MERLO AL CDP DEL CGIE: RIMPATRI, MADE IN ITALY, ASSISTENZA AI CONNAZIONALI

MERLO AL CdP DEL CGIE: RIMPATRI, MADE IN ITALY, ASSISTENZA AI CONNAZIONALI

ROMA\ aise\ - Si è riunito ieri, in videoconferenza, il Comitato di presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, a cui è intervenuto anche il Sottosegretario agli Esteri, Ricardo Merlo, collegato dal suo ufficio alla Farnesina.
Hanno partecipato ai lavori, presieduti dal Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone, i vice segretari d’area Silvana Mangione, Giuseppe Maggio, Mariano Gazzola e Rodolfo Ricci; i consiglieri Eleonora Medda, Rita Blasioli Costa, Gianluca Lodetti, presidenti e vice presidenti delle Commissioni tematiche, Giangi Cretti (Informazione e Comunicazione), Andrea Mantione (Sicurezza, Tutela Sociale e Sanitaria), Fabrizio Benvignati (Diritti Civili, Politici e Partecipazione), Fernando Marzo (Lingua e Cultura Presidente); Nello Collevecchio (Promozione Sistema Paese all’Estero), Manfredi Nulli (Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome), Silvia Alciati (Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove) e il Segretario Esecutivo Marco Nobile.
La riunione – riporta una nota del sottosegretario - si è aperta con il ringraziamento da parte di tutti i membri del Consiglio al Sottosegretario Merlo per il suo intenso lavoro e la sua costante dedizione nel seguire tutte le varie questioni relative agli italiani all’estero, con particolare riguardo, in questo momento, alla questione dei rimpatri dei nostri connazionali bloccati all’estero a causa dell’emergenza coronavirus. Unanimi sono state, poi, le congratulazioni nei confronti della Farnesina per l’operazione che ha permesso la liberazione e il ritorno a casa della giovane cooperante milanese, Silvia Romano.
Merlo, prosegue la nota, ha apprezzato molto la partecipazione dei presidenti delle sette commissioni tematiche che hanno offerto un importante contributo, esponendo tutto il lavoro che stanno portando avanti.
Tra i temi affrontati durante la lunga e partecipata conferenza i criteri e le modalità di erogazione dei fondi straordinari per i connazionali all’estero in difficoltà, cinque milioni di euro stanziati dal governo con il decreto Cura Italia proprio per essere ancora più vicini agli italiani nel mondo al tempo del virus.
Merlo ha chiarito che quei soldi possono servire anche e soprattutto a stipulare convenzioni con le strutture già presenti sui territori e ha garantito chiarezza nella scelta dei criteri attraverso i quali assegnare i fondi. Inoltre, ha espresso il desiderio di coinvolgere il più possibile le istituzioni italiane in questo processo.
Quanto ai voli di rimpatrio, sono stati riportati i numeri dei voli (l’Italia è il paese europeo con il maggior numero di rimpatri, avendo riportato a casa circa il 90% dei propri cittadini bloccati all’estero), e spiegate le scelte della Farnesina, che tra il 10 marzo e il 12 maggio ha garantito più di 740 operazioni che hanno consentito a circa 80mila connazionali di rientrare da ben 117 paesi diversi.
Si è infine redatta una lista dei paesi in cui c’è ancora bisogno di mobilitare la nostra diplomazia affinché si possa al più presto garantire il rientro a casa dei nostri connazionali.
Durante la riunione si è poi trattato il tema dei 150 milioni destinati all’internazionalizzazione e alla sponsorizzazione del made in Italy e del peso che possono avere le realtà locali (a partire da Comites e CGIE fino ad arrivare ad associazioni e Patronati) in questo processo di diffusione del “brand Italia”, rendendo sempre più efficiente il nostro sistema Paese.
A tale riguardo, Schiavone ha ricordato anche l’importante accordo firmato il 18 gennaio tra CGIE e Enit, che in questa fase sarà ancora più determinante per garantire un servizio concreto di promozione del turismo in Italia.
Il Sottosegretario Merlo, che ha ascoltato con grande attenzione gli stimoli, le obiezioni e le idee da parte di tutti, ha assicurato che continuerà ad essere in prima linea nella difesa degli interessi degli italiani nel mondo, si è impegnato a trovare le risposte necessarie a risolvere alcune questioni poste dal Comitato di presidenza e – conclude la nota – ha rinnovato la propria disponibilità al confronto con il CGIE. (aise) 

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