A TIRANA LA SECONDA RIUNIONE DEL TAVOLO ENERGIA PROMOSSA DALL’AMBASCIATA

A TIRANA LA SECONDA RIUNIONE DEL TAVOLO ENERGIA PROMOSSA DALL’AMBASCIATA

TIRANA\ aise\ - Realizzare una maggiore integrazione energetica regionale per un mercato più concorrenziale; garantire un pieno e attivo coinvolgimento del settore privato nei processi di riforma del Settore energetico albanese in un momento di delicata transizione energetica; tutelare le legittime istanze delle imprese già presenti sul territorio fornendo al contempo maggiori strumenti di analisi e programmazione per le imprese italiane interessate a nuovi investimenti in Albania, a partire dalla recente inaugurazione dell’elettrodotto sottomarino realizzato da Terna tra Italia e Montenegro. Questi i principali messaggi veicolati nel corso della seconda riunione del Tavolo Energia organizzato ieri, 12 febbraio, a Tirana dall’Ambasciata d’Italia in collaborazione con all’ufficio Ice, la CCIA e Confindustria Albania.
Spunti ripresi anche dai rappresentanti dell’Autorità Italiana di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) del Gestore Servizi Energetici (GSE) del Gestore Mercati Elettrici (GME) e di Terna, a conferma dell’impegno prioritario dell’Italia per il rafforzamento della collaborazione bilaterale e regionale in ambito energetico.
“Il rafforzamento della connettività energetica regionale, la progressiva integrazione con il mercato elettrico europeo, nonché l’ingresso dell’Albania, grazie al completamento del gasdotto TAP, nello scacchiere delle interconnessioni energetiche globali, rappresentano al contempo grandi opportunità e crescenti sfide che si potrà cogliere appieno e vincere solo coinvolgendo a pieno titolo tutti gli attori interessati, con un’azione improntata sul rispetto di principi fondamentali come inclusione, trasparenza e rispetto della regola della legge” ha dichiarato l’Ambasciatore Bucci in apertura del Tavolo. “Il contesto di riferimento non può che essere quello tracciato nell’ambito del percorso di adesione all’Unione Europea, il cui obiettivo finale è il potenziamento della cooperazione multilaterale e la costruzione di un'area prospera ed interconnessa in linea con le più recenti normative comunitarie”.
“A conferma del massimo sostegno istituzionale italiano nei confronti dell’Albania il Gestore Servizi Energetici (GSE) e l’Agenzia per l’Efficienza Energetica albanese hanno firmato un Memorandum di collaborazione che auspichiamo possa ulteriormente contribuire alla crescita dei rapporti bilaterali in campo energetico, all’insegna della sostenibilità” ha concluso l’Ambasciatore.
Nell’esprimere la prospettiva e le istanze dell’imprenditoria italiana in Albania, Giordano Gorini, Vice Presidente di CCIA e Confindustria Albania con delega al settore energetico ha aggiunto: “il Tavolo Energia rappresenta senza dubbio un momento di grande confronto e stimolo per le imprese che già operano in Albania o che approcciano il Paese allo scopo di realizzare nuovi investimenti nel settore energetico. Da tempo il settore privato, attraverso le varie associazioni di categoria, evidenzia la necessità di integrare normative e tariffe agli standard europei al fine di sostenere gli investimenti già realizzati e stimolare la realizzazione di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili. L’allargamento del mercato regionale nei Balcani e la creazione di una borsa dell’energia necessitano di modifiche legislative e contrattuali che implicano una concertazione con il settore privato aperta e trasparente. Si tratta di una scelta prioritaria e strategica che il Governo albanese non può permettersi di mancare. La costituzione di un tavolo tecnico di consultazione permanente con il settore privato rappresenta un passo imprescindibile e profittevole per entrambi”.
Ha concluso la giornata di lavori la Direttrice dell’Agenzia ICE di Tirana Elisa Scelsa. “L’organizzazione congiunta di queste iniziative rientra a pieno titolo tra i follow up della Missione di Sistema imprenditoriale del febbraio 2018, che ha avuto tra i settori di attenzione prioritaria proprio quello energetico. L’Italia ha avviato la liberalizzazione del settore 20 anni orsono e dispone oggi della più smart tra le grid europee e di tecnologie avanzate abilitanti all’interscambio di rinnovabili. Quello energetico – ha sottolineato – è un settore cruciale per il futuro dell’economia albanese che per coglierne appieno i benefici in termini di nuovi investimenti esteri dovrà necessariamente portare a completamento il sistema di riforme strutturali avviate sia nell’ambito della propria politica energetica, sia per il miglioramento del business climate locale”. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi