programmi didattici, installazioni, documentari.
L’Ambasciata d’Italia in Israele e l’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv hanno ritenuto stimolante presentare la suggestiva ed inquietante documentazione fotografica di Ventura sulla fragilità degli ambienti di alta quota proprio nel cuore del deserto del Negev, un territorio non meno vulnerabile e ugualmente minacciato dai cambiamenti climatici.
La mostra è visitabile dal 20 dicembre 2021 al 16 febbraio 2022, nei due piani del FAAB – French Associates Institute for Biotechnology and Agriculture of Drylands (edificio 25), la sezione “Montagne italiane “; nell’atrio e primo piano del George Evans Family Auditorium (edificio 19), la sezione “Uno sguardo sul mondo”.
Domenica - Giovedì, 9:00 - 17:00 Venerdì, 9:00-12:30 – solo visite di gruppo, da concordare in anticipo. L’accesso agli spazi della mostra è regolato in conformità con le linee guida del Green Pass del Ministero della Salute israeliano.
I bambini possono entrare solo se accompagnati da un adulto.
Grazie alla collaborazione con BIDR-BGU, il 19 e il 26 gennaio 2022 si terranno due webinar sulle diverse forme assunte dall’impatto dei cambiamenti climatici sull’ecosistema e sulle popolazioni delle zone alpine e desertiche, con la partecipazione di ricercatori italiani e israeliani. Dettagli sull’evento e sulla connessione saranno comunicati successivamente.
La mostra è organizzata in collaborazione con l’Associazione Non Profit Macromicro. (aise)