RIUNITO A LIONE L’INTERCOMITES FRANCIA: I TEMI AFFRONTATI

RIUNITO A LIONE L’INTERCOMITES FRANCIA: I TEMI AFFRONTATI

METZ\ aise\ - L’Intercomites Francia si è riunito il 16 e 17 maggio scorsi a Lione, presso la Casa d'Italia, alla presenza del coordinatore e presidente del Comites di Metz, Salvatore Tabone, del consigliere d'Ambasciata per gli affari sociali, Ugo Ciarlatani, del console generale d'Italia a Lione, Alberto Bertoni, del consigliere Cgie, Carlo Erio, e dei presidenti dei Comites di Lione, Angelo Campanella, di Parigi, Vincenzo Cirillo, e di Chambery, Graziano Del Treppo.
Alla riunione hanno partecipato anche i tre giovani delegati al Seminario dei giovani italiani all’estero, svoltosi a Palermo dal 16 al 19 aprile, Sara Fonsato, Gabriele Leoncini e Federica Gorgerino; da remoto sono intervenuti infine il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, e la senatrice PD eletta in Europa Laura Garavini.
Durante la due-giorni di riunione sono stati trattati temi di attualità che interessano da vicino il sistema degli italiani all’estero per i quali è impegnata la rappresentanza dei Comites e del CGIE in Francia verso il parlamento e l’amministrazione italiana, prevalentemente il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Esame situazione del Comites di Lilla
In seguito alla dimissione del presidente e dell’esecutivo del Comites di Lilla, d'intesa con la console generale d'Italia di Parigi, l’Intercomites Francia ha chiesto che sia convocata una riunione del Comites di Lilla, per ratificare le dimissioni dei consiglieri, permettere l’integrazione dei primi candidati non eletti e favorire nuove elezioni del presidente e dell'esecutivo per superare l'attuale situazione di stallo, onde evitare lo scioglimento del Comites.
Riduzione dei finanziamenti Comites 3103 e 3106 per l'esercizio finanziario 2019
L'Intercomites di Francia, preso atto con rammarico del pesante taglio del finanziamento ministeriale 2019 sul Cap. 3103, ridotto del 44% rispetto all'anno precedente, ha espresso seria preoccupazione per la critica situazione finanziaria creatasi a causa della riduzione dei fondi, che in assenza di finanziamenti integrativi per il 2019 pregiudicano il funzionamento ordinario dei Comites, i quali senza un’integrazione dei fondi entro la fine del mese di maggio 2019 saranno costretti a disdire il contratto di affitto delle sedi, a licenziare il personale di segreteria, dove esiste, e a ridurre le spese relative al rimborso del trasporto, vitto e alloggio per i membri residenti nelle aree distanti dalla sede delle riunioni, nonché a ridurre il numero delle riunioni coperte dal finanziamento.
L’Intercomites Francia ha sollecitato dunque la DGIT del MAECI a erogare il finanziamento complessivo sul Cap. 3103/2019 almeno uguale a quello del 2017, al fine di permettere ai Comites di funzionare nel rispetto della legge istitutiva. Contestualmente ha chiesto sempre alla DGIT del MAECI di chiarire in maniera definitiva le condizioni e la copertura delle spese per permettere ai consiglieri dei Comites di partecipare alle riunioni sia con mezzi propri sia con quelli pubblici.
Conclusioni e seguiti del Seminario dei giovani italiani nel mondo - Palermo 16 al 19 aprile 2019: testimonianze dei giovani di Lione
La compagine francese che ha partecipato al seminario dei giovani di Palermo si è davvero distinta per la qualità della partecipazione e per la volontà di proseguire i lavori dando vita ad una rete di giovani italiani in Francia. I tre giovani delegati hanno dichiarato che il seminario di Palermo ha costituito un'occasione unica per creare un legame di iniziative giovanili e per confrontarsi sulla nuova realtà dell'emigrazione italiana. I tre ragazzi hanno presentato delle ipotesi di progetti che mirano a rafforzare la comunicazione con il CONI per creare un comitato sportivo mondiale attraverso la rete dei Comites e la creazione di un "Kit di sopravvivenza" per gli italiani che arrivano all'estero e rendere più fruibili le varie possibilità lavorative.
Elezioni del Parlamento Europeo 2019
