STATO REGIONI PA CGIE/ SCAGLIONE (CGIE): PENSARE A POLITICHE ATTIVE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

STATO REGIONI PA CGIE/ SCAGLIONE (CGIE): PENSARE A POLITICHE ATTIVE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

POTENZA\ aise\ - “Bisogna pensare a politiche attive rivolte agli oramai sei milioni di connazionali residenti all’estero”. A dirlo è il coordinatore delle consulte regionali e componente della cabina di regia in seno al Cgie, Luigi Scaglione, in una nota di convocazione della stessa Cabina di Regia che sta programmando i lavori della quarta conferenza permanente Stato, Regioni, Province Autonome, Cgie, a cui partecipano anche i rappresentanti regionali nominati, che stanno definendo i temi e le questioni su cui lavorare nel prossimo futuro dettando le linee operative delle azioni del Governo Italiano e delle regioni a favore delle vecchie e nuove migrazioni.Nella nota, Scaglione si rivolge anche al Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, esortandolo “ad essere protagonista nel confronto a più voci che si va determinando anche utilizzando le nuove leggi per il rimpatrio”.
Le politiche attive a favore dei connazionale residenti all’estero, a parere di Scaglione, dovrebbero favorire “la promozione di un sistema integrato tra Governo, Regioni, Province Autonome e gli italiani all’estero rappresentati dal Cgie”.
“Un tema quanto mai attuale e concreto – rileva ancora Luigi Scaglione – che non può non essere elemento di confronto anche qui in Basilicata, in presenza di cifre, dati e numeri che appalesano sempre più ed in maniera costante, non la solita rituale formula della fuga dei cervelli, ma la partenza motivata da voglia di emergere e di incrociare nuove opportunità, in altri luoghi”.
“Importante e significativo – evidenzia Scaglione - è il segnale che arriva dalla ipotizzata riapertura dello Sportello Basilicata a Bruxelles nella logica di uno strumento che nel passato ha dato significativi risultati e che solo la corsa ad una spending rewiew ad occhi ciechi, ha impedito che ne proseguisse il suo lavoro oggi quanto mai necessario per favorire sostegni dirette alla ricerca, alle nuove imprese, alla dinamica di movimento delle nuove generazioni. Un bel segnale come è quello sulla istituenda Facoltà di Medicina che inizialmente si voleva fosse in lingua inglese”.
Il coordinatore delle consulte regionali, sottolinea anche la volontà di sostenere con una “mission ben definita, la rete degli Sportelli messa in piedi con alcune Federazioni dei Lucani nel Mondo, che in uno con la vecchia normativa da rifinanziare sul Turismo di ritorno, saranno presi a modello nelle ricette e nei progetti che la IV Conferenza Plenaria affronterà nel prossimo mese di Marzo”.
“Occorre porre rimedio all’emorragia degli espatri – spiega Scaglione -, attrarre e creare un circolo virtuoso per il rientro dei nostri connazionali che hanno maturato esperienze all’estero e aggiornare gli strumenti legislativi”
“Il nostro Paese – evidenzia ancora - è chiamato ad affrontare questa nuova sfida con autorevolezza e con strumenti adeguati, valorizzando gli assets espressi dagli italiani all’estero e di cui i Lucani nel Mondo con le sue Associazioni sono un presidio forte anche in Italia”.
“Ci piace pensare quindi che la Regione Basilicata – conclude il coordinatore – arrivi a questo appuntamento con le carte in regola e la voglia di garantire continuità alla dinamica dei processi ideali di crescita e di contenimento della mobilità e degli espatri che rischia di minare la tenuta sociale della nostra comunità con lo spopolamento e la riduzione dei servizi che da noi registra Comuni che hanno perso negli ultimi cinque anni, oltre il 20% della sua popolazione anche utilizzando le nuove leggi per il rimpatrio. Lo scorso anno il Decreto Crescita 34/2019, ha stabilito delle nuove norme di agevolazione fiscale per alcune categorie di lavoratori che tornano in patria”. (aise)

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