SOSTENERE LA MOBILITÀ STUDENTESCA IN ITALIA: EDUITALIA SCRIVE AL MINISTRO DI MAIO

SOSTENERE LA MOBILITÀ STUDENTESCA IN ITALIA: EDUITALIA SCRIVE AL MINISTRO DI MAIO

ROMA\ aise\ - Un’azione di sistema a sostegno della mobilità di studenti internazionali in Italia. Questa, in estrema sintesi, la necessità evidenziata da Eduitalia, associazione che riunisce 114 tra Scuole, Accademie e Università, in una lettera – appello inviata al Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, al Vice-Ministro Emanuela Del Re - firmataria dell'introduzione della Guida Eduitalia- Study in Italy 2020 - e al Sottosegretario con delega all'Internazionalizzazione del Sistema Paese Manlio Di Stefano.
“La ragione di tale riflessione – spiega l’associazione – è la consapevolezza che, per ritornare a essere l'Italia nazione protagonista nell'accoglienza degli studenti stranieri, è necessario progettare, con il pieno sostegno delle Istituzioni, l'accoglienza degli studenti internazionali”.
Di seguito il testo della lettera.
“La presente per chiedere il Vostro supporto in relazione alla futura accoglienza degli studenti internazionali.
L'incoming studentesco internazionale...
L'Italia è sempre stata meta di decine di migliaia di studenti stranieri.
Il mese di gennaio 2020 si era caratterizzato per il raggiungimento di numeri straordinari in termini di incoming studentesco internazionale.
Risultati raggiunti anche con il diretto supporto del Ministero, da Voi oggi rappresentato.
Basti pensare che, nella giornata odierna, sarebbe dovuta iniziare la 72^ edizione della manifestazione Nafsa (fiera di primaria importanza a livello mondiale frequentata da 10.000 professionisti provenienti da 100 nazioni) in occasione della quale l'Italia si sarebbe presentata con un avvincente padiglione frutto della collaborazione con il Ministero e l'Ambasciata italiana in USA.
Ma questi risultati fanno parte di Un Mondo Che Fu.
...e l'appello al Ministero degli Affari Esteri.
Attualmente la situazione è quella normata nell'articolo 1 lettera q) del decreto del 17 maggio che prevede la proroga della sospensione delle attività didattiche in aula.
Il nostro settore è quindi fermo, sospeso, incerto.
Augurandoci che, nel frattempo, le autorità competenti (che siamo consapevoli non essere il MAECI) diano urgenti e precise indicazioni circa le misure di salvaguardia e la riapertura delle scuole/Accademie/Università chiediamo già da oggi al Ministro Luigi Di Maio, alla Vice-Ministra Emanuela Claudia Del Re e al Sotto-Segretario Manlio Di Stefano di poter dedicare un'attenzione particolare alla gestione dei futuri flussi degli studenti internazionali in Italia.
In tal senso Eduitalia ritiene importante che si consideri quanto segue:
* Far percepire all'estero la sicurezza del sistema sanitario nazionale.
Per sensibilizzare i colleghi internazionali, Eduitalia riferisce agli stessi come, in un recente intervento televisivo, la virologa di fama mondiale Ilaria Capua ha sottolineato come l'Italia potrà garantire sicurezza sotto il profilo sanitario avendo una struttura che, nei drammatici momenti, ha dato dimostrazione di poter reggere. Sarà importante far veicolare nel mondo tale messaggio e così rassicurare gli studenti e i loro genitori.
* L'importanza della conferma delle iscrizioni provenienti dall'estero.
A conferma di quanto all'estero l'Italia sia percepita come nazione in grado di gestire la situazione sanitaria, numerosi Istituti (soprattutto in questo momento Accademie e Università che si caratterizzano per offrire corsi ambiti in tutto il mondo quale moda, design, economia, arte, ecc...) confermano a Eduitalia di continuare a ricevere regolari richieste di iscrizioni per corsi annuali e pluriannuali, pur nell'incertezza dell' inizio delle lezioni. Si è consapevoli inoltre che -non appena la situazione sarà più delineata circa la riapertura e libertà di movimento- anche lo studio della lingua italiana riprenderà a essere oggetto di richiesta di decine di migliaia di studenti che vengono per brevi o lunghi periodi a studiarla direttamente sul territorio, così come siamo fiduciosi sulla ripartenza dei futuri programmi Study Abroad nord-americani (pur con la variante di un'Italia che dovrà essere considerata pari o inferiore a 2 come livello di allerta).