I presidenti dei Comites di Francia hanno collaborato efficacemente con i Consolati italiani per reperire personale per i seggi elettorali. L'Intercomites ha lanciato un accorato e forte appello agli italiani di Francia per una larga partecipazione al voto, pur manifestando forte contrarietà alla riduzione della metà del numero dei seggi elettorali rispetto a quelli allestiti per le elezioni del 2014, questo non può che rendere più difficile la partecipazione al voto. In effetti, gli elettori dovranno percorrere talora 50, 100, 200 chilometri per andare a votare; tali distanze sarebbero ritenute difficilmente sopportabili se fossero imposte agli elettori residenti in Italia.
Il presidente del Comites di Chambery, Graziano Del Treppo ha ricordato che l'Italia è l'unico Paese europeo ad istituire propri seggi elettorali negli altri Paesi per l'elezione del Parlamento europeo. Sarebbe poco immaginabile che, per esempio in Francia fossero presenti, accanto a seggi elettorali italiani, seggi elettorali spagnoli, portoghesi, polacchi, ecc. Fin dal 2003 i cittadini europei residenti in uno Stato diverso dal loro possono partecipare sia al voto amministrativo che al voto per il Parlamento Europeo nel loro Paese di residenza. Si chiede ai Parlamentari eletti all'Estero nella Circoscrizione Europa di agire insieme per sopprimere definitivamente i seggi elettorali all'estero per le elezioni al Parlamento Europeo. Si devono eleggere Deputati al Parlamento Europeo e non al Parlamento italiano o francese. Questi deputati devono legiferare in materia europea e non su temi italiani o francesi. Per di più è molto più probabile che gli italiani residenti negli altri Paesi Europei conoscano meglio i candidati locali che non i candidati delle singole e lontane circoscrizioni italiane. Non è inutile ricordare che, la partecipazione al voto italiano all'estero è andata costantemente diminuendo fino a toccare il minimo del 5,9% nel 2014, senza parlare del costo esorbitante dei seggi elettorali all’estero.
Riduzione del numero dei Parlamentari eletti all'Estero al Parlamento italiano
L'Intercomites Francia ribadisce con forza la contrarietà alla riduzione dei 18 Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero. L'esiguo numero dei Parlamentari non rappresenta, come non ha mai rappresentato, la percentuale con la quale vengono istituite le Circoscrizioni elettorali italiane. Le stime della nuova emigrazione indicano e calcolano per difetto almeno sei milioni di italiani, ai quali occorre dare una giusta rappresentanza ed evitare di ridurli a pura e semplice testimonianza.
Rete e servizi consolari
I Consolati in Francia sono in sofferenza per insufficienza di organico e conseguente affanno dei servizi ai connazionali, che provocano ritardi e malessere. I titolari che rientrano al Ministero degli Affari Esteri vengono sostituiti con lunghi ritardi e non si riesce a capire perché per l’avvicendamento in alcuni paesi vengono utilizzati dei parametri diversi da quelli usati per la Francia. L’anno scorso il governo ha approvato in finanziaria l’assunzione di centinaia di funzionari ma le migliorie nel sistema non si sono ancora verificate.
Lingua e cultura italiana
In Francia i corsi di lingua e cultura italiana sono in aumento grazie agli Enti gestori, che svolgono un sano ed intelligente lavoro di promozione culturale e formativa. Gli Enti gestori segnalano annosi ritardi nell’erogazione dei fondi assegnati annualmente. Nel 2019, l’assegnazione dei contributi agli Enti gestori beneficiari di un contributo è stata resa nota il 19 marzo. Ad oggi, non sono ancora stati accreditati i fondi in quanto la pratica è al vaglio degli organi di controllo. L'Intercomites ha chiesto alla DGSP del MAECI di cambiare al più presto il sistema di verifica e di assegnazione e di versare un primo acconto entro la fine del mese di febbraio di ogni anno, al fine di poter pagare gli stipendi agli insegnanti e soprattutto le tasse dovute agli organismi francesi.
Istituzione della 1^ Giornata Mondiale dei Comites
L'Intercomites Francia, assieme ad altri Comites europei, propone e sarebbe favorevole alla creazione di una giornata mondiale dei Comites e chiede al segretario generale del CGIE di inserire il punto all'ordine del giorno alla prossima assemblea plenaria del CGIE, al fine di definire il giorno per tutti i Comites del Mondo. (aise)


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