SVIZZERA: GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DELLA FCLIS

SVIZZERA: GLI AUGURI DI BUONA PASQUA DELLA FCLIS

ZURIGO\ aise\ - “La Pasqua del 2020 la ricorderemo tutti come la Pasqua delle incertezze, della paura, della reclusione e della sofferenza”. Si apre così il contributo odierno della FCLIS - Federazione Colonie Libere Italiane in Svizzera.
“Ormai quasi nessuno nel mondo occidentale ha memoria di eventi difficili come quello che ci ha proposto l'attuale emergenza sanitaria, anche se nella storia le guerre e le epidemie si sono sempre verificate e continuano ad esserci”, prosegue la nota.
“Siamo tutti molto tristi di dover passare i giorni di festa a casa da soli o con solo alcune delle persone a cui vogliamo bene e il bel sole di questi giorni di certo non aiuta!”, riflette la FCLIS. “Tuttavia siamo ben consapevoli che è un nostro dovere e questo fardello, se portato da tutti insieme pesa un pochino meno. Ma come dice una nota canzone “la lontananza sai è come il vento, che fa dimenticare chi non si ama”. Forse sarà anche una Pasqua di bilanci, in cui per la prima volta dopo molto tempo possiamo dedicarci a riflettere su chi e cosa davvero conta per la nostra vita, su cosa cambiare e dove rinnovarci”.
La FCLIS invita a “scrivere queste idee e questi propositi per non dimenticarli e non ricadere negli stessi errori appena l'emergenza sarà rientrata (speriamo presto) e potremo ricominciare le nostre vite di sempre”.
“Su questo pensiero”, conclude la nota, “noi della Federazione delle Colonie Libere Italiane vogliamo farvi i migliori auguri di buona Pasqua. Vi auguriamo che la primavera del 2020, insieme a questa malattia, si porti via anche tante brutte abitudini e tanta superficialità in cui troppo spesso tutti noi cadiamo! Vi ricordiamo che siamo qui per voi e vi invitiamo a contattarci sempre quando ne avete bisogno! Rimandiamo le grigliate, restiamo a casa!”. (aise)


Newsletter
Archivi