LA REGIONE SICILIANA RINVIA L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO REGIONALE: LUCIANI (IIFS) SCRIVE A MUSUMECI

LA REGIONE SICILIANA RINVIA L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO REGIONALE: LUCIANI (IIFS) SCRIVE A MUSUMECI

PALERMO\ aise\ - “È veramente mortificante e insopportabile per il popolo e l'economia siciliana che il Parlamento e il Governo della Regione Siciliana non siano in grado di approvare il bilancio della Regione entro i termini di legge”. Dura presa di posizione quella che Luciano Luciani, presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi, ha affidato ad una lettera indirizzata al Presidente della Regione, Nello Musumeci, all'Assessore dell'Economia, Gaetano Armao, al Presidente della Commissione Cultura, Formazione, Lavoro, Luca Rosario Luigi Sammartino, e ai Capigruppo dei Partiti all'Assemblea Regionale Siciliana.
Sconfortante, per Luciani, il fatto che “tali rappresentanti eletti dal popolo per tutelare il bene e gli interessi della Sicilia non approntino o dispongano gli strumenti finanziari per assicurare, con effetto primo gennaio di ciascun anno, il funzionamento degli uffici e il pagamento delle somme dovute ad Enti privati ed Istituzioni pubbliche che sostengono l'azione della Regione ed altresì ad Enti e imprese che operano per il conseguimento dei programmi della Regione”.
“Si determina, infatti, - denuncia Luciani – una paralisi nei primi sei mesi dell'anno, con il blocco delle erogazioni dovute, mentre nei successivi periodi di luglio, agosto e settembre si determina il malfunzionamento degli uffici connessi al godimento dei periodi feriali e il 15 novembre nuovamente il blocco dei pagamenti per chiusura degli uffici di ragioneria della Regione”.
“Si assiste peraltro – scrive ancora il presidente dell’IIFS – ad un apparato burocratico regionale sempre meno incline e attrezzato a svolgere nei confronti dei cittadini le delicate funzioni attribuite dall'art.97 della Costituzione italiana. Peraltro, in costanza di tale situazione, le imprese che promuovono e mantengono posti di lavoro sono obbligate a pagare regolarmente quote previdenziali sia a carico loro che dei lavoratori oppure di fronte a questo ingiustificato ritardo dei pagamenti dovuti dalla Regione a licenziare i lavoratori”.
Concludendo, Luciani scrive che “è auspicabile o meglio è giusto pretendere l'immediato recupero del ruolo e della dignità politica delle rappresentanze istituzionali siciliane, tale da assicurare l'approvazione immediata del bilancio della Regione e la successiva messa in sicurezza, per l'adozione annuale, entro i termini di legge, del più importante e significativo strumento finanziario, qual è il bilancio della Regione Siciliana”. (aise) 

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