7° CONVEGNO "MIGRAZIONI E MOBILITÀ. IERI, OGGI E DOMANI" DEI BERGAMASCHI NEL MONDO: RE-AZIONE AI TEMPI DEL COVID-19

7° CONVEGNO "MIGRAZIONI E MOBILITÀ. IERI, OGGI E DOMANI" DEI BERGAMASCHI NEL MONDO: RE-AZIONE AI TEMPI DEL COVID-19

BRUXELLES\ aise\ - L'Ente Bergamaschi nel Mondo e in particolare il Circolo di Bruxelles, in stretta sinergia con il Centro di Ricerca D.L.C.M. (www.centroricercadlcm.eu), hanno voluto mantenere con determinazione la cadenza annuale del Convegno "Migrazioni e Mobilità. Ieri, oggi e domani".
Portando i saluti della console generale d'Italia a Nizza, Caterina Gioiella, il consigliere CGIE-Francia e membro del Com.It.Es. di Nizza Enrico Musella ha precisato come, da evento in presenza previsto per la seconda volta a Nizza, la settima edizione del Convegno si è svolta sabato 24 ottobre in videoconferenza diffusa da Bruxelles, consentendo così la partecipazione da remoto sia ai relatori sia al pubblico interessato.
Mentre nella prima parte della mattinata si sono susseguiti i saluti istituzionali, nella seconda parte si è entrati nel vivo del Convegno con gli interventi accademici di docenti e ricercatori europei avendo come filo conduttore di grande attualità l'azione-reazione all'emergenza Covid-19 attraverso un approccio (auto)biografico nel raccontare il vissuto migratorio ai tempi del coronavirus.
Per gli emigrati lontani da casa la condivisione di valori di riferimento, come tradizione, storia, territorio, dialetto e gastronomia, caratterizza l'appartenenza ad un dna identitario mosso da una forte propensione alla solidarietà: vero orgoglio italiano e bergamasco! Così ha introdotto i lavori del Convegno il moderatore Mauro Rota ribadendo quanto nella criticità della pandemia i bergamaschi all'estero abbiano doppiamente sofferto proprio perché impotenti nella lontananza. Non per questo i Bergamaschi nel Mondo sono rimasti con le mani in mano dimostrando concretamente il senso di quel "distanti, ma vicini" con uno slancio di solidarietà.
Nel suo intervento l'europarlamentare bergamasco Marco Zanni ha sottolineato la determinazione con cui la gente bergamasca ha affrontato e reagito alla catastrofe sanitaria lanciando però un appello a sostenere le strutture sanitarie territoriali.
Plauso agli organizzatori espresso dalla senatrice Laura Garavini che, nel sottolineare il valore aggiunto degli emigrati italiani, ha comunicato lo stanziamento parlamentare di un Fondo dedicato alla promozione culturale.
Significativo l'intervento del segretario generale del CGIE, Michele Schiavone, nell'evidenziare la potenzialità dell'associazionismo italiano all'estero quale concreta antenna del "Sistema Italia" oltralpe, da non finalizzare però al solo obiettivo commerciale dell'esportazione.
Analoga riflessione da parte del consigliere segretario di Regione Lombardia, Giovanni Malanchini, che, nel far notare quanto paradossalmente la pandemia abbia rafforzato l'unione tra la Bergamo metropolitana e i Bergamaschi nel Mondo, ha assicurato l'impegno a riattualizzare la normativa che regola la Consulta dell'Emigrazione Regionale.
Nella sua pragmaticità il presidente dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni, ha ricordato l'azione di solidarietà concreta svolta dalla rete dei Circoli dell'Ente aderendo alla campagna di raccolta fondi, #SosteniAMObergamo, da investire direttamente sul territorio; fornendo materiale sanitario e facilitando il rimpatrio di Bergamaschi dagli Stati Uniti, dal Sud America e anche dall'Inghilterra. Dopo la preoccupazione Brexit e la drammaticità Covid-19 compare ora un'altra preoccupazione che coinvolge la comunità italiana all'estero con la prospettiva della chiusura di molti Consolati.
Sentita riconoscenza agli organizzatori da parte del presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, e del sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, nell'apprezzare l'impegno a mantenere saldo il legame tra la Bergamo metropolitana e i bergamaschi all'estero.
Legame confermato dai saluti di Valeria Generoso, presidente della Federazione dei Circoli dell'Ente Bergamaschi nel Mondo in Svizzera.
Il rapporto tra Regioni, CGIE e Ministero degli Esteri è stato sottolineato da Luigi Scaglione, coordinatore delle Consulte Regionali dell'Emigrazione, apprezzando i lavori del Convegno per stimolare la "ricostruzione" delle Consulte istituzionalizzate.
Nella continuità di collaborazione con il Centro DLCM e con l'Ente Bergamaschi, il sindaco Michele Schiavi ha presentato la sua "Onore, una comunità glocal". Con circa il 20% della popolazione iscritta all'AIRE, di cui il 75% in Europa e il resto in America Latina, Canada, Australia, Nigeria e Sud Africa, il caratteristico borgo bergamasco vanta ulteriormente il suo sguardo glocale forte del gemellaggio con la città spagnola di Garriguella.
La riflessione di Antonello Pezzini, consigliere del Comitato Economico e Sociale Europeo, docente all'Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente onorario del Circolo di Bruxelles dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, ha sottolineato l'aspetto fondante dell'azione dell'Unione Europea rivolta a persone, imprese e istituzioni su cui si fonda il Green Deal europeo. La legge sul clima e l'attenzione alla biodiversità sono tra gli indicatori di una cultura di altruismo passando da un'economia lineare a quella circolare.
