Legge di Bilancio e italiani nel mondo: le perplessità del CIM

ROMA\ aise\ - Rinnovo dei Comites nel 2021, del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, sperimentazione del voto elettronico, promozione del turismo di ritorno, del made in Italy, della lingua e cultura italiana nel mondo e agevolazioni per ristrutturazioni per le proprietà in Italia degli italiani residenti all’Estero (Superbonus 110%). Queste le misure approvate a fine anno scorso nella Legge di Bilancio, che contiene, dunque, alcuni provvedimenti in favore degli italiani all’estero. A commentarle è stato in queste ore il CIM, la Confederazione Italiani nel Mondo, che ha confermato la sua “valutazione non positiva per la limitazione delle risorse messe a disposizione”, ma ha anche ribadito l’apprezzamento per il “lavoro svolto, in particolare dai parlamentari vicini alla CIM, per riportare l’argomento degli italiani nel mondo al centro del dibattito politico”.
Il CIM ha poi voluto sottolineare “la insufficienza dei finanziamenti previsti per tutto il settore, rileviamo una inversione di tendenza per far fronte alle problematiche annose che riguardano gli italiani nel mondo”.
Dunque, spiegando ai propri iscritti le misure, il CIM ha affermato: “confermata la convocazione delle elezioni per il rinnovo dei Comites nel 2021, e conseguentemente del CGIE, anche con la sperimentazione del voto elettronico che, se utilizzato per ogni tipo di consultazione elettorale, porrebbe fine alla odiosa discriminazione che vede i nostri connazionali essere esclusi per le elezioni del Parlamento europeo e dei Consigli Regionali. Per i circa sei milioni di italiani iscritti all’AIRE viene consentito di accedere alle agevolazioni previste dalla legge 77/2020, circa la ristrutturazione delle abitazioni di proprietà, con l’applicazione del SuperBonus 110%, utilizzando lo sconto in fattura e la cessione del credito”.
“Importante la creazione di un fondo per incentivare il turismo di ritorno e la gratuità per visitare i musei italiani”, mentre riguardo per i pensionati italiani che vivono all’estero “viene ridotta l’imposta IMU del 50% e di un terzo della TARI, per case di proprietà e non abitate stabilmente”.
“È stato anche confermato - ha aggiunto - il finanziamento di circa 132 milioni di euro per la cultura e la lingua italiana all’estero, che consentirà una nuova stagione di espansione culturale tra i nostri connazionali”.
Infine, è stata condivisa anche la notizia “la nascita di un fondo per difendere il settore agroalimentare italiano dalle troppe falsificazioni e la possibilità di dare riconoscimento formale ai ristoranti italiani che dimostrino la piena qualità del food nostrano. La ristorazione italiana verrà in tal modo difesa dalle imitazioni ed inganni che negli anni hanno danneggiato seriamente il settore”. (aise)