UN LABORATORIO DI IDEE PER LA RIFORMA DEI COMITES EUROPEI: PIÙ DI 50 PARTECIPANTI AL DIBATTITO PROMOSSO DAI COMITATI DI BRUXELLES E PARIGI

UN LABORATORIO DI IDEE PER LA RIFORMA DEI COMITES EUROPEI: PIÙ DI 50 PARTECIPANTI AL DIBATTITO PROMOSSO DAI COMITATI DI BRUXELLES E PARIGI

BRUXELLES\ aise\ - Si è tenuto sabato scorso il primo incontro virtuale tra i Comites europei, promosso e organizzato dai Comites di Bruxelles e Parigi, dal tema “La Fabbrica delle idee – I Comites che vorremmo”.
Più di 50 partecipanti – riporta oggi il Comites belga – hanno preso parte con entusiasmo al webinair da tutta Europa: tra loro anche la senatrice Laura Garavini, il consigliere Dgit Giovanni Maria De Vita, la Console Generale a Parigi Emilia Gatto, il segretario generale del CGIE Michele Schiavone e molti consiglieri, e i Presidenti dei Comites di Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Svizzera, Norvegia, Polonia, Romania e molti altri.
L’incontro si è aperto su una nota musicale con un brano in diretta del gruppo milanese “La colpa” ed è stato chiuso dal gruppo napoletano “Le corde oblique”.
"Il nostro obiettivo è stato di dare voce anche a coloro che spesso non hanno la possibilità di esprimere il loro parere - non avendo strumenti adeguati”, spiega il presidente del Comites di Bruxelles, Raffaele Napolitano. “Abbiamo voluto mettere insieme pareri e spunti riguardo la riforma dei Comites e della rappresentanza all'estero. Uno strumento nuovo ma fondamentale per aprirsi alle comunità, anche se le assemblee dei Comites sono aperte al pubblico e chiunque può partecipare. E' indubbio che il dibattito on line ne facilita l'accesso. E questo ci darà anche la possibilità di avere più forza nel portare avanti i nostri argomenti, le nostre idee".
Dal dibattito è emersa la necessità di una riforma del funzionamento dei Comites europei - che dovrebbero servirsi dei nuovi strumenti tecnologici per ampliare la loro presenza e farsi conoscere più facilmente dai connazionali - e del ruolo dei Comites nel quadro globale degli organismi rappresentativi per poter rappresentare al meglio le comunità italiane all'estero.
In questo contesto, Schiavone ha ribadito che i Comites devono diventare un punto di riferimento per gli italiani all’estero. È necessario creare una collaborazione stretta tra i Comites europei con la volontà comune di raggiungere gli obiettivi comuni. È necessario rafforzare il ruolo dei Comites in quanto strumento di rappresentanza con responsabilità territoriali forti, che sono emerse proprio durante la pandemia.
Il consigliere De Vita si è congratulato con tutti i partecipanti: “siamo convinti che un efficace coordinamento e scambio di informazioni tra Comites sarà utilissimo per promuovere e tutelare con più forza gli interessi delle comunità all’estero. Spero davvero che questo esempio sarà replicato in altri contesti”, ha detto. “Siamo convinti che l’attività dei Comites debba muoversi su orizzonti più ampi, per essere in linea con le mutate esigenze delle Comunità italiane all’estero”.
L’iniziativa – anticipa il Comites di Bruxelles – sarà sicuramente replicata con l’obiettivo di creare un vero laboratorio di idee affinché la rappresentanza degli italiani all’estero sia forte e ben definita.
La registrazione del dibattito è disponibile sulle pagine facebook dei Comites di Parigi e Bruxelles. (aise) 

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