RACCOLTA FONDI PER RICORDARE L’EMIGRAZIONE MARCHIGIANA

RACCOLTA FONDI PER RICORDARE L’EMIGRAZIONE MARCHIGIANA

RECANATI\ aise\ - Il Museo dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati attiva una raccolta di materiale per mantenere viva la memoria dei circa 700.000 marchigiani che, a cavallo tra Ottocento e Novecento, hanno lasciato la loro terra d’origine per dirigersi verso un luogo sconosciuto alla ricerca di fortuna, e anche di coloro che hanno deciso di compiere il medesimo passo in tempi più recenti. Tutti, marchigiani e non, possono collaborare attraverso donazioni o prestiti di fotografie, documenti, oggetti, memorie audio o contributi video. A darne notizia anche l’Associazione Marchigiani nel Mondo sul proprio sito.
Il progetto, promosso da Regione Marche e Comune di Recanati, e realizzato da Sistema Museo, si inserisce nel più ampio calendario di iniziative volte a costituire un Centro di documentazione all’interno del Museo dell’Emigrazione, ospitato dal 2013 a Villa Colloredo Mels. Nell’occasione il museo si è dotato di una postazione attrezzata per la ricezione, catalogazione e acquisizione digitale di documenti e immagini, e di una videocamera per la realizzazione di interviste.
Ulteriore azione di fondamentale importanza è la ricerca di nuovi materiali tramite il coinvolgimento attivo delle associazioni e Federazioni di Marchigiani all’estero, delle scuole e della cittadinanza tutta.
Sul sito dei marchigiani nel mondo anche una lista sulle cose che è possibile portare: materiali fotografici (in digitale o in originale); filmati (in digitale, o interviste da realizzare presso il Museo); documenti audio (in digitale); documenti cartacei (in digitale o in originale); oggetti.
Come contribuire: il materiale già digitalizzato (risoluzione minima di 300 dpi) può essere inviato via mail alla casella memarecanati@gmail.com, oppure consegnato/spedito (su supporto USB/CD/DVD) presso il Museo dell’Emigrazione Marchigiana, c/o Museo Civico Villa Colloredo Mels, Via Gregorio XII, 62019 Recanati (MC). Il materiale consegnato/spedito in originale (in prestito) presso il museo viene digitalizzato e poi restituito. Il materiale donato viene digitalizzato e conservato presso il Centro di Documentazione del Museo. È possibile concordare un appuntamento per la realizzazione di video interviste in museo o a distanza.
Tutti i materiali ricevuti, chiede l’associazione, dovranno essere comprensivi delle necessarie informazioni di supporto (es: data, luogo, eventuali soggetti raffigurati, tipologia di evento). Il prestatore/donatore dovrà inoltre essere titolare a norma di legge di qualsivoglia diritto o vincolo del materiale in oggetto e concedere liberamente e gratuitamente l’utilizzo dello stesso per le finalità istituzionali e culturali del museo. (aise) 

Newsletter
Archivi