CORONAVIRUS/ ICS E IAPH SCRIVONO AI LEADER G20: NON FERMATE IL COMMERCIO MARITTIMO

CORONAVIRUS/ ICS E IAPH SCRIVONO AI LEADER G20: NON FERMATE IL COMMERCIO MARITTIMO

ROMA\ aise\ - L'International Chamber of Shipping (ICS) e l'International Association of Ports and Harbors (IAPH) hanno scritto ai leader del G20 invitandoli ad agire rapidamente per proteggere le catene di approvvigionamento globali dall'impatto di COVID-19.
Nella lettera aperta, le due organizzazioni che rappresentano l'industria marittima globale e i porti del mondo sottolineano: “In questo momento di crisi globale, è più importante che mai mantenere aperte le catene di approvvigionamento e non fermare il commercio marittimo e i trasporti”.
È quindi di “fondamentale importanza” che la leadership del G20 chieda un “approccio coordinato” da parte dei governi, lavorando in collaborazione con le agenzie delle Nazioni unite competenti, come l’Imo e l’OMS.
La lettera evidenzia anche che "il 90% del commercio globale è trasportato da navi mercantili, che spostano il cibo, l'energia e le materie prime del mondo, così come i beni e componenti fabbricati - tra cui forniture mediche di vitale importanza e molti prodotti venduti nei supermercati, articoli necessari (a causa del complesso catene di approvvigionamento) per la conservazione di molti posti di lavoro nel settore manifatturiero, senza i quali la società moderna non può funzionare”.
La lettera congiunta è stata inviata ai leader dei paesi del G20 e agli organi delle Nazioni Unite prima del vertice straordinario del G20 convocato oggi per giovedì 26 marzo.
“Lo shipping è la linfa vitale del mondo”, sostiene Guy Platten, segretario generale dell’ICS. “Senza il trasporto efficiente e sicuro di cibo, forniture mediche, materie prime e carburante, i paesi potrebbero trovarsi in una situazione ancora più difficile di quella che stiamo affrontando tutti. Abbiamo bisogno che le nazioni, guidate dal G20, lavorino insieme affinché siano attuate in modo coordinato le restrizioni per proteggerci tutti da COVID-19. Abbiamo bisogno di orientamenti pragmatici, basati sulla scienza e armonizzati per il settore marittimo globale che garantiscano la consegna sicura delle merci sulle quali tutti faremo affidamento nei prossimi mesi. Questa – conclude – è una semplice richiesta che può offrire una vittoria per tutti".
Secondo Patrick Verhoeven, amministratore delegato della International Association of Ports and Harbors, “sebbene l'obiettivo primario della protezione della salute pubblica non debba essere messo in pericolo in alcun modo, i porti devono rimanere pienamente operativi con tutti i loro servizi regolari in atto, garantendo la completa funzionalità delle catene di approvvigionamento. I governi – sottolinea in conclusione – dovrebbero supportare spedizionieri, porti e operatori dei trasporti nel fare tutto il possibile per consentire il trasporto di merci in entrata e in uscita dai porti in modo che cibo, medicine e altre forniture vitali continuino a raggiungere persone in tutto il mondo”. (aise) 

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