IL COMITES ZURIGO SCRIVE AGLI ELETTI ALL'ESTERO: RICHIESTE URGENTI DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO

IL COMITES ZURIGO SCRIVE AGLI ELETTI ALL

ZURIGO\ aise\ - Il Comites di Zurigo ha inviato una lettera ai parlamentari della circoscrizione estero sollecitando alcuni temi che riguardano gli italiani all'estero. In particolar modo la lettera parla di Imu e Tari, del cambio di residenza AIRE e della esenzione dal canone Rai per gli iscritti all’AIRE.
Su Imu e Tari, nella lettera “si chiede che venga ripristinato il diritto di esenzione dal pagamento di IMU e TARI per i pensionati residenti all’estero e regolarmente iscritti all’AIRE sulla prima casa non locata e non data in comodato d’uso. Si auspica di poter, al più presto, allargare tale esenzione a tutti i connazionali all’estero e iscritti all’Aire, al pari dei residenti in Italia. Art. 3 della Costituzione Italiana: “Tutti i Cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge”. Nel frattempo, si chiede di prendere in considerazione che il mod. F24 è pagabile unicamente dall’Italia; si chiede quindi di sostituirlo con una modulistica più semplice e adatta per il pagamento dall’estero”.
Quanto al cambio di residenza AIRE e alla proposta di modifica della Legge n.470 del 27 ottobre 1988 “Anagrafe e Censimento degli Italiani all’estero”, il Comites, “oltre alle disposizioni in vigore per il trasferimento della residenza AIRE”, chiede “che venga data la possibilità ai connazionali residenti all’estero di trasferire la propria residenza nel comune in cui si possiede l’unico immobile non locato e non dato in comodato d’uso”.
Infine in tema di canone Rai, “si chiede che per tutti i connazionali all’estero e iscritti all’AIRE valga l’esenzione dal pagamento del canone Rai quando l’unità immobiliare posseduta non sia locata o data in comodato d’uso”.
Il Comites di augura che questi temi “possano essere valutati al più presto e che si possano trovare le soluzioni più appropriate al fine di sostenere le nostre comunità all’estero anche per favorire il turismo di ritorno che senza dubbio fornirebbe un importante strumento di rilancio del nostro Paese”.
Infine la lettera annuncia che “a sostegno della presente richiesta verranno coinvolti i Comites europei, le Federazioni regionali e l’associazionismo operante all’estero”. (aise)


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