Sulla revisione del concetto di mobilità si è soffermata Danielle Lévy, fondatrice di TRANSIT-lingua e di Do.Ri.F.-Università, Centro di Documentazione e di Ricerca per la Didattica del francese nell'Università Italiana. La catastrofe sanitaria ha ribaltato il concetto di frontiere nella metafora tra andata e ritorno. Nella dialettica tra abitare e viaggiare la mobilità non solo cambia modo di essere, ma è essa stessa un modo di essere con un'interazione che da presente/reale muta in remota/virtuale che, tentando di "fare come prima", riproduce riti di aggregazione con la complicità di un caffè o di un aperitivo a distanza. Nomadismo, riduzione della distanza e immobilità portano alla ri-scoperta dell'inifinitamente vicino e piccolo mettendo in discussione categorie prima inamovibili come la circolazione di persone e beni.
Dopo aver accennato all'attività del sesto anno svolta dal Centro D.L.C.M. documentata da numerose pubblicazioni, interviste e trasmissioni televisive frutto di ricerca sociologica e indagine statistica, la direttrice scientifica del Centro di Ricerca, Silvana Scandella, ha commentato i quattro video di sostegno alla terra bergamasca realizzati ai tempi del Covid-19. Con il suo intervento "Autobiografie e biografie incrociate. Racconti di vita migratoria nell'anno pandemico 2020", Scandella, docteur en Didactologie des Langues et des Cultures alla Sorbona e dottore di Ricerca in Politica, Educazione, Formazione Linguistico-Culturali, ha presentato un'analisi dall'ideazione alla divulgazione dei video ponendo l'accento sul profilo dei partecipanti in contesto migratorio. Le motivazioni dell'adesione, il detto e il non detto, i luoghi di appartenenza, il linguaggio, la coreogafia dei simboli, sono stati evidenziati nel videomessaggio "Bergamo, mola mia perché...", in quello di sostegno "Alla mia terra bergamasca", nel corale incoraggiamento pluridialettale dalle venti regioni "Da tutta Italia: Forza Bergamo!" e con un supplemento emotivo nel cortometraggio "Un Giro del Mondo per Bergamo" che raccoglie 43 video in 15 lingue.
Interessante l'esposizione di Tiziana Protti, dottore all'Università di Friburgo in Svizzera, in riferimento al 50° anniversario del referendum Scwarzenbach che per timore di sovrapopolazione vedeva negli immigrati, ed in particolare negli Italiani, una minaccia alla società svizzera. Al referendum, bocciato, seguirono ulteriori iniziative legislative restrittive e con il tempo all'imigrazione italiana è stato riconosciuto il valore di modello di integrazione. Dal 2008 il flusso migratorio economico italiano ha registrato un incremento dalla connotazione di alto profilo formativo. E lo scorso 27 settembre con il 61% è stato rigettato un nuovo referendum che avrebbe regolato un'immigrazione moderata e annullato i protocolli bilaterali con la UE in termini di libera circolazione delle persone.
Con il suo intervento "Stage in didattica del francese come lingua straniera. Un'esperienza di mobilità studentesca nel periodo del Covid-19" Sabrini Alessandrini, dottore di Ricerca dell'Università di Macerata, ha testimoniato come tutor all'Università di Macerata le difficoltà riscontrate da una laureanda francese di Montpellier penalizzata dalle restrizioni della mobilità dovute all'emergenza sanitaria.
La relazione di Angela Schiavi, già sindaco di Onore e membro del Comitato Scientifico-Organizzativo del Centro D.L.C.M., ha sottolineato la reazione alla pandemia nella piccola e coesa comunità di Onore. Nella cittadina presa d'assalto dai proprietari delle seconde case alla ricerca di un rifugio in sicurezza dalla pandemia, l'estate è trascorsa mantenendo nel limite del possibile l'offerta degli eventi programmati. Il privilegiare la montagna come turismo alternativo con i suoi spazi aperti ha così favorito la scoperta delle bellezze del paesaggio stimolando una riflessione sulle strategie di rilancio del territorio e della valorizzazione dei borghi.
Dall'Università di Las Vegas la sociologa Marta Soligo ha sviluppato un'approfondita analisi del turismo mondiale gravemente penalizzato dal Covid-19. "Stay home to travel tomorrow": così in una progressione temporale dell'epidemia la società si è confrontata con il fattore rischio. Ribaltata la mobilità e quindi i trasporti, si è vissuta l'accelerazione della rivoluzione digitale con la relativa discriminazione sociale all'accessibilità. È stato valorizzato il turismo domestico sia dagli operatori del settore che a livello istituzionale riscoprendo la fruizione del turimo fuori porta. Soligo mette in guardia dal rischio dell'uso ideologico del patrimonio culturale proponendo un'impostazione sostenibile del turismo fondato sul comportamento responsabile e rispettoso del turista stesso.
Coinvolgente la testimonianza di Maria Manganaro, preside del Collegio Antonio Raimondo a Lima. Una "scuola dei sogni" come lei ha descritto, che si è adeguta alle circostanze della pandemia che anche in Perù ha collassato il sistema scolastico. La tempestiva formazione ai milleduecento studenti oltre che ai docenti, e l'utilizzo di una piattaforma digitale ha consentito il proseguimento dell'anno scolastico con una efficiente didattica a distanza come pure gli esami finali.
Un ringraziamento particolare alla platea virtuale che ha dimostrando interesse alle tematiche legate al fenomeno migratorio: oggi più che mai la sfida a "rigenerarsi" passerà anche attraverso nuovi flussi di mobilità. Una conclusiva sentita riconoscenza al contributo di Regione Lombardia. (mauro rota*\aise)
* presidente Circolo di Bruxelles dell'Ente Bergamaschi nel Mondo


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