Lingua e cultura: il Cgie fa il punto della situazione con gli enti gestori

ROMA\ aise\ - “Il Sistema Paese rappresenta lo strumento ideale per affermare il ruolo dell’Italia nel mondo”. Ne è convinto il Consiglio generale degli italiani all’estero secondo cui “tra gli elementi qualificanti del suo softpower sono di primaria importanza la lingua e la cultura, attraverso le quali l’Italia si è ritagliata un ruolo di primo piano nel mondo”.
Questa la riflessione alla base della nuova iniziativa del Cgie, che, a tre anni dal passaggio delle competenze sulla promozione della lingua e della cultura alla Direzione generale Sistema Paese della Farnesina, intende fare il punto della situazione dialogando con gli enti gestori/promotori attivi nel mondo.
In una nota, infatti, il Cgie ricorda di aver “posto ripetutamente all’attenzione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione allo Sviluppo il ruolo strategico, le potenzialità e le diverse difficoltà che incontrano tali assets nelle loro articolazioni pratiche: l’insegnamento della lingua e la diffusione della cultura italiane, le scuole italiane e le università all’estero, le reti degli accademici e dei ricercatori, le produzioni artistiche di vari generi, le produzioni letterarie come anche le espressioni di eccellenza legate al vivere all’italiana che costituiscono questo inestimabile tesoro materiale e immateriale, fuori dalla penisola non avrebbero mai raggiunto il successo riconosciuto senza l’apporto dei cittadini italiani presenti nei vari continenti. Per quanto attiene la promozione linguistica e culturale – aggiunge – negli ultimi anni l’ordinamento nazionale ha aggiornato le norme per modernizzare questi strumenti, renderli fruibili e potenziarli al fine di utilizzarli nel programma promozionale nazionale, capace di attrarre gli interessi degli stranieri e contestualmente di competere con gli altri competitori internazionali”.
“I cambiamenti normativi – rileva il Consiglio generale – hanno prodotto anche dei mutamenti organizzativi all’interno della Farnesina e la promozione culturale e linguistica, originariamente inquadrata nella direzione per le politiche a favore degli italiani all’estero, è stata trasferita nella direzione generale di promozione del Sistema paese, le cui competenze sono al servizio della promozione del commercio italiano. Questa scelta è figlia di una visione che è tutta da consolidare e soprattutto da verificare”.
Per questo, “a tre anni di distanza da questi cambiamenti il CGIE vuole esaminare gli effetti prodotti da questa riorganizzazione per conoscere l’impatto prodotto in Italia ma in particolare nelle comunità italiane all’estero. In quest’ottica promuoverà una serie di incontri con i vari operatori del settore per conoscere come sono stati interpretati e vissuti questi mutamenti”.
Ad organizzare questi incontri è la IV Commissione tematica che durante il mese di maggio lancerà delle videoconferenze con gli Enti gestori/promotori dei corsi di lingua e cultura italiana nel mondo in Australia, America latina, Europa e Africa, e America del Nord.
La prima di questa serie di riunioni è programmata oggi alle 13.00 e vi parteciperanno i rappresentanti australiani. (aise)