Visti a punti: ridotti drasticamente gli inviti per l'Australia

MELBOURNE\ aise\ - “Ad ottobre sono stati solo 30 gli inviti rilasciati dal Ministro degli Interni per fare domanda per un visto 189 e, secondo il governo australiano, nel 2021 i numeri sono destinati a scendere ancora”. SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia, ne ha parlato con l’agente d’immigrazione Emanuela Canini.
“I visti a punti 189 sembrano sempre più un miraggio per chi intende trasferirsi in Australia. Nello scorso mese di ottobre, gli inviti partiti da Skill Select, la graduatoria dove ci si inserisce con certi requisiti e un certo punteggio, sono stati solo 30.
Inoltre, il Department of Home Affairs ha annunciato che gli inviti saranno rilasciati ogni tre mesi e non più mensilmente e che saranno riservati a persone che operano in settori prioritari e che si trovano già in Australia.
Questo non significa che andrà a diminuire il numero degli inviti che venivano rilasciati mensilmente, ma significa che l’ulteriore attesa potrà mettere alcune persone in condizioni di svantaggio. Per esempio coloro che hanno il visto scadenza, che una volta usciti dall'Australia scenderanno di un gradino nella scala di preferenza del sistema.
Anche il Non-Contributory Parent Visa (Subclass103) subisce forti ritardi
Anche se per questo tipo di visto l'attesa è una caratteristica intrinseca, la situazione è stata peggiorata dalla pandemia e dalla decisione del governo di ridurre notevolmente il numero di visti concessi annualmente.
Chi ha richiesto il visto diversi anni fa sapeva di dover attendere circa 10 anni, chi invece lo richiede adesso deve aspettare 30 anni.
Il governo offre anche una versione “rapida“ di questo visto, ma la corsia preferenziale prevede il pagamento di 45.000 dollari per ogni genitore. Optando per questa scelta, l'attesa si riduce a circa cinque anni.
La pandemia ha causato un ritardo considerevole sul rilascio di tutti i visti non prioritari, vale a dire quelli che non aiutano il Paese durante la pandemia, che non contribuiscono a determinati settori dell'economia o che non costituiscono casi compassionevoli e urgenti.
A questo bisogna aggiungere che, al momento, la precedenza va ai visti di chi si trova già in Australia.
Quali sono al momento le domande che sono oggetto di esame da parte del DHA?
Al momento, sappiamo che il DHA ha cominciato a prendere in esame le richieste di Parent Visa presentate nell'agosto del 2010.
Quest’anno, il numero massimo di visti da approvare è di 4.500 sia per la categoria di visti meno costosa che per quella più costosa”. (aise)