* Gli studenti internazionali pendenti. Un'attenzione meritano le migliaia di studenti stranieri -già iscritti a corsi di studio pluriannuali in Italia - che, nello scorso mese di marzo, hanno lasciato in fretta e in furia le proprie abitazioni presso le quali vi sono ancora i loro effetti personali e affitti in corso; questi studenti, a oggi nel limbo, chiedono maggiori informazioni sul loro rientro e ripresa del proprio piano accademico.
* La funzionalità dei nevralgici Uffici Visti, ai quali va il nostro pieno sostegno e che dovranno -non appena si avrà prontezza delle date di riaperture- gestire le richieste di migliaia di studenti stranieri con diverse casistiche che, in alcuni casi, richiederanno l'intervento anche degli Uffici immigrazioni delle Questure locali con il rischio di tempi dilatati (per esempio studenti che hanno fatto richiesto di rinnovo del permesso di soggiorno, ma sono partiti prima della consegna dello stesso permesso e hanno il visto scaduto).
* La fragilità delle lezioni on line. Per quanto - soprattutto nella fase più dura - è stato possibile e riparatore ricorrere alle lezioni on line, è indubbio che queste non hanno la stessa efficacia della didattica frontale (per alcune tipologie di lezioni poi di difficile attuazione quali per esempio corsi che necessitano laboratori).
* La consapevolezza che, essendo il nostro il Paese più bello del mondo, in tanti scelgono i nostri corsi non solo per la qualità della formazione, ma per vivere a pieno l'Italia.
* Il supporto delle Direzioni Generali - quali la Direzione Generale Promozione Sistema Paese e la Direzione Generale Italiani all'Estero e Politiche Migratorie - e delle Rappresentanze Diplomatico-Consolari. Istituzioni, che negli anni, sono state di concreta importanza per la crescita del settore Study Abroad italiano.
Il sistema Study Abroad italiano è consapevole che, fino a vaccino salva tutti, la totale ripresa del movimento studentesco internazionale potrà essere condizionata da possibili variabili quali:
* l'evoluzione nei paesi della pandemia, le decisioni dei governi nazionali circa la libera circolazione dei propri cittadini, la riapertura dei confini tra cui le prossime importanti date del 3 giugno (libertà di circolazione tra stati Schengen) e 15 giugno (libertà extra Schengen), la ripresa del traffico aereo con i prezzi che potrebbero essere non più equi, i timori sanitari, le variate possibilità economiche di numerosi studenti/loro genitori, la data di riapertura delle scuole/Accademie/Università.
Si segnala infine che, in relazione all'accoglienza degli studenti stranieri, numerose realtà accademiche stanno elaborando vademecum specifici per rassicurare - quando sarà prevista una data precisa per il rientro in aula- gli studenti (e i loro genitori) circa il loro soggiorno in Italia; in questi vademecum sono stati/saranno inseriti numerosi consigli dati da Eduitalia ai propri istituti associati quali:
* Indicare come funzionano gli ospedali italiani e le assicurazioni.
* Indicare con quali norme di sicurezza riapriranno le sedi di lezione.
* Prevedere all'interno di ogni istituto uno o più referenti che diventino punti di riferimento in caso di emergenza sanitaria.
* Indicare allo studente le modalità per contattare immediatamente la propria Ambasciata o Consolato.
* Dare delle indicazioni specifiche anche per la sicurezza negli spostamenti.
* Dare delle indicazioni esaustive o prendersi carico direttamente della situazione degli alloggi degli studenti.
Chi scrive rappresenta Eduitalia, associazione che riunisce 114 Scuole/Accademie/Università; siamo disponibili -insieme ai diversi protagonisti del settore Study Abroad italiano- a ogni approfondimento”. (aise) 

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