LETTERA APERTA DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALO-TEDESCHE IN GERMANIA AGLI “AMICI” ITALIANI

LETTERA APERTA DELLA FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI ITALO-TEDESCHE IN GERMANIA AGLI “AMICI” ITALIANI

WEIMAR\ aise\ - A nome del Direttivo della Federazione delle Associazioni Italo-Tedesche in Germania, Rita Marcon-Grothausmann ha scritto una lettera aperta agli “amici italiani”, in cui sottolinea il legame di profonda amicizia che lega Italia Germania nonché le associazioni italiane d'oltralpe con la madrepatria, ancora più in questo periodo di emergenza sanitaria ed economica.
“Care amiche, cari amici”, esordisce la lettera, “la vita può essere bella anche nelle sue fasi più difficili, ma solo se si può contare su amicizie sincere e durature. Il periodo che stiamo attraversando attualmente rappresenta per la Germania, ma soprattutto per l´Italia, una vera e propria sfida con la quale non avevamo dovuto mai misurarci in tempi di pace”.
“Sapendo quanto l'Italia abbia bisogno del nostro appoggio”, i membri dell'associazione si dicono “sinceramente spiacenti che i nostri aiuti non siano partiti sollecitamente, ma solo con imperdonabile ritardo. Sono tuttavia tanti i nostri connazionali che già da tempo si stanno adoperando a favore dell'Italia, richiedendo al governo di Berlino di sostenere maggiormente il vostro Paese. A questo gruppo di italofili appartiene anche la nostra VDIG e.V., la Federazione delle Associazioni Culturali Italo-Tedesche che, con le sue 50 singole associazioni che hanno sede in altrettante città della Germania, può vantare in totale un numero di circa 8.000 soci. E sono state proprio queste associazioni che, già nel marzo scorso, hanno dato il via a varie iniziative come la raccolta di fondi a favore della Protezione civile, la donazione di maschere protettive ai medici di Trieste, offerte d'aiuto ai sindaci di comuni italiani gemellati con città tedesche (Potsdam-Perugia, Hildesheim-Pavia, Düsseldorf-Palermo ecc.)”.
La presidente della VDIG, Rita Marcon-Grothausmann, ha manifestato la propria “solidarietà all'Ambasciata di Berlino, ai Consolati e agli Istituti Italiani di Cultura e, in uno scritto alle associazioni “consorelle” italiane, ha tenuto a sottolineare quanto importante sia la coesione per far fronte a questa emergenza”.
In segno di solidarietà verso le associazioni ICIT/ACIT, prosegue la lettera, “è stata organizzata una lettura bilingue del romanzo “I Promessi Sposi” di Manzoni e sono state inoltre appoggiate varie petizioni al Governo Federale affinchè si provvedesse a far giungere sollecitamente generosi soccorsi all´Italia. Che l'essere d'aiuto al vostro Paese ci sta molto a cuore lo abbiamo dimostrato anche in passato, ogni qualvolta l'Italia è stata colpita da terremoti e catastrofi naturali. Nel frattempo anche la politica tedesca si è attivata: numerosi pazienti italiani sono stati ricoverati e curati nelle nostre unità di terapia intensiva, personale medico si è recato in Italia per prestarvi servizio, attrezzature sanitarie sono state fornite alle strutture ospedaliere più bisognose. L'Unione Europea, con il determinante intervento della Germania, ha messo a disposizione una somma di 1,5 bilioni di Euro per far fronte alla crisi scatenata da Corona”.
“La VDIG e le associazioni ad essa aderenti sono legate ormai da decenni strettamente all'Italia”, si legge ancora nella lettera. “Nei periodi di “normalità” i viaggi al sud rappresentano per noi una meta irrinunciabile, perchè è nel vostro Paese che ci si imbatte incessantemente nelle più svariate manifestazioni artistiche, nelle quali è radicata anche la nostra cultura. L'apprendimento della vostra lingua è per noi un'ulteriore, irrinunciabile chiave che ci apre la porta per entrare nel vostro mondo, per avvicinarci a voi, care amiche e cari amici, alla vostra mentalità, al vostro modo di sentire. E noi siamo grati alle associazioni-partner in Italia, presso le quali gli italiani hanno la possibilità d´imparare il tedesco e di mantenersi informati sulle manifestazioni artistiche e culturali in Germania”.
“L'amicizia, com'è noto, non è una strada a senso unico!”, sottolinea Rita Marcon-Grothausmann. “Prima di concludere, desidero rivolgervi una preghiera e un incoraggiamento: non lasciatevi sopraffare dalla crisi che vi ha colpiti! Per quanto comprensibile possa essere il senso d´impotenza nei confronti di questo virus, cercate di non cedere alla disperazione chiudendovi nell´isolamento e nutrendo sentimenti di astio. Noi europei supereremo questa crisi sostenendoci a vicenda. La politica populista non è un'alternativa accettabile, così come non è accettabile che gli egoismi nazionali da una parte e la collera dall´altra vengano a porre ostacoli fra di noi. La nostra amicizia”, conclude la lettera, “rappresenta per la VDIG non solo un piacere, ma anche un forte impegno: procediamo dunque insieme verso un futuro migliore! A nome del direttivo, la vostra”. (aise)


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