SCONTRO APERTO AL COMITES DI PARIGI

SCONTRO APERTO AL COMITES DI PARIGI

PARIGI\ aise\ - “Non appena le restrizioni amministrative dovute al covid 19 lo permetteranno, la minoranza - in conformità alle disposizioni dell’art 10 comma 2 della legge 286 del 23.10.2003 – convocherà un’assemblea straordinaria nella quale metterà all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al presidente e la costituzione di una commissione per il controllo analitico ed esaustivo di tutte le spese del 2019, che impegnerà il presidente a dovute giustificazioni, se necessario”. A scrivere è Mariano Porpiglia, consigliere di minoranza del Comites di Parigi, che, all’indomani dell’ultima assemblea del comitato, attacca frontalmente il presidente Vincenzo Cirillo, cui contesta – tra l’altro – i toni usati in una email scritta ad un consigliere di minoranza e la richiesta di espellere il vicepresidente.
Parole forti, quelle di Porpiglia, che scrive di “abuso di potere” del presidente che avrebbe chiesto la “estromissione del vicepresidente, che tra l’altro è stato il più votato alle elezioni, per aver monopolizzato il dibattito usando toni accesi nella seduta dell’esecutivo del 19 maggio in cui ha contestato numerose irregolarità commesse con arroganza e prepotenza dall’attuale maggioranza”.
Ricordato che il presidente è sostenuto da 9 consiglieri, contro gli 8 della minoranza, Porpiglia accusa Cirillo anche di “aver fatto votare la revoca di uno dei revisori dei conti, che si è rifiutato di firmare il consuntivo 2019 accusando il presidente di non averlo messo in condizioni di espletare le sue funzioni”. Questo revisore, di cui Porpiglia non fa il nome, ha eccepito di “non essere stato convocato all’ultima riunione dei revisori nella quale si doveva concludere la verifica dei conti e redigere il rapporto annuale. Questo è stato uno dei motivi, tra gli altri, dell’accesa discussione dell’esecutivo”.
I consiglieri di minoranza, scrive ancora Porpiglia, “dopo aver acquisito le giustificazioni scritte che il revisore ha comunicato all’autorità consolare, si ripromettono di allegarle all’esposto che presenteranno nei prossimi giorni alle competenti autorità e massime rappresentanze del mondo dell’emigrazione. Non appena le restrizioni amministrative dovute al covid 19 lo permetteranno, la minoranza in conformità alle disposizioni dell’art 10 comma 2 della legge 286 del 23.10.2003 , convocherà un’assemblea straordinaria nella quale metterà all’ordine del giorno la mozione di sfiducia al presidente e la costituzione di una commissione per il controllo analitico ed esaustivo di tutte le spese del 2019, che impegnerà il presidente a dovute giustificazioni se necessario”.
“La richiesta di verifica approfondita dei conti è già stata avanzata a più riprese dalla minoranza la quale si è regolarmente vista opporre un netto rifiuto da parte del presidente. Tale rifiuto – conclude il consigliere Porpiglia – ha fatto nascere nelle file della minoranza un sospetto sull’utilizzo dei fondi erogati dal Maeci per il 2019”. (aise) 

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