IN TRE ANNI +180% DI SOGGETTI INCLUSI IN BLACK LIST DAGLI USA: L’ANALISI DI AWOS

IN TRE ANNI +180% DI SOGGETTI INCLUSI IN BLACK LIST DAGLI USA: L’ANALISI DI AWOS

ROMA\ aise\ - I soggetti inclusi in black list dagli USA sono passati in tre anni da 10.000 a 28.000. Un aumento del 180% di persone fisiche, giuridiche ed entità sottoposte a misure restrittive economiche e finanziarie, a conferma della guerra commerciale condotta da Trump dall’inizio del suo mandato. Ad oggi in totale sono 40.000 i soggetti listati dalle autorità internazionali, considerando anche gli 8.000 dall’Unione Europea e i 4.000 dall’ONU.
I dati emergono da un’analisi condotta da AWOS – A World of Sanctions, associazione di ricerca sui regimi sanzionatori UE ed extra UE, il rischio geopolitico e l’export controls, che ha elaborato un indicatore di rischio paese globale per la movimentazione delle merci (ARI - AWOS Risk Indicator). L’indicatore è calcolato sulla base del numero di soggetti in black list, dei programmi sanzionatori ed embarghi negli stati di riferimento. Sulla base di questi parametri, i primi cinque paesi a maggior fattore di rischio per l’export sono Iraq, Russia, Iran, Emirati Arabi Uniti e Siria.
In generale, il crescente numero di soggetti sottoposti a restrizioni dalle autorità internazionali e l’evoluzione dei regimi sanzionatori in diversi paesi d’interesse per il commercio internazionale impattano sulle strategie di aziende e Stati. Emerge quindi sempre più la necessità di effettuare attente analisi sul rischio geopolitico, verifiche su controparti commerciali e mercati esteri per evitare sanzioni amministrative e penali.
Su questi temi AWOS organizza il 5 marzo a Roma alla Società Geografica Italiana il convegno “Sanzioni e caos geopolitico: le nuove barriere al commercio internazionale e gli effetti sulle imprese”, presentato oggi durante una conferenza stampa presso l’Associazione Stampa Estera a Roma.
Ad AWOS 2020 interverranno rappresentanti di Commissione Europea, Ministero Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Ministero Sviluppo Economico, Banca d’Italia, docenti universitari e imprese. I principali temi riguarderanno l’evoluzione dei regimi sanzionatori verso Iran, Russia, Cuba, Venezuela e Corea del Nord, le politiche di compliance nei flussi finanziari, un focus sulla Cina e le trasformazioni dell’economia globale, i nuovi modelli delle imprese nelle attività di export controls, la rivoluzione della tecnologia blockchain nelle esportazioni.
AWOS, lanciato nel 2016 e presieduto da Zeno Poggi, è il primo progetto italiano che integra in un’unica piattaforma pubblico-privata le indagini sull’export controls, l’analisi del rischio geopolitico e il monitoraggio dei principali regimi di sanzioni economiche internazionali, sia UE che extra UE. Da cinque anni organizza a Roma un convegno sui fattori di rischio globale che stanno cambiando il commercio internazionale e spingendo imprese e Stati a rivedere le proprie strategie. (aise) 

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