A BELO HORIZONTE LA IV SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

A BELO HORIZONTE LA IV SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO

BELO HORIZONTE\ aise\ - Belo Horizonte è stata recentemente insignita dall’Unesco del titolo di Città Creativa per la gastronomia. Per questo la IV edizione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo ha, nella capitale di Minas Gerais, un grande significato e sarà colma di eventi. La rassegna, che si svolgerà da lunedì a domenica prossimi (18-24 novembre), vuole valorizzare l’eccellenza dell’enogastronomia italiana, tradizionale e contemporanea, ed è organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e dalla rete diplomatica in tutto il mondo. Infatti tutti gli eventi sono a cura dal Consolato d’Italia a Belo Horizonte in collaborazione con la Camera di Commercio italiana. La manifestazione, per questa quarta edizione, vedrà al centro delle tematiche “La Dieta Mediterranea, una risorsa mondiale”.
Da novembre 2010, la Dieta Mediterranea è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità: non soltanto una lista di cibi, ma anche un insieme di pratiche che riguardano il rapporto tra uomo e ambiente che, con le coltivazioni non intensive e locali e gli alimenti poco processati, è anche un modello sostenibile di sviluppo dei territori, preservati in tutta la loro diversità.
Ma cosa c’è in comune nell’alimentazione delle popolazioni che vivono sul Mediterraneo?
Innanzitutto, il consumo di grande varietà di frutta e legumi, tra i quali melanzane, fichi, pomodori; cereali non raffinati, come il grano, il farro, il riso; l’olio d’oliva. Latte e latticini vengono consumati con moderazione, così come vino e dolci. La carne rossa, invece, è poco presente; più importanti sono il pollame ed il pesce, specie se azzurro e ricco in Omega 3.
La Dieta Mediterranea, quindi, garantisce elevato apporto di vitamine, tiene sotto controllo il colesterolo, contiene i livelli glicemici nel sangue e aiuta a prevenire malattie cardiovascolari, per via della bassa presenza di acidi grassi saturi. Inoltre, produce importanti effetti antiossidanti, riducendo il rischio d’incidenza di malattie degenerative.
Per celebrare l’importanza e la diversità della Dieta Mediterranea, nell’ambito della quarta edizione della Settimana della Cucina Italiana, ci saranno due lezioni di cucina aperte al pubblico, con preparazione e degustazione di piatti tipici in chiave contemporanea, esempi della versatilità della cucina italiana.
Pane, antipasti e Pizza, i simboli della Dieta Mediterranea con lo chef toscano Leonardo Fontanelli: il 18 novembre, alle 19.30, presso la Cucina dell’Automóvel Clube, lo chef Leonardo Fontanelli, del ristorante La Vera, proporrà la preparazione e degustazione di pane e pizze con tecnica Biga, oltre che di ricette di antipasti di sua produzione. Dopo la lezione dimostrativa saranno serviti un antipasto, quattro tipi diversi di pizza salata e una pizza dolce.
Profumi e Segreti dal Mar Mediterraneo: un tuffo gastronomico con lo chef italiano Carlo Caredda: il 20 novembre, alle 19.30, sempre presso la Cucina dell’Automóvel Clube, lo chef Carlo Caredda terrà una lezione di cucina con degustazione di piatti tipici della Dieta Mediterranea. Caredda, alla guida del ristorante Barolio, proporrà un antipasto di mare, un primo piatto di pesce e un dolce di ricotta. Preparazione e cena saranno commentati dalla giornalista gastronomica e sommelier italiana Nella Cerino.
Alla Casa Fiat di Cultura, il 19 novembre, alle 19.30, invece, si terrà la Conferenza del professor Alexandre Carvalho, dello IED – Istituto Europeo del Design.
Alexandre Carvalho, pubblicitario, post-laureato alla ESPM in Marketing e con un Master in Comunicazione Mediatica conseguito presso la UNESP, crea progetti di marketing, branding, innovazione e contenuto per il mercato di A&B, Gastronomia ed Ospitalità, oltre che a fare ricerca nel campo delle manifestazioni socio-culturali legate all’alimentazione sana e all’antropologia. È professore di Food Design Communications presso lo IED – Istituto Europeo del Design (São Paulo/SP) e collaboratore editoriale presso la rivista Carbono Uomo.
