DISTRETTI INDUSTRIALI DEL MEZZOGIORNO: EXPORT BUFALA DOP IN RIPRESA

DISTRETTI INDUSTRIALI DEL MEZZOGIORNO: EXPORT BUFALA DOP IN RIPRESA

NAPOLI\ aise\ - Timidi segnali di ottimismo in questo annus horribilis che si avvia alla conclusione. Sono quelli che arrivano dall’analisi della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo sulle performance dei Distretti del Mezzogiorno. A commentare i dati è il Consorzio Bufala Campana Dop che sottolinea, in particolare, l’incremento registrato dalla mozzarella di bufala campana par ad un lusinghiero +19,4%, dovuto soprattutto dall’aumento dell’export in Francia e Regno Unito (primo e terzo mercato di sbocco).
In generale, nel primo trimestre del 2020, nonostante i primi effetti della crisi sanitaria in Italia, le esportazioni del Mezzogiorno hanno registrato un buon andamento (+4,4%), in netta controtendenza rispetto alla media dei distretti italiani (-6,8%). L’analisi riguarda però il primo trimestre del 2020, lasciando ad altre rilevazioni le stime, con ogni probabilità poco positive, del post lockdown. Comunque, nei primi tre mesi dell’anno, l’export dei distretti del Mezzogiorno è stato trainato dal buon andamento delle imprese distrettuali della Campania (+5,7%) che ha beneficiato in particolare della crescita a doppia cifra delle esportazioni registrata nei distretti del Sistema agroalimentare.
Ottime le performance dell’Alimentare di Avellino (+32,5%) e di quello napoletano (+24,4%), mentre segnano una flessione le Conserve di Nocera (-1,8%) e subiscono ancora un forte arretramento le Calzature napoletane (-18,3%) che risentono del ripiegamento delle esportazioni nelle principali destinazioni commerciali europee.
+19,4% per la il comparto della Mozzarella di bufala DOP che, con il suo giro d’affari di un miliardo e 218 milioni di euro, produce una ricaduta sul tessuto economico locale pari a oltre due euro per ogni euro di prodotto fatturato, con una ricaduta sul PIL delle province di Caserta e Salerno pari all’1,4%. (aise) 

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