Vita d’ambasciatore (2)

ROMA – focus/ aise - L’Ambasciatore d’Italia a Vilnius, Diego Ungaro, ha incontrato in videoconferenza il Primo Ministro della Lituania Ingrida Simonyte, il cui Governo è entrato in carica il mese scorso.
Nel corso del cordiale e approfondito colloquio, riporta l’Ambasciata, sono stati discussi la situazione della pandemia nel paese baltico e la collaborazione europea messa in atto per fronteggiarla, inclusi i piani coordinati in corso per l’acquisizione e la distribuzione dei vaccini.
Al centro del confronto anche gli “ampi ed ambiziosi impegni comuni” sulle tematiche economiche e sociali dell’Unione Europea nel quadro degli investimenti previsti con le risorse rese disponibili con il piano Next Generation EU.
Simonyte e Ungaro hanno ricordato anche le priorità in materia di sicurezza e difesa, quest’ultima anche in ambito NATO, inclusa la presenza dallo scorso settembre e fino ad aprile di un contingente dell’Aeronautica Militare Italiana in Lituania per assicurare il pattugliamento dello spazio aereo baltico. Al centro del colloquio, conclude l’ambasciata, anche i rapporti bilaterali e i loro sviluppi in campo politico, economico e commerciale, scientifico e culturale, nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19 e le restrizioni necessarie a contenerne la diffusione. In occasione del completamento del progetto SPRING (Strengthening CSO’s Participation for a Responsible and Inclusive Agricultural Growth through Development of Rural Cooperatives), martedì scorso, 19 gennaio, si è tenuta in formato virtuale la Final Capitalization Conference, con l’obiettivo di tirare le somme dell’iniziativa partita tre anni fa e rivolta al rafforzamento delle capacità degli agricoltori della provincia di Kerman, in un’ottica di sviluppo inclusivo, partecipato e sostenibile.
L’iniziativa, co-finanziata dall’Unione Europea e realizzata, per la parte italiana, da Legacoop e dall’ONG Halièus e, per la parte iraniana, da SPASDI (Society for the Protection and Assistance of Socially Disadvantaged Individuals), si inserisce nel solco della collaborazione tra Italia ed Iran nel settore del sostegno alle società civili e in particolare agli strati più deboli della popolazione e nell'ambito degli sforzi compiuti nello stesso ambito dall'UE, attualmente impegnata nel Paese con 14 progetti.
La conferenza è stata aperta da un intervento introduttivo dell’ambasciatore d’Italia a Teheran, Giuseppe Perrone, che, nel ringraziare i promotori per gli importanti risultati raggiunti, ha affermato: “il progetto SPRING ha costituito un importante esempio di mobilitazione e empowerment dei ceti più svantaggiati della società, attraverso un approccio partecipativo e volto a rafforzare le competenze organizzative e manageriali degli agricoltori locali, fornendo loro una prospettiva di sviluppo sostenibile e di miglioramento delle condizioni di vita”.
L’ambasciatore Perrone ha poi sottolineato il fondamentale ruolo svolto storicamente dal movimento cooperativo, sia in Italia che in Iran, nella promozione di uno sviluppo economico più diffuso e inclusivo.
L'ambasciatore d’Italia nella Repubblica di Corea, Federico Failla, ha visitato ieri, 21 gennaio, la Kangwon National University di Chuncheon, incontrando il rettore Kim Heon Young e il responsabile per gli Affari Internazionali, Kim Kyung-Tae.
L'incontro ha permesso di esplorare alcune opportunità di collaborazione tra la Kangwon University e le Istituzioni Universitarie italiane, grazie anche all'offerta di interessanti programmi accademici per cittadini stranieri nella sede di Chuncheon.
Dai colloqui è emerso inoltre che l'Università del Kangwon potrebbe ospitare uno degli eventi organizzati dall'Ambasciata per promuovere la COP26 e l'impegno italiano nella lotta ai cambiamenti climatici. (focus\ aise)