“Alla scoperta de Il Borro, il tesoro nascosto della Toscana - Viaggio enogastronomico e Degustazione dei suoi vini premiati”, sarà invece un altro degli eventi di presentazione e degustazione organizzati per la settimana, in programma il 18 e il 21 novembre, con il Borro che si propone di guidare, attraverso un itinerario enogastronomico e turistico regionale, il pubblico belo-horizontino alla scoperta di uno dei più bei borghi d’Italia e dei suoi tipici prodotti culinari.
Il Borro, un antico borgo medievale, abbandonato da più di mezzo secolo, sulle colline della Toscana tra Firenze e Siena, appartenuto alle dinastie Medici e Savoia, venne ristrutturato e trasformato da Ferruccio Ferragamo, con i suoi figli Salvatore e Vittoria, in una tenuta di 1100 ettari immersa nella natura e nella bellezza incontaminata della Toscana. Dapprima agriturismo, nel 2012 entra a far parte della prestigiosa rete Relais & Chateaux. Ma il Borro è anche una fattoria dove si lavora tutti i giorni e dove, oltre al vino, si allevano mucche di razza Chianina, galline e si coltiva un orto biodinamico e organico.
Con i suoi 85 ettari - vitati principalmente a Sangiovese, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon - è una realtà modello, anche per la gestione sostenibile e i metodi utilizzati nella lavorazione dei vigneti e le tecniche applicate in cantina. Le condizioni pedoclimatiche uniche, gli inverni miti, e l’ottima esposizione dei vigneti permettono di dare vita a grandi vini. Soddisfazioni e riconoscimenti sono arrivati prestissimo: la prima etichetta prodotta, per l’annata 2016, ha ricevuto i Tre Bicchieri Gambero Rosso e 96 punti Robert Parker.
A Belo Horizonte si svolgeranno anche due eventi di presentazione de Il Borro e dei suoi vini: uno per addetti ai lavori, sommeliers, ristoratori, distributori e influencer, il 18 novembre alle ore 19.30 presso la sede dell’Associazione Brasiliana Sommelier e uno aperto al pubblico, il 21 novembre, nello stesso orario presso l’Automóvel Clube. Sarà presente Renato Costa, Presidente dell’ABS - Associazione Brasiliana Sommeliers / Minas Gerais, che guiderà la degustazione diretta dei vini.
Il vino continuerà ad essere al centro dell’attenzione con l’evento “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio dell’Umanità UNESCO – Degustazione di sei tipi di Prosecco”. Le splendide Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono, dal luglio di quest’anno, il 55mo sito italiano iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco. Il sito è anche il decimo al mondo ad essere nominato patrimonio Unesco come “paesaggio culturale”, uno spazio in costante trasformazione a partire dall’interazione tra uomo e ambiente.
Tra Conegliano e Valdobbiadene, nella regione del Veneto, si estendono 30 km di colline dai versanti ripidissimi. In questo territorio negli anni ’60 è nata la prima strada italiana dedicata al vino, grazie al clima e a un terreno in cui 250 milioni di anni fa emerse dal mare una barriera corallina. I vigneti sono collocati sulle “rive” (come vengono chiamate in dialetto le salite) e questo rende particolarmente faticoso il lavoro dei viticoltori. Il lavoro, per quanto difficile, è ripagato dal successo del Prosecco nel mondo, che ha addirittura, nel 2012, superato le vendite dello champagne. I pendii ripidi hanno sempre reso difficile la meccanizzazione del lavoro, per cui la gestione delle vigne è sempre rimasta in mano a piccoli produttori, rafforzando il legame tra la campagna ed i suoi abitanti.
La degustazione di sei tipi di prosecco proveniente dalle aree di produzione D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) avverrà il 22 novembre, alle 19.30, presso la sede dell’Associazione Brasiliana di Sommeliers/MG, guidata da Nella Cerino e Marcelo Brandão, rispettivamente Direttore Esecutivo e Vice Presidente dell’Associazione Brasiliana di Sommeliers/Minas Gerais.
“Mangia che ti fa bene – Menu promozionali nei ristoranti italiani partecipanti”. Sarà un altro dei temi della IV Settimana della cucina italiana nel mondo.
Nel periodo della settimana, infatti, ci saranno dei menu promozionali nei ristoranti italiani partecipanti, che sono il Barolio, il D’Agostim di Paratella, l’Est Est Est, la Nonna Carmela, O Italiano, l’Osteria Casa Mattiazzi e la Bottega Coppola (Montes Claros). (aise)

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