Italia – Cina: si consolida rapporto tra Istituto Italiano OBOR e CCPIT

ROMA\ aise\ - La ripresa post Covid 19 partirà dall’export e dal commercio internazionale. Per questo, l’Istituto Italiano OBOR, il più grande network italiano per le relazioni commerciali in Cina e lungo la Nuova Via della Seta, ha stipulato un nuovo accordo di collaborazione con il China Council for Promotion of International Trade (CCPIT) di Wenzhou, omologo cinese dell’Agenzia ICE.
Principali finalità dell’intesa, valida per i prossimi 3 anni, sono la valorizzazione della collaborazione tra imprese italiane e cinesi e la promozione della partnership commerciale tra le aziende dei due Paesi. Saranno infatti messi a punto servizi di promozione sul commercio e gli investimenti in Cina e in Italia, fornendo consulenze ad aziende partner sulle varie possibilità commerciali possibili e organizzando fiere internazionali. Sarà inoltre possibile organizzare visite di scambio di delegazioni commerciali in Italia e in Cina per favorire la cooperazione sul commercio bilaterale attraverso esposizioni, scambio di tecnologie, indagini industriali e introduzione di investimenti.
Saranno inoltre create delle vie di comunicazione diretta per mantenere un costante flusso di informazioni su leggi e regolamenti degli scambi internazionali e grandi attività espositive in programma tra i due organismi. L’obiettivo è quello di costruire "ponti" per incoraggiare il partenariato amichevole tra i governi, organizzazioni economiche e finanziarie, enti e individui.
“Siamo lieti che il più importante ente cinese nel campo del commercio internazionale ci consideri un interlocutore privilegiato tanto da sottoscrivere con noi un accordo tanto importante”, il commento di Michele De Gasperis, Presidente dell’Istituto Italiano OBOR. “Siamo orgogliosi di poter presentare aziende italiane ad una città in così rapida espansione come Wenzhou, che rappresenta un ottimo mercato per le nostre imprese, soprattutto in settori come quello manifatturiero, della moda e del lifestyle. Questo accordo conferma che, così come le aziende italiane sono interessate ad approcciarsi al mercato cinese, vicendevolmente questo può essere il miglior ecosistema commerciale in cui esportare il made Italy”.
L’accordo, rimarca Obor, intende dunque consolidare ulteriormente la possibilità per le aziende italiane di ripartire dall’internazionalizzazione delle proprie eccellenze lungo la Nuova Via della Seta, promuovendo così il made in Italy nel Mondo. (aise)