Costruzioni: l’Italia con l’Ice Amman alla Sulaymaniyah Industry and Domestic Fair

foto d'archivio

AMMAN\ aise\ - Nell'ambito del Piano per la Promozione del Made in Italy, l’Ufficio Ice di Amman, con competenza su Giordania, Palestina e Iraq, organizza la partecipazione italiana con un “Punto Italia”, alla Sulaymaniyah Industry and Domestic Fair in programma dal 4 all'8 agosto e alla Sulaymaniyah International Expo che si terrà dal 25 al 30 agosto.
La Sulaymaniyah Industry and Domestic Fair, specializzata nei settori di costruzioni & infrastrutture, macchine industriali ed energia, comprende varie aree di interesse per le aziende italiane: la ricostruzione in Kurdistan, interrotta negli ultimi anni dal clima di incertezza dovuti alla lotta contro ISIS nella regione e emergenza COVID, vede ora un nuovo e deciso impulso per il rilancio dei progetti nelle infrastrutture e costruzioni (turistiche, residenziali e governative).
Secondo fonti governative, nel prossimo triennio 2022/2024 dovrebbero ripartire i lavori di completamento dei progetti in programma: tra quelli più di rilievo la costruzione di alberghi, centri commerciali, ospedali e centri servizi (privati e governativi) anche nel vicino governatorato di Nineveh (Mosul), città praticamente distrutta durante la guerra e dove la ricostruzione, soprattutto degli edifici privati ripresa nel 2019, è operata prevalentemente da imprese di costruzioni provenienti dal Kurdistan.
A fine agosto, invece, si terrà la DBX Sulaymaniyah International Expo che, giunta alla 14ª edizione, riprende dopo la pausa 2020: l’expo è specializzata maggiormente nei settori agroindustria e beni di consumo (prodotti e macchinari).
Il processo di ricostruzione postbellica ed il miglioramento delle condizioni di sicurezza hanno aperto potenzialità in numerosi settori dell'economia irachena, in particolare le infrastrutture, le costruzioni, l'industria manifatturiera, i settori elettrico e delle risorse idriche. La ripresa dell'agricoltura e, in prospettiva, del settore agro-industriale, nonché la volontà di un approccio più sistematico alle energie rinnovabili, all'approvvigionamento idrico e allo smaltimento delle acque reflue da parte delle autorità irachene, offrono possibilità alle imprese italiane di poter accrescere la loro presenza/business in un mercato così importante e sempre attratto dal Made in Italy.
Secondo i dati disponibili Osservatorio Economico MAECI/elaborazioni ICE Amman, l'Italia è uno dei principali partner commerciali dell’Iraq.
Nei primi tre mesi del 2021, il nostro Paese era all’11° posto, esportando merci per 114 milioni di euro. Motori, generatori e trasformatori elettrici, apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità, macchine per impiego generale e speciale raggiungono il 46% dell'export totale, a seguire macchine per l'agricoltura e la silvicoltura, tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio colato) con circa l’11% dell'export totale. (aise)