FESTEGGIATI I 20 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE LUCANIA WESTERN AUSTRALIA

FESTEGGIATI I 20 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE LUCANIA WESTERN AUSTRALIA

POTENZA\ aise\ - Sono stati festeggiati nei giorni scorsi i venti anni dell’Associazione Lucania Western Australia, a Fremantle, nell’Australia occidentale. Lì, è stata raccontata e analizzata la storia dell’Emigrazione lucana e italiana, così come sono state descritte anche le nuove sfide dell’associazionismo per la promozione e l’esame concreto delle opportunità che giungono dalla Basilicata e dall’Italia. Particolare attenzione, durante i festeggiamenti, è stata riservata ai settori del “turismo di ritorno” e del “turismo delle radici”. Inoltre, anche Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata, e Rocco Guarino, Presidente della Provincia di Potenza, hanno mandato un messaggio di auguri.
Alla serata erano presenti Michele Pacella, Presidente dell’Associazione, originario di Banzi, Joe Di Giacomo, Presidente dell’Associazione di Sidney e storico Presidente della Federazione, Vito Di Stasi, presidente Associazione Lucania del Queensland, e Leonardo Santomartino con la corposa delegazione della rinascente Associazione di Melbourne.
Sono state dunque raccolte nuove storie di lucani arrivati in Australia per ricostruirsi una vita e dare certezze ai propri sogni, illustrate le capacità di essere protagonisti aprendosi ai contesti di associazioni abruzzesi, molisane, calabresi, così come con il CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero).
Il grosso dell’emigrazione italiana, e contestualmente lucana, è avvenuta in Australia negli anni ‘50/‘60 con forti presenze stabili nelle aree di Melbourne e Sidney per un totale che sfiora i 50 mila italiani. Nell’area della Western Australia, invece, i lucani superano abbondantemente il numero di 3.000 nativi. Anche qui, il dato incontrovertibile di italiani e lucani, fatti prigionieri in Libia nella Seconda Guerra Mondiale, incarcerati o costretti a lavori forzati in Australia nelle Farm o per costruire le strade e poi, dopo la loro liberazione ed il rientro in Italia, la decisione di cercare fortuna in una terra dalle grandi opportunità che li aveva ospitati.
Ora i lucani iscritti all’AIRE in tutta l’Australia sono 2990 pari al 2,3% della popolazione italiana residente nel Paese immenso, con appena 36 iscritti nel 2018.
Di questo si è discusso a Fremantle ed a Perth, analizzando anche con il Console d’Italia a Perth, David Balloni, i flussi dei vecchi e nuovi emigrati in Australia, condizionati da norme e nuovi limiti che di fatto influenzano gli arrivi di italiani, pur avendo il territorio australiano potenzialità infinite.
Infine, oltre ad un’analisi sulla promozione, è stato fatto l’esame concreto delle opportunità che arrivano alla regione del sud Italia, e dal resto del Paese, con l’intenzione di avviare nuove iniziative nei settori di turismo di ritorno e di turismo delle radici, su cui l’associazionismo, la rete innovativa degli sportelli Basilicata (un unicum nella rete italiana voluta dall’Ufficio Internazionalizzazione della Regione Basilicata grazie al lavoro che svolge il funzionario Rocco Romaniello con la dirigente Minardi), le organizzazioni culturali e sociali degli italiani nel Mondo, devono dedicare la loro attenzione nel futuro.
Nuove azioni concrete messe in campo in questi settori secondo i dettami della DIGIT del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.
Mirabile il racconto della storia cambiata di Matera e della Basilicata, fatto dalla professoressa Concetta Cirigliano Perna, con i suoi racconti, le immagini e la incommensurabile forza di una città e di una regione che con la Capitale della Cultura Europea hanno cambiato i destini lucani. La forza dei Lucani nel Mondo si vede negli occhi e nei racconti della gente d’Oceania, anche grazie all’Associazione Lucania Western Australia che hanno voluto anche inviare un messaggio ai tanti lucani d’Italia e degli sportelli riuniti ad Asuncion ed a Roma.
E infine le storie, gli incontri particolari, come quello con Donato Rapanaro di Grassano che insieme ad altri due soci ha messo su e gestisce un notissimo stabilimento per la produzione di salumi “Mondo d’Oro”, o come Luisa Loriso, di Rionero in Vulture, che è da oltre 40 anni nell’Australia occidentale e possiede una Farm con migliaia di ettari e centinaia di animali, che ha la particolarità di essere luogo di culto e di devozione aperta per una statua votiva della Madonna, incastonata in un albero oltre 40 anni fa. (Luigi Scaglione*\ aise)
*Centro studi lucani – consigliere CGIE 

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