CASA D’ITALIA E RAPPRESENTANZA – DI LUCIANO ALBAN

CASA D’ITALIA E RAPPRESENTANZA – di Luciano Alban

ZURIGO\ aise\ - Lo scorso 7 febbraio c’è stata la riunione plenaria del Comites di Zurigo. Erano presenti 15 consiglieri sui 18 eletti. Per il Consolato di Zurigo, erano presenti il console generale, min. Giulio Alaimo, e il console aggiunto Marco Nobili.
Dopo l’approvazione del bilancio del 2018, i temi principali della serata sono stati: servizi consolari e la Casa d’Italia di Zurigo.
Durante l’informazione dei consoli e la discussione dei consiglieri su questi temi c’è stato un collegamento, in diretta, con l’On. Simone Billi da Roma, unico parlamentare della Svizzera. L’On. Billi è anche presidente del Comitato permanente per gli Italiani nel Mondo.
Dopo alcuni articoli apparsi sulla stampa d’emigrazione e su alcuni social-media, sono stato sollecitato da più persone d’intervenire rispetto ai fatti della Casa d’Italia. Avendo messo all’ordine del giorno questi argomenti, mi è sembrato doveroso aspettare che le informazioni ufficiali venissero date a tutti i consiglieri del Comites in seduta plenaria. Siamo stati informati dello stretto contatto tra console generale e polizia locale sulle misure prese a garanzia dell’immobile.
Probabilmente non tutti sono a conoscenza che la Casa d’Italia è considerata edificio storico ed è quindi sotto la protezione svizzera "Denkmalschutz", pertanto, la polizia può intervenire immediatamente per lo sgombro senza aspettare un’ordinanza del giudice. In ogni caso, dopo la brevissima occupazione del 26 gennaio, sono state prese ulteriori misure di prevenzione.
Premetto che il presidente del Comites è stato costantemente informato sugli avvenimenti dello scorso mese di gennaio. Così è stato anche per quanto riguarda i rapporti con la città di Zurigo, per la progettazione e i vari permessi per l’attuazione del progetto. In tutte le riunioni plenarie convocate a Zurigo, il console generale informa sempre tutto il Plenum sulla situazione Casa d’Italia. Per evitare informazioni non complete o errate, basate qualche volta sul sentito dire, è necessario avere informazioni ufficiali, da chi è preposto a farle, in questo caso il Consolato Generale d’Italia.
Si ricorda, come già annunciato in un’assemblea pubblica, che nella futura Casa d’Italia di Zurigo troverà sede il Consolato Generale, le scuole italiane fino al livello medio e la sede del Comites. Lo storico salone Pirandello sarà a disposizione della comunità italiana per eventi culturali o manifestazioni d’interesse pubblico. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2021.
Possiamo essere orgogliosi dal fatto che la Circoscrizione consolare di Zurigo abbia un’efficienza che non trova uguali nel mondo. I vari organi di rappresentanza succedutisi nel tempo, a partire dai Comitati Consolari di Coordinamento, al CoEmIt e Comites, hanno sempre avuto un ottimo rapporto con tutti i consoli presenti a Zurigo. Anche con l’attuale console generale e console aggiunto c’è un rapporto di collaborazione molto buono. Ogni qualvolta si è richiesto un incontro per discutere problematiche o chiedere spiegazione c’è sempre stata la massima disponibilità. Ci sono anche stati momenti di dialogo molto acceso, ma sempre rispettoso dei diversi ruoli e competenze.
Negli innumerevoli incontri con la comunità italiana e con le istituzioni locali, oltre che per i servizi consolari, ho sentito spesso parole di apprezzamento e stima per l’attuale rappresentanza consolare. Le istituzioni vanno rispettate per quello che rappresentano e all’estero, ricordiamolo, rappresentano l’Italia.
Nell’ultima riunione del Comites si è deliberato che i membri dello stesso devono sempre ben specificare quando scrivono a titolo personale. In caso contrario il presidente avrà il compito di prendere le distanze, a nome del Comites, verso chi scrive e chi pubblica. (luciano alban*\aise)
* presidente del Comites di Zurigo


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